L’INFLUENZA DEL CLIMA SULLE ORCHIDEE

Come previsto molte sono state le mail – alcune con interessanti osservazioni, altre anche di critica – in merito al precedente articolo inerente il posizionamento delle orchidee all’esterno.

Dendrobium Nobile alla seconda fioritura annuale. Agosto 2020

Colgo l’occasione per invitare tutti ad esprimere i vostri sempre graditi commenti, richieste, consigli o quant’altro, direttamente sul blog e non per via breve, al fine che ogni argomento o problematica possa essere trattato e sia di utilità per tutti.

Rimanendo in tema analizziamo, se non proprio il cambiamento climatico, l’influenza che hanno gli aspetti meteorologici e climatologici sulle nostre orchidee.

La differenza termica tra giorno e notte, l’umidità dell’aria e nel substrato, il soleggiamento, la ventilazione, hanno sicuramente grande influenza sulla crescita e la fioritura delle orchidee. Come riuscite ad ottenere la variabilità di quanto sopra citato, sia essa all’interno di una serra, di un appartamento o all’esterno, poco importa 🙂 . Leggi tutto “L’INFLUENZA DEL CLIMA SULLE ORCHIDEE”

ORCHIDEE ALL’ ESTERNO… PRO E CONTRO.

E’ il problema di tutti noi appassionati coltivatori hobbisti di orchidee. Portare o non portare le orchidee all’aperto nella bella stagione?

Questo è il problema!

Orchidee da serra fredda all’esterno

To bring or not to bring? That is the question ! (libera interpretazione tratta dall’Amleto di William Shakespeare 🙂 ).

La mia risposta è secca!

No! Senza se e senza ma! Leggi tutto “ORCHIDEE ALL’ ESTERNO… PRO E CONTRO.”

LO SFAGNO… GIOIE E DOLORI!

Uno dei substrati più usati – dopo il bark – nella coltivazione delle orchidee è sicuramente lo sfagno!

Sfagno vivo e disidratato.

Parlare di sfagno in un unico articolo è praticamente impossibile, vista la vastità del tema…. Sfagno della Nuova Zelanda, sfagno Cileno (di solito con fibre più corte e frondose), con numerose classificazioni di qualità (premier, classic, supreme e altre), sigle alfanumeriche etc.

Un vero e proprio “ginepraio” per chi è alle prime esperienze.

Le cosa da tenere presente però non sono molte…

Prima fra tutte è che la qualità dello sfagno è importantissima , perchè quando degrada e diventa fradicio e quindi non lascia più passare l’aria, potrebbe far marcire le radici della nostra orchidea. Leggi tutto “LO SFAGNO… GIOIE E DOLORI!”

Vanda, il perchè della perdita.

Riprendo la discussione sulla Vanda, perché volevo raccontarvi più nel dettaglio lo studio, la ricerca condotta per capire cosa mi abbia provocato la perdita delle piante.
Verso fine dicembre mi hanno regalato due Vanda; una di un colore del fiore viola, molto scuro ed una, con fiori gialli puntinati di rosso, provenienti dallo stesso vivaio. Arrivate rispettivamente il 18 dicembre 2017 quella scura. mentre la seconda il 25.

 

 


Entrambe, presentavano subito una macchia gialla sul tronco, sintomo già individuato precedentemente su altre piante; macchia preoccupante!


Lo sviluppo di quella presente sulla Vanda viola è stato molto veloce passando dalla situazione di arrivo (ripeto 18 dicembre) a questa  il 26 dicembre. Uno sviluppo rapido che in poco più di una settimana ha travolto la pianta interessando altre foglie e facendo avanzare lo stato di necrosi. La foglia di destra si è poi staccata di netto. Controllando l’inserzione del ramo a fiore sul tronco,  che si trova subito sotto la prima foglia con segni di sofferenza,  si evidenzia una piccola zona nera. Suppongo che anche il questo caso il danno si sia originato da li.

