POLYSTACHYA PUBESCENS

Una pianta che ho coltivato in attesa di regalarla a Valeria , pianta proveniente da uno sfortunato acquisto direttamente dall’Africa.

Fiori Polystachya Pubescens

Habitat naturale.

E’ una pianta originaria del Sudafrica, di piccole dimensioni, portante fiori di un giallo brillante con la parte inferiore dei petali con strisce rosse tendenti al marrone. Nel loro habitat naturale le piante fioriscono in primavera e all’inizio dell’estate ma tenuta in orchidario non è difficile vederla fiorita anche in questa stagione, come si può vedere dalle foto di quest’articolo. E’ litofita, prosperando nelle fosse arenariche che si riempiono di resti di foglie e di terra, ma vive anche come epifita sugli alberi, dove il più delle volte è esposta direttamente al sole. Leggi tutto “POLYSTACHYA PUBESCENS”

COELOGYNE MOOREANA

Fiori Coelogyne Mooreana © Daniele Menotti-Pratesi, 2021

Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta.”
(Oscar Wilde)

Non so se lo stupore sia sufficiente per considerare la vita degna di essere vissuta, ma sicuramente questa pianta, di stupore e meraviglia, ne ha suscitato molto in me.

E l’ho subito comperata!

Forse la pianta più costosa della mia collezione , ma ne valeva la pena!

Vi lascio con una scheda di coltivazione di chi me l’ha consigliata, l’amico Daniele Menotti-Pratesi.

Coelogyne Mooreana . Rolfe, 1907 Leggi tutto “COELOGYNE MOOREANA”

ASCOCENTRUM AMPULLACEUM VAR. AURANTIACUM

Chi coltiva le Vanda lo sa, luce, umidità, calore sono le loro necessità.

Rima a parte 🙂 , per me sino ad ora vi era poi il problema dello spazio.

Ascocentrum Ampullaceum var. Aurantiacum … un piccolo gioiello!

Per questo presento con piacere l’Ascocentrum Ampullaceum var. Aurantiacum, una piccola pianta, una orchidea in miniatura, appartenente al genere Ascocentrum, che può essere considerata come una mini Vanda appartenendo per l’appunto  alla “tribù” delle Vandeae.

Una pianta corollata dai suoi rossi fiori,  scintillanti e brillanti come gioielli.

Insomma un piccolo “brillante” da collezione, una piccola orchidea in miniatura. Leggi tutto “ASCOCENTRUM AMPULLACEUM VAR. AURANTIACUM”

COELOGYNE TOMENTOSA O MASSANGEANA (scheda di coltivazione)

Un’orchidea che non ama troppa luce… ecco perché l’ho scelta.

Ma ha superato le aspettative. Una piacevole sorpresa…

Fioritura Coelogyne Tomentosa

Le Coelogyne Tomentosa o orchidea “collana”, conosciuta anche con il suo nome commerciale di Coelogyne Massangeana, è originaria delle zone montuose del sud est Asiatico (Thailandia, Malaysia, Sumatra, Giava, Borneo, Indonesia). Il suo habitat naturale sono i fitti boschi e le foreste ombrose ad altitudini variabili che possono arrivare sino ai 2100 m slm.

E’ considerata quindi un’orchidea da serra fredda.

E’ una pianta piuttosto impegnativa, raggiungendo un’altezza di oltre i 60 cm con rami floreali pendenti di oltre 50 cm, con due foglie apicali per pseudobulbo, anche se alcuni siti riportano che può averne solo una. Leggi tutto “COELOGYNE TOMENTOSA O MASSANGEANA (scheda di coltivazione)”

HAI LE FOGLIE GIALLE? PAZIENZA !

Sull’articolo di Gioachino “Come e quando bagnare le orchidee , pochi minuti dopo le 12 di oggi è stato postato un commento, da un indirizzo mail chiaramente farlocco dall’eloquente (? 🙂  ) testo: “ho la foglia giallo verde”.

Siiii … questo l’intero testo del commento.

