LA COLTIVAZIONE IN PET… IMPARANDO DAI BRASILIANI!

Pianta coltivata in PET.

Molte zone del Brasile, oltre che per essere famose quale terra natia e habitat naturale di innumerevoli orchidee, sono conosciute da molti coltivatori per la coltivazione in PET, e cioè la coltivazione delle piante in bottiglie di plastica. In effetti la sigla PET deriva dalla sigla chimica del polietilentereftalato o polietilene tereftalato che è una comune resina termoplastica particolarmente adatta al contatto alimentare e facente parte della famiglia dei poliesteri .

Che questa plastica sia uno dei prodotti  più inquinanti prodotti dall’uomo è innegabile ed è quindi buona cosa che la stessa sia riciclata nel modo corretto e nella maggior quantità possibile. Anche se la maggior parte di chi coltiva in PET lo fa per un senso pratico ed economico più che per una spiccata sensibilità ambientale.

Ma veniamo ad analizzare i pro e i contro della coltivazione in PET. Leggi tutto “LA COLTIVAZIONE IN PET… IMPARANDO DAI BRASILIANI!”

L’USO DELL’ ALCOOL ISOPROPILICO SULLE ORCHIDEE.

Abbiamo già parlato  di come “provare” a debellare la cocciniglia.

Una tanica da 5 lt di alcool isopropilico.

Un modo poco conosciuto ma usato tra gli orchidofili è l’impiego dell’alcool isopropilico.

L’ alcool isopropilico, impropramente identificato quale “isopropanolo”, viene usato per molteplici scopi: per sciogliere oli, macchie e resine, pulire i motori e le ottiche, nei detergenti per lavare i piatti, nella pulizia di schede elettroniche e contatti elettrici, viene usato negli ospedali e in applicazioni farmaceutiche, in molti prodotti igienico sanitari, come sgrassatore e come disinfettante.

Non tutti sanno però che può essere usato per combattere la cocciniglia sfruttando le sue proprietà di essere miscelabile con l’acqua e dell’estrema volatilità allo stato puro.

Germi, batteri, microbi e anche la più “voluminosa” cocciniglia, compresa quella a scudetto (che portano malattie e infezioni anche alle nostre orchidee) vengono letteralmente “sciolti” all’istante per contatto con alcool isopropilico, che riesce ad eliminare e uccidere questi fastidiosi e nocivi “insetti” fitofagi. Leggi tutto “L’USO DELL’ ALCOOL ISOPROPILICO SULLE ORCHIDEE.”

IL GENERE COELOGYNE…

Coelogyne Linda Buckley. Uno dei pochi ibridi C. mooreana x C. cristata

Il presente articolo è anche pubblicato sul sito “Orchidee ti racconto” di Patrizio De Priori.

Si ringrazia il Dott. Torelli per l’autorizzazione alla pubblicazione.

Articolo di © Gianantonio Torelli (medico e botanico) – rev. 1996.

L’articolo su questo blog verrà integrato nella descrizione delle specie con le foto delle relative fioriture della collezione e coltivazione di orchideeincasa.it . 

Alcune Coelogyne … in serra!

LE COELOGYNE

Argomenti

  • Introduzione
  • Le specie
  • La coltivazione
  • Situazione climatica a Mukteswa मुक्तेश्वर (India)
  • Substrato di coltura
  • Resistenza alle malattie

Leggi tutto “IL GENERE COELOGYNE…”

SUPERARE I LUOGHI COMUNI (E L’INVERNO) CON LE COELOGYNE CRISTATA

È una pianta molto sensibile alle divisioni ed al rinvaso…

Si raccomanda di non disturbare le radici. Le Coelogyne non amano il rinvaso e dopo lo stesso o dopo la divisione, potrebbero non fiorire per 2-3 anni.

Se si dividono non fioriscono!… e per fortuna! Fioritura febbraio 2022.

