L’IMPIANTO AD OSMOSI INVERSA. ISTRUZIONI PER L’USO!

Nel precedente articolo abbiamo parlato dell’importanza del fertilizzante quale “elemento nutritivo” per le nostre orchidee.

Come più volte detto, le radici delle orchidee sono molto sensibili a quanto “trasportato” dall’acqua per irrigazione, siano essi sali minerali, microelementi  o macroelementi vari, sostanze “nutritive” o altro. Calcare, cloro e sodio, che molte volte sono presenti nell’acqua dei nostri rubinetti, non sono certo elementi “benefici” per esse.

Vi garantisco che lasciar decantare l’acqua per almeno 24 ore (antica credenza popolare) al fine di far depositare sul fondo quanto nell’acqua è contenuto, non risolve il problema!

Produzione acqua da osmosi inversa.

Al fine di poter avere una ottima base di partenza, l’acqua per irrigazione deve quindi essere il più pura possibile (valore tendente allo 0 ppm e pH leggermente acido 6,7 – 6,9), valori che solo l’acqua piovana o da osmosi inversa ci può dare. Attenzione però… ho scritto come “base di partenza” in quanto la stessa va opportunamente corretta sia per quanto riguarda l’acidità, che per quanto riguarda “le sostanze nutritive” presenti (o per meglio dire “assenti”) in essa.

Quindi, ecco spiegato il perché sia così importante la misurazione dei valori dell’acqua. Solo sapendo i valori iniziali potremmo intervenire e variare gli stessi, portandoli a dei valori ottimali sia per il pH che per la quantità dei sali disciolti nella stessa.

Ma perchè ho abbandonato la raccolta dell’acqua piovana? Leggi tutto “L’IMPIANTO AD OSMOSI INVERSA. ISTRUZIONI PER L’USO!”

DALL’ACQUA ALLE SOSTANZE NUTRITIVE.

Eh si !

Ne è passato del tempo da quando credevo che in casa si potesse coltivare ogni tipo di orchidea.

Fertilizzanti orchidee

Quando sentivo parlare di serre, di impianti da osmosi inversa, di strumenti per misurare pH e conduttività dell’acqua, di dosi variabili di fertilizzante NPK etc, provavo un senso quasi di “fastidio”…

Eppure ora sto per realizzare la mia serra, ho un impianto ad osmosi inversa e raramente raccolgo l’acqua piovana, misuro la “qualità” e i “valori” dell’acqua, doso il fertilizzante a seconda della esigenza della pianta.

Eraclito diceva :”non c’è nulla di immutabile tranne l’esigenza di cambiare”. Io meno filosoficamente e più prosaicamente dico che “solo i cretini non cambiano mai idea! 🙂  🙂 ”

Chi mi conosce sa quanto abbia combattuto contro le condizioni ambientali del mio appartamento, della dura lotta che ho fatto contro la scarsa umidità dello stesso, consapevole che tutto quanto ho sino ad ora ottenuto, in un attimo di disattenzione potrebbe venir vanificato.

Premesso tutto ciò, rammento sempre che chi legge questo blog coltiva principalmente in una situazione domestica.

Cominciamo quindi a dare delle informazioni inerenti le sostanze nutritive “contenute” all’interno dei fertilizzanti e a parlare (in un prossimo articolo) dell’impianto ad osmosi inversa per avere un ottima acqua quale base di partenza. Leggi tutto “DALL’ACQUA ALLE SOSTANZE NUTRITIVE.”

PH E CONDUTTIVITA’ DELL’ACQUA … QUESTI SCONOSCIUTI!

Che c’è di più duro d’una pietra e di più molle dell’acqua? Eppure la molle acqua scava la dura pietra.
(Ovidio)

La frase di Ovidio dovrebbe essere tenuta in debita considerazione, e non sicuramente per un’interpretazione esclusivamente poetica legata alle nostre orchidee 🙂 .

Abbiamo già parlato dell’ ”elemento acqua” per l’irrigazione delle nostre piante negli articoli intitolati “Che acqua dare alle orchidee?” ” e “Come e quando bagnare le orchidee?” .

E’ cosi giunto il momento di addentrarsi più nello specifico nell’analisi dell’acqua, esprimendo termini e concetti in maniera semplice e comprensibile da tutti, al fine di far capire quanto sia importante la qualità dell’acqua.

Risultato di un errata irrigazione su un Anthurium

Nella foto a fianco il risultato di una sbagliata irrigazione (nello specifico con un pH errato su un Anthurium , che ricordiamo non è un orchidea, ma che mi serve quale esperimento esplicativo per questo articolo).

