CLASSIFICAZIONE E SUDDIVISIONE DEI PAPHIOPEDILUM IN BASE ALLE LORO ESIGENZE E CARATTERISTICHE – Come coltivarli.

Lo scorso anno dopo 40 anni di appassionata attività, la “Riboni Orchidee” ha cessato la stessa, e il Signor Riboni Alfredo è andato meritatamente in pensione. Le sue orchidee hanno riempito molte abitazioni (compresa la mia!) e serre ma soprattutto molto ho appreso dai suoi preziosi consigli .

In rete si trova molto sulla coltivazione dei PAPHIOPEDILUM, comunemente conosciuti come “pantofole di Venere”, ma la scheda più completa ed esaustiva, che ci fa capire quale sia il Paphiopedilum più idoneo alla nostra abitazione e al nostro modo di coltivare a mio modesto parere era quella che si trovava sul sito del Signor Riboni ( pubblicata inoltre anche sul bollettino nr. 1 del 2015 dell’Associazione Lombarda Amatori Orchidee) .

Su mia richiesta il testo mi è stato cortesemente trasmesso e di seguito la condivido considerandolo una “pietra miliare su questa specie”.

Nel mondo delle Orchidee il Signor Riboni ha lasciato un vuoto. Buona pensione Signor Riboni. Grazie per tutto Alfredo!

PAPHIOPEDILUm – COME COLTIVARLI di Riboni Alfredo.

Genere comprendente circa 80 specie, il numero può variare in funzione dei tassonomisti che le inseriscono come genere a sè stante o come varietà.

Sono distribuite in tutto il sud-est asiatico, India, nelle isole del Pacifico, sud della Cina, Vietnam e vivendo ad altitudini molto variabili le loro esigenze climatiche sono molto diverse.

Tutte le specie sono comprese nell’allegato I° della CITES, la convenzione di Washington per la protezione della flora e della fauna, tutto il genere è strettamente protetto ed è vietata la raccolta in natura. Fortunatamente è un genere largamente riprodotto artificialmente.

Sono piante erbacee, senza pseudobulbi, che producono al centro di ogni vegetazione (che può variare da qualche centimetro ad oltre un metro) uno stelo florale che partendo da pochi cm. può arrivare ad oltre un metro, portando da uno a circa 15 fiori. Questi possono essere di dimensioni molto variabili: da qualche cm. per il Paph. helenae a petali di oltre un metro per alcuni cultivar di Paph. sanderianum. Un corto rizoma unisce ogni vegetazione, solo alcune specie (Paph. druryi, Paph. armeniacum Paph. micranthum) quando le piante sono adulte, tendono a sviluppare un rizoma più marcato.

In natura i Paphiopedilum sono quasi tutti terrestri, crescono nei detriti vegetali nella parte superiore del terreno, in anfratti rocciosi calcarei. Qualche specie , invece, come epifite sui tronchi ricchi di muschio e sui rami più bassi.

Suddivisi per comodità in quattro grandi gruppi a seconda delle loro caratteristiche, si differenziano notevolmente gli uni dagli altri.
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