CATTLEYE & RICORDI.

I pensieri sembrano dipanare il fumo del mio toscano (brutta abitudine)! 🙂  I sigari cubani sono finiti da anni… Come – forse – “el periodo especial”.

Quante orchidee ho visto dall’Havana a Santiago de Cuba… e non avevo neppure la passione! 😉 Guardo le mie piante da serra fredda che mi circondano, seduto sotto il tendone del mio terrazzo.

Piove.

Il ticchettio della pioggia e il fumo,  mi fanno venire in mente i “caldi acquazzoni” che mi sono preso all’Havana, mentre aspettavo “El camello”, caratteristico mezzo di trasporto cubano… metto l’omonima canzone di Camila Cabello e imposto le successive sui “Buena Vista Social Club” e “Hasta siempre” di Nathalie Cardone molto più appropriate.

Ma Cuba non è solo sigari e musica…

Restando in zona centro America, da appassionato cinefilo mi viene in mente  il film “Colombiana” del 2011 del regista Oliver Megaton, che però mi permette di rientrare “in tema orchideofilo”. In “Colombiana” si narra di una spietata killer che lascia su tutti i suoi omicidi la firma con il fiore del proprio nome (Cataleya) la cattleya, un’orchidea che ha principalmente come habitat naturale, per l’appunto, le foreste tropicali o subtropicali del centro e sud America, tra cui,  la Colombia.

E dopo tutto questo girovagare tra i ricordi,  ecco lo spunto per parlare nuovamente delle meravigliose Cattleye . Leggi tutto “CATTLEYE & RICORDI.”

CYCNODES JUMBO MICKEY

Magnifica, imponente, generosa… sono solo i primi tre aggettivi che mi vengono in mente per descrivere questa orchidea.

Le foto in quest’articolo valgono più di tutte le parole.

“Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili.”

Ecco, senza voler citare a sproposito le parole di Giovanni Falcone confronto le dimensioni degli pseudobulbi degli anni precedenti e valuto la coltivazione di quest’anno… osservo la fioritura di questa pianta e, senza voler peccare di superbia (che è uno dei sette vizi capitali 🙂 ) estendo questa valutazione a tutte le catasinae della mia collezione in generale. Leggi tutto “CYCNODES JUMBO MICKEY”

FREDCLARKEARA AFTER DARK SUNSET VALLEY ORCHIDS.

Molti amanti delle Fredclarkeara (di seguito Fdk), soprattutto quelli come me che vivono in regioni d’Italia dove, di solito, già a fine settembre si devono rientrare sia le orchidee da serra calda che quelle da serra intermedia, ma soprattutto si deve cercare di evitare che, quelle da serra fredda, prendano pioggia (quindi le si devono mettere al coperto e al riparo), si pongono come obiettivo quello di far fiorire presto tutte le Catasinae.

Considerando il tempo necessario per la maturazione dei nuovi pseudobulbi – circa 6 mesi – preciso che per “presto” si intende ottobre / novembre, ovviamente se la nascita del nuovo getto è avvenuta regolarmente nella primavera precedente.

Fredclarkeara After Dark Sunset Valley Orchids FCC/AOS

Quest’anno ho battuto ogni mio record… 🙂 a fine settembre, una delle Fdk e precisamente una “Sunset Valley Orchids”, è già in completa fioritura (anche se con un solo ramo floreale con 10 fiori), con molte foglie ancora verdi e con qualcuna che, cominciando ad ingiallire mi avvisa di rallentare le irrigazioni, rammentandomi che questo è propedeutico alla vera e propria “dormienza”.

Per la piante coltivate con il clima della mia regione, il Trentino Aldo Adige, questa fioritura rappresenta la quasi assoluta “perfezione temporale” nel completo sviluppo del ciclo vegetativo della pianta … perchè fine settembre vuol dire clima ancora caldo durante il giorno ma notti al limite della sopportazione (12-14°) per le Fdk ancora con le radici completamente bagnate. Se poi considerate che la scorsa settima abbiamo avuto come minima per diversi giorni 5° capite perchè devo coltivarle all’interno! 🙂 

Leggi tutto “FREDCLARKEARA AFTER DARK SUNSET VALLEY ORCHIDS.”