 Potrebbe trattarsi del classico marciume da”ristagno” tra le ascelle fogliari che comincia, prima con il giallo per poi diventare nere,……ma non vedo, non individuo parti molli. Le foglie mantengono l’aspetto coriaceo, sono dure e si staccano direttamente con un taglio netto vicinissimo al fusto. La parte che rimane, dopo la rottura, aderente ( molto aderente) al fusto sembra secca, talmente asciutta da identificarne le fibre. Leggi tutto “Vanda, il perchè della perdita.”

DENDROBIUM NOBILE… RINVASO E MOLTIPLICAZIONE !

Manca poco alla primavera, la stagione giusta per rinvasare il nostro Dendrobium Nobile , e in genere tutte le orchidee.

Come richiesto da alcuni commentatori, che hanno trovato molto utile l’artico di Simone sul Dendrobium Nobile, come promesso parliamo di rinvaso e di come avere nuove piante.

Il rinvaso.

Su moltissimi siti troverete scritto che il rinvaso (sia essa operazione di routine o di emergenza) va fatto in tre casi e cioè:

a) quando il vaso è diventato troppo piccolo per contenere le radici della pianta.

b) quando il substrato si decompone o perde la sua naturale caratteristica (ad esempio il bark tende a diventare polveroso e perciò, il suo ph si modifica)

c) quando la pianta è in sofferenza per marciscenza delle radici.

ma io ne aggiungo un quarto e cioè:

d) quando il substrato non si addice alle vostre condizioni ambientali e di coltivazione.

Generalità. Leggi tutto “DENDROBIUM NOBILE… RINVASO E MOLTIPLICAZIONE !”

Una pianta visiva nel suo insieme: VANDA

Dopo gli articoli di Gioacchino, in merito alla luce, temperatura ed umidità è tempo di parlare delle Vanda, piante che reputo stupende, piante belle nel loro insieme (…lo scopriremo più tardi perchè uso questo termine) fiori-foglie-radici.
Le Vanda sono originarie delle Regioni tropicali asiatiche (India, Birmania, Tailandia, Arcipelago malese, Filippine e Nuova Guinea), in cui il clima si presenta caldo umido e piovoso per tutto l’anno; una regione in cui l’inverno secco non è presente. Le temperature sono stabili ed elevate oltre i trenta gradi per tutti i mesi con una leggera diminuzione tra novembre e gennaio.
La caratteristica delle zone a clima tropicale è la costanza; la durata del giorno e della notte è la medesima circa 12 ore per ciascuna durante tutto l’anno, questo significa una durata di luce di circa 12/13 ore al giorno.
Nelle zone più meridionali di quella vasta regione, la piovosità tende a distribuirsi uniformemente per tutto l’anno. Nelle aree meglio esposte al soffio dei venti provenienti da sud, come nell’ arcipelago malese e di parti dell’India meridionale, l’apporto del monsone marittimo si fa sentire in modi eccezionali, tanto che qui si registrano le massime piovosità dell’Asia.
Va comunque ricordato che le piogge tropicali avvengono soprattutto sotto forma di intenso rovescio o temporale, per cui il sole non manca, soprattutto in mattinata, quando in genere le condizioni meteorologiche sono più stabili.

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COELOGYNE CRISTATA . COME FARLA RIFIORIRE!

Su quella che considero la “regina delle orchidee” ho già scritto una dettagliata scheda di coltivazione ( si veda link di rimando in fondo al presente articolo).

Fioritura febbraio 2019

 

Avere una fioritura quando si compera una pianta magari già prossima alla stessa , è molto facile.

Non lo è ( per molti) se la dobbiamo far rifiorire noi, nel corso del ripetersi degli anni.

La coltivo oramai da tre anni, e sino ad ora, rinvasi compresi, non mi ha mai tradito. ( Per chi non lo sapesse molti coltivatori dicono che, come lo

Psychopsis è una pianta permalosa che non rifiorisce almeno per un anno dopo le divisioni e i rinvasi ).