Ho dato volutamente allo stesso per del lungo tempo un irrigazione con pH troppo acido, l’assorbimento di calcio è stato impedito e le brattee hanno assunto una consistenza anomala, quasi vetrosa, oltre al fatto che le stesse non si sono colorate. Uno dei segnali di pH errato è facilmente visibile anche su molte orchidee, prime tra tutte le Catasetinae alle quali appartiene anche “ l‘orchidea nera”. ”.

Sino a poco tempo fa, pur misurando saltuariamente sia il pH (o “Potenziale dell’Idrogeno” oppure “concentrazione di ioni d’idrogeno “) che la conduttività (e cioè la concentrazione dei sali) presente nell’acqua per irrigazione, miscelavo semplicemente l’acqua piovana (un 70 – 80%) con il restante (20-30%) di acqua di rubinetto. Ottenevo così acqua per irrigare le orchidee con un pH del valore di 6,8 circa e con una conduttività di 50 ppm. Leggi tutto “PH E CONDUTTIVITA’ DELL’ACQUA … QUESTI SCONOSCIUTI!”

PUNTE NERE SULLE FOGLIE DELLE ORCHIDEE

In questI giorni di “quarantena forzata” a causa del “Covid 19”“, il tempo da passare in compagnia delle nostre orchidee sicuramente è una valida opportunità.

Visto che oramai la primavera è arrivata, l’occasione è buona per il restyling generale delle piante … controlli, rinvasi, pulizia etc.

Durante queste operazioni può capitare di trovare alcune piante con foglie che stanno diventando secche o altre con foglie che presentano delle punte nere.

Dobbiamo imparare a distinguere la naturale morte “per vecchiaia” delle foglie, (ad esempio nelle Phalaenopsis di solito sono quelle più basse e vicine al substrato) o se le stesse si seccano ( in maniera anomala) per problemi dovuti alla scarsa umidità dell’aria o altro.

Piante come, ad esempio, i Cymbidium e le Coelogyne Cristate, hanno bisogno di molta umidità. Leggi tutto “PUNTE NERE SULLE FOGLIE DELLE ORCHIDEE”

LE ORCHIDEE . L’ UMIDITA’ E LA VENTILAZIONE (quarta parte)

In natura la temperatura e la luce sono elementi vitali per le orchidee. Ma le altre cose che non mancano mai sono anche l’aria e l’umidità!

Così ovviamente non è negli appartamenti.

Eppure, in abbinata con gli altri elementi, l’umidità sicuramente non manca in alcune zone dei nostri appartamenti, come in bagno o in cucina.

La coltivazione di tutte le orchidee è favorita da un livello ottimale di umidità, sia essa provenga da terreno (o dal vaso) appena irrigato o dall’aria. Quindi possiamo dire che l’umidità ha un grande influsso sulla coltivazione delle piante. Leggi tutto “LE ORCHIDEE . L’ UMIDITA’ E LA VENTILAZIONE (quarta parte)”

LE ORCHIDEE E LA LUCE (terza parte)

La luce è sicuramente uno dei fattori molto importanti, sia per l’uomo, che per le orchidee.

H 16.00 del 4 gennaio. Le luci si attivano sino alle 20.00. (l’orologio è sbagliato!!!)

Come per la temperatura, ogni orchidea ha bisogno di una sua quantità di luce.

Non è vero che tutte le orchidee necessitano di luce “piena” o di esposizione a sud per prendere la maggior parte dei raggi solari.

E questo ce lo insegna lo studio del loro habitat naturale. Alcune vivono appese agli alberi in piena luce l’inverno, in ombra, coperte dalla fitta chioma degli alberi, l’estate, alcune perennemente nella penombra degli alberi dove sono ancorate ma la maggior parte necessita di luce abbondante, anche se non diretta.

La luce è essenziale ma la quantità dipende, appunto, dalla specie. Leggi tutto “LE ORCHIDEE E LA LUCE (terza parte)”

ORCHIDEE E TEMPERATURA. SERRA FREDDA, INTERMEDIA O TEMPERATA, CALDA. (Seconda parte)

E’ vero che i ricercatori e i coltivatori hanno creato nuovi ibridi di quasi tutte le specie, che sono sicuramente meno delicati e più facilmente adattabili di molte botaniche ai nostri appartamenti.

Si prenda ad esempio l’ibridazione della Phalaenopsis … Oramai la troviamo ovunque, anche dove il clima non sarebbe stato sicuramente confacente ai “genitori di razza pura”.

Ma conoscere la classificazione per temperatura è molto importante per procedere nella coltivazione e nella scelta delle piante da tenere in casa.