L’ORCHIDEA BLU … UN “FAKE” COMMERCIALE.

In un grande Ipermercato il padre ammira, assieme al figlioletto, un orchidea blu.

Penso… Un blu dello stesso colore dei cieli estivi, anche se quest’anno l’estate da noi non è stata un granché ! 🙂  E ora siamo a minime appena superiori ai 5° !!!

Esteticamente una meraviglia… botanicamente un vero abominio !!!

Sai, per farle diventare blu, gli danno da bere un inchiostro speciale !”  sostiene il padre.

Magari fosse così”, penso io… Se sapeste come le fanno diventare blu non le guardereste con tanta ammirazione.

Avrei voluto dire loro che in natura esiste solo la “Vanda Coerulea” che è di color blu naturale, che la Vanda è una delle specie di orchidee più apprezzate da noi collezionisti / coltivatori, che il trattamento che queste orchidee blu hanno subito è una vera e propria cattiveria… ma ho lasciato perdere. Leggi tutto “L’ORCHIDEA BLU … UN “FAKE” COMMERCIALE.”

SETTEMBRE E I GETTI FLOREALI DELLE CATASETINAE.

Settembre…

La mattina il sole  tarda ad alzarsi e quello che resta delle giornate estive si accorcia sempre più!

Alba settembrina.

Come il sole di settembre, quando ormai l’estate se ne va” recita il testo di una canzone…

Le grigie penombre mattutine lentamente si tingono di bianco che, in poco tempo muta in azzurro… ma il lasso di tempo prima di andare al lavoro che dedico al mattino alle mie piante, si accorcia sempre più.

Luce del mattino su Cycnodes Wine Delight ‘Jem’ FCC/AOS

E’ quasi ora di andare e solo ora i raggi superano la montagna inondando l’ambiente di un tiepido sole, di una luce calda ma non più così intensa come nei mesi precedenti. E’ questo il momento che prediligo della giornata, sia che questo momento avvenga poco dopo le 5 del mattino come nei giorni di fine giugno (e cioè in pieno solstizio d’estate) che come oggi, quando per veder sorgere il sole  – da dietro la montagna, sono dovute arrivare le 7 e 30.

Già… Settembre chiude l’estate, “e come sempre, in questo periodo dell’anno mi sento addosso lo sguardo del tempo(cit. Róbert Hász)… Leggi tutto “SETTEMBRE E I GETTI FLOREALI DELLE CATASETINAE.”

CAMBRIA ( scheda di coltivazione).

Uno degli ibridi che merita sicuramente questa parola è la Cambria.

E’ un ibrido tra vari generi creato dall’uomo al solo scopo commerciale. Alcuni la definiscono “un orchidea che non è un orchidea”, ma tant’è che dopo le Phalaenopsis è sicuramente una dei generi di orchidea più vendute negli ultimi anni.

La forma dei fiori, i variegati colori, la semplicità della coltivazione hanno sicuramente contribuito a diffonderla nelle nostre case.

Generalità

E’ una pianta sempreverde con pseudobulbi – di solito di forma ovale e schiacciata – dai quali si sviluppano le foglie. Alla base dei pseudobulbi, come in altre orchidee, nascono i lunghi steli floreali che porteranno dai 3 ai 7 fiori ciascuno. Leggi tutto “CAMBRIA ( scheda di coltivazione).”

L’INFLUENZA DEL CLIMA SULLE ORCHIDEE

Come previsto molte sono state le mail – alcune con interessanti osservazioni, altre anche di critica – in merito al precedente articolo inerente il posizionamento delle orchidee all’esterno.