Cosa per me non vera perchè l’ho sia divisa che rinvasata al fine di donarla agli amici toscani Marco e Francesca!

E’ sicuramente una pianta che va capita … e per capirla bisogna osservarla!

Abbiamo detto che, prima di fiorire, necessita di un periodo fresco e asciutto che coincide, come tempistica, con la fine dell’autunno, inizio dell’inverno.

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FREDCLARKEARA AFTER DARK – Il 2019 … un anno magnifico!

Su richiesta di alcuni appassionati dell’ “orchidea nera” , lettori di questo blog, voglio condividere con voi questi appunti di coltivazione.

Quest’ anno è stato eccezionale, sia da un punto di vista meteorologico, che da un punto di vista di sviluppo e precocità della pianta medesima.

L’ estate è stata una delle più calde da anni, l’autunno (almeno in Trentino) un vero disastro … è da più di un mese che piove e la luce naturale, ovviamente, è praticamente assente !

Nonostante tutto, come si può notare dalla foto sopra, dimensioni e fioritura sono state sbalorditive. Leggi tutto “FREDCLARKEARA AFTER DARK – Il 2019 … un anno magnifico!”

VIVA GLI PSYCO. (esperienze di coltivazione)

La forma del fiore ed il colore cosi acceso tra il giallo e l’arancione, hanno reso questa pianta da subito molto affascinante e fantastica per me, nel fiore rivedo un fuoco d’artificio. Così mi sono lanciato in una nuova avventura, ne ho acquistata una priva del fiore ma con lo stelo formato; vorrei far scoppiare tante folgoranti esplosioni……. sto parlando  della  Psychopsis papilio/mariposa.

Per l’esattezza la mia pianta, inizio febbraio 2018, in etichetta riportava la scritta PSYCHOPSIS MARIPOSA ‘SPECIAL’ e non conoscendo le sue necessità ambientali, così ben riportate da Gioacchino, ho ….. commesso alcuni errori. Avevo deciso di metterla assieme alle Vanda, in una piccola serretta, in cui ho alte temperature  e alti valori di umidità (temperature di marzo 30 gradi con minime di 17 e umidità anche 80%, accompagnate da frequenti nebulizzazioni).

Una cosa era certa avevo letto che era una pianta difficile da coltivare per via dei  marciumi radicali a cui va soggetta. Quindi per evitare possibili ristagni di acqua dovuti alle frequenti spruzzature in serretta, ho deciso di praticare una serie di fori nel vaso ….come si dice meglio asciutta che annegata ….. sapendo anche, che non ama i rinvasi non l’ho estratta dal vaso e cosi, riscaldato un cacciavite, ho praticato i buchi, facendo attenzione ma rischiando di bruciare le radici.

La pianta inizialmente immobile ha deciso, dopo due/tre mesi, di svegliarsi  emettendo delle piccole nuove vegetazioni alla base del vecchio pseudobulbo (quindi le condizioni della serretta sembrano adatte)     

mentre lo stelo a fiore comincia a seccare, elimino pertanto la parte secca, sperando in una fioritura secondaria/laterale. Leggi tutto “VIVA GLI PSYCO. (esperienze di coltivazione)”

CYMBIDIUM

Cymbidium  tra le orchidee più facilmente reperibili in commercio, prima molto amate e diffuse, oggi passate in secondo piano, sorpassate dalle Phalaenopsis e da altre orchidee più contenute; si ritrovano nelle festività invernali e primaverili, nei negozi di fioristi o nei garden center sia come piante sia come fiori recisi È facile regalarne o riceverne uno in regalo proprio per la bellezza della loro fioritura. La sua ammirazione decade quando, passata la fioritura, tale pianta, a differenza delle altre ci appare più grande ed ingombrante rispetto a quando era in fiore ed inoltre, non si sa esattamente come trattarla, il che ci porta ad abbandonarla in un angolo della casa o meglio in balcone

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