Si dice spesso e si legge: orchidea da “serra fredda”, “serra temperata o intermedia”, serra “calda”. Leggi tutto “ORCHIDEE E TEMPERATURA. SERRA FREDDA, INTERMEDIA O TEMPERATA, CALDA. (Seconda parte)”

RIPRODURRE L’HABITAT NATURALE PER LE ORCHIDEE. (Premessa )

Cominciamo oggi un “lungo articolo” che sarò composto da  ulteriori 3 parti.

Oltre alla presente premessa, che potrebbe avere per titolo “L’ambiente domestico e le orchidee… cercare il giusto compromesso!”, parleremo degli elementi fondamentali per le orchidee e la loro coltivazione:

  • LE ORCHIDEE E LA TEMPERATURA. SERRA FREDDA, INTERMEDIA O TEMPERATA, CALDA.
  • LE ORCHIDEE E LA LUCE
  • LE ORCHIDEE. L’ UMIDITA’ E LA VENTILAZIONE

Premessa.

Ho combattuto per anni contro le condizioni ambientali del mio appartamento al fine di ricreare il “microclima ideale” per le mie orchidee …

Le orchidee non vivono solo ai tropici, ma per questo è necessario che si ricrei al meglio l’habitat originale, anche a casa nostra o dove si decide di tenerle.

Cito nuovamente la frase di Giulio Farinelli che ho riportato parzialmente nell’header del nostro blog: Leggi tutto “RIPRODURRE L’HABITAT NATURALE PER LE ORCHIDEE. (Premessa )”

COELOGYNE CRISTATA . COME FARLA RIFIORIRE!

Su quella che considero la “regina delle orchidee” ho già scritto una dettagliata scheda di coltivazione ( si veda link di rimando in fondo al presente articolo).

Fioritura febbraio 2019

 

Avere una fioritura quando si compera una pianta magari già prossima alla stessa , è molto facile.

Non lo è ( per molti) se la dobbiamo far rifiorire noi, nel corso del ripetersi degli anni.

La coltivo oramai da tre anni, e sino ad ora, rinvasi compresi, non mi ha mai tradito. ( Per chi non lo sapesse molti coltivatori dicono che, come lo

Psychopsis è una pianta permalosa che non rifiorisce almeno per un anno dopo le divisioni e i rinvasi ).

Cosa per me non vera perchè l’ho sia divisa che rinvasata al fine di donarla agli amici toscani Marco e Francesca!

E’ sicuramente una pianta che va capita … e per capirla bisogna osservarla!

Abbiamo detto che, prima di fiorire, necessita di un periodo fresco e asciutto che coincide, come tempistica, con la fine dell’autunno, inizio dell’inverno.

Leggi tutto “COELOGYNE CRISTATA . COME FARLA RIFIORIRE!”

VIVA GLI PSYCO. (esperienze di coltivazione)

La forma del fiore ed il colore cosi acceso tra il giallo e l’arancione, hanno reso questa pianta da subito molto affascinante e fantastica per me, nel fiore rivedo un fuoco d’artificio. Così mi sono lanciato in una nuova avventura, ne ho acquistata una priva del fiore ma con lo stelo formato; vorrei far scoppiare tante folgoranti esplosioni……. sto parlando  della  Psychopsis papilio/mariposa.

Per l’esattezza la mia pianta, inizio febbraio 2018, in etichetta riportava la scritta PSYCHOPSIS MARIPOSA ‘SPECIAL’ e non conoscendo le sue necessità ambientali, così ben riportate da Gioacchino, ho ….. commesso alcuni errori. Avevo deciso di metterla assieme alle Vanda, in una piccola serretta, in cui ho alte temperature  e alti valori di umidità (temperature di marzo 30 gradi con minime di 17 e umidità anche 80%, accompagnate da frequenti nebulizzazioni).

Una cosa era certa avevo letto che era una pianta difficile da coltivare per via dei  marciumi radicali a cui va soggetta. Quindi per evitare possibili ristagni di acqua dovuti alle frequenti spruzzature in serretta, ho deciso di praticare una serie di fori nel vaso ….come si dice meglio asciutta che annegata ….. sapendo anche, che non ama i rinvasi non l’ho estratta dal vaso e cosi, riscaldato un cacciavite, ho praticato i buchi, facendo attenzione ma rischiando di bruciare le radici.

La pianta inizialmente immobile ha deciso, dopo due/tre mesi, di svegliarsi  emettendo delle piccole nuove vegetazioni alla base del vecchio pseudobulbo (quindi le condizioni della serretta sembrano adatte)     

mentre lo stelo a fiore comincia a seccare, elimino pertanto la parte secca, sperando in una fioritura secondaria/laterale. Leggi tutto “VIVA GLI PSYCO. (esperienze di coltivazione)”