IL DIMORFISMO SESSUALE NELLE CATASETINAE – quarta parte.

Leggendo i precedenti articoli di questo “special” sulle Catasetinae si comprende chiaramente che, a differenza di altre orchidee, questo genere è caratterizzato dal “dimorfismo sessuale”. Questo vuol dire che, il più delle volte, i fiori hanno un aspetto molto diverso l’uno dall’altro, a seconda siano gli stessi “fiori maschili” o “fiori femminili”. Questo è molto evidente nei fiori di Catasetum o dei Cycnoches, molto meno nei fiori bisessuali delle Mormodes.

Nel video sottostante del Denver Botanic Garden, si può visionare l’incredibile meccanismo di espulsione del polline da un Catasetum Expansum.

I fiori maschili sono molto vistosi e molto profumati, molto numerosi ma di breve durata (da poco meno di una settimana a 10 giorni), dotati di un grilletto di “espulsione” del polline che si innesca in risposta al contatto fisico.

I fiori femminili, dalla classica forma di elmo, hanno invece la tendenza a durare a lungo (dai 30 ai 45 giorni).

Questa grande differenza morfologica tra i fiori della stessa pianta ha tratto in inganno a lungo i primi tassonomisti, facendo considerare gli stessi quali appartenenti a specie diverse. Se leggete gli articoli inerenti le Catasetinae della mia collezione, noterete che descrivo sempre quale sia il profumo o la fragranza della pianta. Perché?

Questi “profumi” sono sostanze presenti fisicamente sul fiore della pianta e hanno lo scopo di attrarre le “api euglossine” o api delle orchidee che con il loro operato contribuiscono ad impollinare le stesse.

Quando l’ape tocca il labbro di un fiore maschio per raccogliere gli oli profumati, entra in contatto con quello che sopra abbiamo definito un “grilletto di espulsione” del polline – come avete potuto vedere nel video sopra postato – che grazie ad un tampone appiccicoso posizionato alla base del gambo che contiene lo stesso, fa aderire la massa pollinica al corpo dell’insetto. Questo, stordito dalla violenza con la quale viene colpito, si allontana su altro fiore, di solito un fiore meno appariscente e con forma diversa, forse più rassicurante e cioè il classico fiore femminile dalla forma di elmo.

I fiori femminili hanno gli “oli profumati” all’interno, vicino alla parte superiore del “casco del fiore”, quindi vicino alla colonna e l’ingresso è formato da una fessura molto stretta

Questo spazio molto angusto obbliga l’ape ad uscire in ”retromarcia” depositando forzatamente, grazie all’attrito, la sacca pollinica sulla appiccicosa superficie stimmatica.

Uscita l’ape, dopo l’impollinazione, la fessura si chiude e comincia un nuovo ciclo di vita con la formazione delle capsule di semi che matureranno e sopravviveranno durante il periodo di dormienza invernale, per poi disperdere i loro semi che genereranno nuove piante.

Come avete potuto leggere ed osservare, le Catasetinae non sono piante tutte uguali, sono “diverse nello stesso dimorfismo sessuale” anche se il modo di coltivazione, per il profano, sembra simile per quasi tutti gli appartenenti del genere medesimo.

Per gli appassionati, esse invece si differenziano in tantissimi particolari, come la posizione da dove spunta il nuovo pseudobulbo e/o il getto floreale, quando e come fioriscono, quali siano più o meno soggette a marciume radicale, come e se perdono tutte le foglie, per non parlare dell’osservazione e dello studio della loro moltitudine di colori e forme.

Teniamo inoltre sempre presente, come già detto, che il modo di coltivazione è fondamentale, che luce, umidità e fertilizzante contribuiscono ad influenzare l’appartenenza sessuale e che i fiori maschili sono generalmente formati quando le condizioni di crescita non sono propriamente ottimali.

Ringraziando nuovamente  Fred Clarke per il materiale fornitomi per gli approfondimenti e per il suo prezioso contributo, concludiamo qui questo studio sulle Catasetinae, nella speranza di avervi fatto appassionare a questo genere che trovo magnifico e affascinante.

Non serviva ribadirlo immagino 🙂 …

Ciao e buona coltivazione a tutti!

Tutte le altre parti di questo articolo.

LE CATASETINAE E LA LORO NOMENCLATURA – prima parte
LE CATASETINAE PIU’ CONOSCIUTE – seconda parte
LE CATASETINAE MENO CONOSCIUTE – terza parte

4 pensieri riguardo “IL DIMORFISMO SESSUALE NELLE CATASETINAE – quarta parte.”

  1. Tutto il mondo delle orchidee è affascinante! Ma le catasetine sono una piccola meraviglia all’interno di questo mondo bizzarro e sorprendente!

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