Si, l’uso del condizionale lo trovo molto doveroso! 🙂 

Devo, con piacere, smentire quanto si trova scritto in rete perché, come potete vedere in foto, la fioritura dopo la divisione quest’anno è stata più generosa del solito.

Una volta formati i getti floreali (getti che se non rimangono in quiescenza per molti mesi, a partire dal tardo autunno si sviluppano sicuramente molto lentamente), ed essendo stato un inverno molto soleggiato con temperature relativamente miti (e con temperature in serra nelle prime ore del mattino abbastanza elevate), qualche bicchiere d’acqua l’ho dovuto dare al fine di evitare un eccessivo raggrinzimento degli pseudobulbi. Parlo, nello specifico della Coelogyne cristata, (ma questo vale per tutte le Coelogyne a fiori grandi che si coltivano in ambiente fresco, quelle della regione Himalayana, dell’India e del sud-est asiatico quali la C. mooreana e la C. mossiae) ma anche dei Cymbidium e dei Dendrobium nobile. Leggi tutto “SUPERARE I LUOGHI COMUNI (E L’INVERNO) CON LE COELOGYNE CRISTATA”

LE CATASETINAE CONFUSE. COSA E COME FARE !

L’inverno anche quest’anno è arrivato, e seguendo le indicazioni di Fred Clarke le Catasetinae dovrebbero essere a questo punto tutte dormienti.

Un orchidario invernale … e uno – contemporaneamente – estivo!

Dovrebbero…

L’uso del condizionale è d’ obbligo !

Quanto sarebbe bello se il ciclo annuale di crescita seguisse pedissequamente quello indicato nel mio primo articolo su questo blog inerente la Fredclarkeara After Dark . Tutto sarebbe calendarizzato perfettamente con precisione svizzera… ma purtroppo non è così.

In anni di esperienza ho notato che molte piante di questo genere fioriscono anche mesi dopo la perdita dell’ultima foglia e quindi in dormienza totale. Ergo – quello che mi indica quando smettere di irrigare è la vitalità vegetativa (le foglie) della pianta e non l’avvenuta fioritura.

Ma torniamo a noi. Leggi tutto “LE CATASETINAE CONFUSE. COSA E COME FARE !”

I BULBOPHYLLUM

Cominciamo il 2022 nel migliore dei modi… A seguito di una richiesta di Francesca , grazie alle magnifiche foto delle piante di Giovanni, una breve descrizione di questo straordinario e particolare genere di orchidee, con qualche consiglio di coltivazione da cui prendere spunto.

Bulbophyllum mastersianum . Foto © Giovanni De Juli

I Bulbophyllum non sono mai banali, hanno una diversità della forma floreale immensa, come innumerevoli sono i colori e le loro combinazioni, con una varietà interessantissima di profumi (e alla volte di “odori” 🙂 ).

Vi rammento che questo genere, forse il più grande della famiglia delle orchidee, conta oltre 2000 specie e che quindi le indicazioni colturali sono di massima e non hanno la pretesa di entrare nei dettagli di ogni singola specie. Come faccio di solito, una volta individuata la specie che si vuol acquistare o che si trova in commercio, consiglio di fare una studio sul suo habitat naturale e cercare di ricrearlo al meglio per farla vivere nelle migliori condizioni. Leggi tutto “I BULBOPHYLLUM”

COELOGYNE MOOREANA

La bellezza del grande fiore di una Coelogyne mooreana. Foto © Daniele Menotti-Pratesi

Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta.”
(Oscar Wilde)

Non so se lo stupore sia sufficiente per considerare la vita degna di essere vissuta, ma sicuramente questa pianta, di stupore e meraviglia, ne ha suscitato molto in me.

E l’ho subito comperata!

Forse la pianta più costosa della mia collezione , ma ne valeva la pena!

Vi lascio con una scheda di coltivazione di chi me l’ha consigliata, l’amico Daniele Menotti-Pratesi.