Non vi stiamo a spiegare cosa sia la “netiquette”, sia essa in un blog o in un forum, non vi tediamo con tutti gli insiemi di parametri di educazione e comportamento da tenere sul web, non vi ribadiamo che l’educazione prevede che ci si presenti, che si descriva brevemente il proprio ambiente e metodo di coltivazione e ciò che si ritiene utile per poter eventualmente  permettere di dare una risposta…

E’ una questione di rispetto per chi legge e per coloro che dedicano del loro tempo a rispondere!

Non lo facciamo… ma se non fossimo dei signori la ovvia risposta a Sergio sarebbe : “ E chi se ne frega!”

I link spazzatura riusciamo a filtrarli automaticamente, i commenti generati dai bot anche, per i maleducati ci stiamo attrezzando!

Un particolare ringraziamento a tutti i nostri lettori e commentatori che sino ad oggi, (533 commenti), hanno dimostrato serietà, rispetto ed educazione.

533 : 1, una bella proporzione!

Grazie a tutti – 1! 🙂

La Redazione

Edit…  Video appropriato dal titolo  “E chi se ne frega” di Marco Masini

 

HABENARIA (PECTEILIS) RADIATA. L’ORCHIDEA AIRONE.

Serena, in un commento del 6 dicembre scorso nell’articolo sulla Monnierara Millennium Magic “Witchcraft” scriveva che era a “caccia” di una Habenaria Radiata …

Fiori di Habenaria Radiata.

Abbiamo quindi iniziato la “battuta”… 🙂 

Come consuetudine di questo blog, prima sperimentiamo personalmente e poi condividiamo le nostre esperienze e, su queste, eventualmente rispondiamo e consigliamo.

Vista d’insieme fiori Habenaria Radiata

Di seguito quindi la nostra esperienza con questa stupenda orchidea, alcune notizie, consigli sulla coltivazione, personali impressioni ma soprattutto due ricche gallerie fotografiche che vi permetteranno di seguire le indicazioni passo dopo passo per coltivare e far fiorire la Habenaria Radiata.

Generalità.

L’orchidea Habenaria Radiata, il cui nome appropriato è ora “Pecteilis radiata”, conosciuta anche come “Orchidea Airone”, orchideeincasa.it l’ha inserita nella categoria delle orchidee terricole, anche se sarebbe da considerare una orchidea quasi “palustre” se non propriamente palustre. Leggi tutto “HABENARIA (PECTEILIS) RADIATA. L’ORCHIDEA AIRONE.”

IL MIO ORCHIDARIO

Dopo anni di coltivazione in appartamento e di lotte contro la scarsa umidità (soprattutto quando il riscaldamento è acceso e cioè, in Trentino da ottobre a tutto aprile), prendendo anche spunto da quanto realizzato da Magda , mi sono deciso a realizzare un orchidario per le mie piante da serra intermedia e calda.

Posizionamento orchidee in orchidario

E per non farmi mancare nulla ne ho realizzati ben tre in modo da costituire un unico “mobile” che fungesse per questa funzione e nell’unico posto della casa disponibile.

Ho usato dei classici “terrari”, delle dimensioni di 110 cm x 45, i primi due di altezza 60 cm e quello superiore di altezza 50 cm.

Gli orchidari sono delle mini serre per ambienti interni, dove lo scopo è quello di ricreare il microclima degli habitat naturali delle orchidee (luce, aria, temperatura, umidità etc).

A differenza dell’ambiente domestico, l’orchidario permette di coltivare anche su zattera, cosa per me sino ad oggi impensabile, dove le radici delle piante epifite possono stare a radice nuda in un ambiente controllato. Leggi tutto “IL MIO ORCHIDARIO”

COMBATTERE LA COCCINIGLIA!

Più di un anno fa, nell’articolo sul ragnetto rosso , avevo promesso che saremmo tornati a parlare di nemici delle orchidee.

Cocciniglia!

E purtroppo è giunto il momento… purtroppo, perché pensavo di essere immune da tali complicazioni, in oltre 5 anni di coltivazione non ho mai avuto nessun problema, né di marciumi radicali né di attacchi di parassiti.