Dendrobium Nobile alla seconda fioritura annuale. Agosto 2020

Colgo l’occasione per invitare tutti ad esprimere i vostri sempre graditi commenti, richieste, consigli o quant’altro, direttamente sul blog e non per via breve, al fine che ogni argomento o problematica possa essere trattato e sia di utilità per tutti.

Rimanendo in tema analizziamo, se non proprio il cambiamento climatico, l’influenza che hanno gli aspetti meteorologici e climatologici sulle nostre orchidee.

La differenza termica tra giorno e notte, l’umidità dell’aria e nel substrato, il soleggiamento, la ventilazione, hanno sicuramente grande influenza sulla crescita e la fioritura delle orchidee. Come riuscite ad ottenere la variabilità di quanto sopra citato, sia essa all’interno di una serra, di un appartamento o all’esterno, poco importa 🙂 . Leggi tutto “L’INFLUENZA DEL CLIMA SULLE ORCHIDEE”

ORCHIDEE ALL’ ESTERNO… PRO E CONTRO.

E’ il problema di tutti noi appassionati coltivatori hobbisti di orchidee. Portare o non portare le orchidee all’aperto nella bella stagione?

Questo è il problema!

Orchidee da serra fredda all’esterno

To bring or not to bring? That is the question ! (libera interpretazione tratta dall’Amleto di William Shakespeare 🙂 ).

La mia risposta è secca!

No! Senza se e senza ma! Leggi tutto “ORCHIDEE ALL’ ESTERNO… PRO E CONTRO.”

IL TESTAMENTO DI LIEBIG. RIFLESSIONI SULLA FERTILIZZAZIONE.

Chi non conosce il famosissimo dado Liebig?

Pubblicità a “Carosello”, anni “80 … 🙂

Eh già … altri tempi!

Ebbene questo estratto di carne porta il nome del suo inventore e cioè di Justus Von Liebig (1803 -1873).

Ma qui non vogliamo parlare di ricette di cucina ma di orchidee.

Cosa centra quindi questo accademico tedesco,  noto soprattutto agli studenti di chimica ed agricoltura, con le orchidee ?

Leggi tutto “IL TESTAMENTO DI LIEBIG. RIFLESSIONI SULLA FERTILIZZAZIONE.”

L’IMPIANTO AD OSMOSI INVERSA. ISTRUZIONI PER L’USO!

Nel precedente articolo abbiamo parlato dell’importanza del fertilizzante quale “elemento nutritivo” per le nostre orchidee.

Come più volte detto, le radici delle orchidee sono molto sensibili a quanto “trasportato” dall’acqua per irrigazione, siano essi sali minerali, microelementi  o macroelementi vari, sostanze “nutritive” o altro. Calcare, cloro e sodio, che molte volte sono presenti nell’acqua dei nostri rubinetti, non sono certo elementi “benefici” per esse.

Vi garantisco che lasciar decantare l’acqua per almeno 24 ore (antica credenza popolare) al fine di far depositare sul fondo quanto nell’acqua è contenuto, non risolve il problema!

Produzione acqua da osmosi inversa.

Al fine di poter avere una ottima base di partenza, l’acqua per irrigazione deve quindi essere il più pura possibile (valore tendente allo 0 ppm e pH leggermente acido 6,7 – 6,9), valori che solo l’acqua piovana o da osmosi inversa ci può dare. Attenzione però… ho scritto come “base di partenza” in quanto la stessa va opportunamente corretta sia per quanto riguarda l’acidità, che per quanto riguarda “le sostanze nutritive” presenti (o per meglio dire “assenti”) in essa.

Quindi, ecco spiegato il perché sia così importante la misurazione dei valori dell’acqua. Solo sapendo i valori iniziali potremmo intervenire e variare gli stessi, portandoli a dei valori ottimali sia per il pH che per la quantità dei sali disciolti nella stessa.

Ma perchè ho abbandonato la raccolta dell’acqua piovana? Leggi tutto “L’IMPIANTO AD OSMOSI INVERSA. ISTRUZIONI PER L’USO!”