Coelogyne Mooreana . Rolfe, 1907 Leggi tutto “COELOGYNE MOOREANA”

HABENARIA (PECTEILIS) RADIATA. L’ORCHIDEA AIRONE.

Serena, in un commento del 6 dicembre scorso nell’articolo sulla Monnierara Millennium Magic “Witchcraft” scriveva che era a “caccia” di una Habenaria Radiata …

Fiori di Habenaria Radiata.

Abbiamo quindi iniziato la “battuta”… 🙂 

Come consuetudine di questo blog, prima sperimentiamo personalmente e poi condividiamo le nostre esperienze e, su queste, eventualmente rispondiamo e consigliamo.

Vista d’insieme fiori Habenaria Radiata

Di seguito quindi la nostra esperienza con questa stupenda orchidea, alcune notizie, consigli sulla coltivazione, personali impressioni ma soprattutto due ricche gallerie fotografiche che vi permetteranno di seguire le indicazioni passo dopo passo per coltivare e far fiorire la Habenaria Radiata.

Generalità.

L’orchidea Habenaria Radiata, il cui nome appropriato è ora “Pecteilis radiata”, conosciuta anche come “Orchidea Airone”, orchideeincasa.it l’ha inserita nella categoria delle orchidee terricole, anche se sarebbe da considerare una orchidea quasi “palustre” se non propriamente palustre. Leggi tutto “HABENARIA (PECTEILIS) RADIATA. L’ORCHIDEA AIRONE.”

IL MIO ORCHIDARIO

Dopo anni di coltivazione in appartamento e di lotte contro la scarsa umidità (soprattutto quando il riscaldamento è acceso e cioè, in Trentino da ottobre a tutto aprile), prendendo anche spunto da quanto realizzato da Magda , mi sono deciso a realizzare un orchidario per le mie piante da serra intermedia e calda.

Posizionamento orchidee in orchidario

E per non farmi mancare nulla ne ho realizzati ben tre in modo da costituire un unico “mobile” che fungesse per questa funzione e nell’unico posto della casa disponibile.

Ho usato dei classici “terrari”, delle dimensioni di 110 cm x 45, i primi due di altezza 60 cm e quello superiore di altezza 50 cm.

Gli orchidari sono delle mini serre per ambienti interni, dove lo scopo è quello di ricreare il microclima degli habitat naturali delle orchidee (luce, aria, temperatura, umidità etc).

A differenza dell’ambiente domestico, l’orchidario permette di coltivare anche su zattera, cosa per me sino ad oggi impensabile, dove le radici delle piante epifite possono stare a radice nuda in un ambiente controllato. Leggi tutto “IL MIO ORCHIDARIO”

COMBATTERE LA COCCINIGLIA!

Più di un anno fa, nell’articolo sul ragnetto rosso , avevo promesso che saremmo tornati a parlare di nemici delle orchidee.

Cocciniglia!

E purtroppo è giunto il momento… purtroppo, perché pensavo di essere immune da tali complicazioni, in oltre 5 anni di coltivazione non ho mai avuto nessun problema, né di marciumi radicali né di attacchi di parassiti.

In maniera piuttosto pesante, le mie orchidee tenute in casa (si tratta solo di una parte di Catasetinae, che studio con particolare attenzione, in quanto le altre sono già tutte all’esterno o in serra) sono state però colpite da uno dei nemici più temibili per le orchidee … la cocciniglia.

Si vede che non sono stato proprio così attento 🙂 … controllo e ricontrollo le orchidee tenute in serra e all’esterno, ma alcune “succulente” foglie di Catasetinae, come detto rigorosamente tenute in casa, posizionate sopra un umidificatore ma con poca ventilazione, esposte alla luce solare filtrata da una tenda, sono state colpite. Leggi tutto “COMBATTERE LA COCCINIGLIA!”

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