In maniera piuttosto pesante, le mie orchidee tenute in casa (si tratta solo di una parte di Catasetinae, che studio con particolare attenzione, in quanto le altre sono già tutte all’esterno o in serra) sono state però colpite da uno dei nemici più temibili per le orchidee … la cocciniglia.

Si vede che non sono stato proprio così attento 🙂 … controllo e ricontrollo le orchidee tenute in serra e all’esterno, ma alcune “succulente” foglie di Catasetinae, come detto rigorosamente tenute in casa, posizionate sopra un umidificatore ma con poca ventilazione, esposte alla luce solare filtrata da una tenda, sono state colpite. Leggi tutto “COMBATTERE LA COCCINIGLIA!”

CARICARE UNA FOTO SUL BLOG

Molti lettori vorrebbero caricare delle foto ad integrazione dei propri commenti o domande al fine di essere più esaustivi nell’esposizione. Il blog non è un forum ma la procedura per il caricamento delle immagini segue all’incirca la stessa metodologia.

Pur essendo il caricamento da siti hosting esterni ad orchideeincasa.it molto intuitivo , di seguito forniamo una breve guida allo scopo prendendo come esempio “Postimages” che permette, in maniera gratuita, il caricamento delle immagini (foto comprese) da un hosting “esterno” al nostro blog.

Come caricare immagini sul blog “orchideeincasa.it” :

  • Andare su Postimages https://postimages.org/it/
  • Cliccare su “scegliere le immagini”.
  • Si aprirà una finestra di ricerca dell’immagine  che deve essere presente sul vostro dispositivo da cui digitate; dovete cercare l’immagine, evidenziarla e cliccare su apri o su ok (a seconda del sistema operativo Windows, Mac, Linux o altro)
  • Caricata l’immagine, che sarà depositata su spazi esterni, basterà semplicemente copiare l’indirizzo del “collegamento” e metterlo nel vostro commento.

Ricordiamo che Postimages permette di caricare più immagini di formati standard, che le stesse  si possono ridimensionare  e che si può anche  creare  un account al fine di mantenere una cronologia di tutti i file caricati.

Visto che molti servizi nascono e muoiono nel giro di poco tempo, garantendovi che nel giro di pochi giorni Gioachino e Simone rispondono sempre a tutti, vi elenchiamo anche altri siti di file hosting gratuiti e atti allo scopo.

https://imgbox.com//

https://it.imgbb.com/

https://imageshack.com/

Le foto di particolare interesse verranno anche caricate sul blog e depositate negli archivi dello stesso, mentre di quelle comuni o dove l’argomento è già stato trattato, verrà lasciato il solo indirizzo URL riconducibile agli archivi di Postimages.

Dalla data odierna le foto inviate via mail non verranno più caricate a causa del grande lavoro richiesto (scarico delle foto, ridimensionamento, rinomina, carico nell’archivio del blog, inserimento della stessa nel commento etc.), che il lettore ora potrà fare direttamente ed in maniera immediata ad integrazione del proprio personale commento.

LA DIVISIONE DELLA COELOGYNE CRISTATA.

Coelogyne Cristata in fase di sfioritura

Nell’articolo su come far rifiorire la Coelogyne Cristata scrivevo che la stessa non mi ha mai tradito dopo un rinvaso e una divisione, ma molti coltivatori la considerano una pianta “permalosa”, che in caso di tale trattamento ti ricambia con una mancata fioritura per almeno un anno quando non di più.

Quest’anno, verso la fine di aprile, ho diviso numerosi vasi di questa pianta, regalando tali divisioni a molti amici della mia regione, mentre per quelli più lontani (Marco e Valeria) sto aspettando una completa radicazione, la nascita di nuovi pseudobulbi e la completa ripresa vegetativa al fine di inviarli per posta. Lo stress di un viaggio, in questo momento, molto probabilmente comprometterebbe e rallenterebbe ulteriormente la vitalità della pianta. Anche alla luce di quanto tempo ci stanno mettendo a “farsela passare” e a perdonarmi! La pianta ci ha messo quasi cinquanta giorni per riprendere appieno la crescita vegetativa. Leggi tutto “LA DIVISIONE DELLA COELOGYNE CRISTATA.”