IL GENERE COELOGYNE…

Coelogyne Linda Buckley. Uno dei pochi ibridi C. mooreana x C. cristata

Il presente articolo è anche pubblicato sul sito “Orchidee ti racconto” di Patrizio De Priori.

Si ringrazia il Dott. Torelli per l’autorizzazione alla pubblicazione.

Articolo di © Gianantonio Torelli (medico e botanico) – rev. 1996.

L’articolo su questo blog verrà integrato nella descrizione delle specie con le foto delle relative fioriture della collezione e coltivazione di orchideeincasa.it . 

Alcune Coelogyne … in serra!

LE COELOGYNE

Argomenti

  • Introduzione
  • Le specie
  • La coltivazione
  • Situazione climatica a Mukteswa मुक्तेश्वर (India)
  • Substrato di coltura
  • Resistenza alle malattie

Leggi tutto “IL GENERE COELOGYNE…”

SUPERARE I LUOGHI COMUNI (E L’INVERNO) CON LE COELOGYNE CRISTATA

È una pianta molto sensibile alle divisioni ed al rinvaso…

Si raccomanda di non disturbare le radici. Le Coelogyne non amano il rinvaso e dopo lo stesso o dopo la divisione, potrebbero non fiorire per 2-3 anni.

Se si dividono non fioriscono!… e per fortuna! Fioritura febbraio 2022.

Si, l’uso del condizionale lo trovo molto doveroso! 🙂 

Devo, con piacere, smentire quanto si trova scritto in rete perché, come potete vedere in foto, la fioritura dopo la divisione quest’anno è stata più generosa del solito.

Una volta formati i getti floreali (getti che se non rimangono in quiescenza per molti mesi, a partire dal tardo autunno si sviluppano sicuramente molto lentamente), ed essendo stato un inverno molto soleggiato con temperature relativamente miti (e con temperature in serra nelle prime ore del mattino abbastanza elevate), qualche bicchiere d’acqua l’ho dovuto dare al fine di evitare un eccessivo raggrinzimento degli pseudobulbi. Parlo, nello specifico della Coelogyne cristata, (ma questo vale per tutte le Coelogyne a fiori grandi che si coltivano in ambiente fresco, quelle della regione Himalayana, dell’India e del sud-est asiatico quali la C. mooreana e la C. mossiae) ma anche dei Cymbidium e dei Dendrobium nobile. Leggi tutto “SUPERARE I LUOGHI COMUNI (E L’INVERNO) CON LE COELOGYNE CRISTATA”

COELOGYNE MOOREANA

La bellezza del grande fiore di una Coelogyne mooreana. Foto © Daniele Menotti-Pratesi

Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta.”
(Oscar Wilde)

Non so se lo stupore sia sufficiente per considerare la vita degna di essere vissuta, ma sicuramente questa pianta, di stupore e meraviglia, ne ha suscitato molto in me.

E l’ho subito comperata!

Forse la pianta più costosa della mia collezione , ma ne valeva la pena!

Vi lascio con una scheda di coltivazione di chi me l’ha consigliata, l’amico Daniele Menotti-Pratesi.

Coelogyne Mooreana . Rolfe, 1907 Leggi tutto “COELOGYNE MOOREANA”

HABENARIA (PECTEILIS) RADIATA. L’ORCHIDEA AIRONE.

Serena, in un commento del 6 dicembre scorso nell’articolo sulla Monnierara Millennium Magic “Witchcraft” scriveva che era a “caccia” di una Habenaria Radiata …

Fiori di Habenaria Radiata.

Abbiamo quindi iniziato la “battuta”… 🙂 

Come consuetudine di questo blog, prima sperimentiamo personalmente e poi condividiamo le nostre esperienze e, su queste, eventualmente rispondiamo e consigliamo.

Vista d’insieme fiori Habenaria Radiata

Di seguito quindi la nostra esperienza con questa stupenda orchidea, alcune notizie, consigli sulla coltivazione, personali impressioni ma soprattutto due ricche gallerie fotografiche che vi permetteranno di seguire le indicazioni passo dopo passo per coltivare e far fiorire la Habenaria Radiata.

Generalità.

L’orchidea Habenaria Radiata, il cui nome appropriato è ora “Pecteilis radiata”, conosciuta anche come “Orchidea Airone”, orchideeincasa.it l’ha inserita nella categoria delle orchidee terricole, anche se sarebbe da considerare una orchidea quasi “palustre” se non propriamente palustre. Leggi tutto “HABENARIA (PECTEILIS) RADIATA. L’ORCHIDEA AIRONE.”

IL MIO ORCHIDARIO

Dopo anni di coltivazione in appartamento e di lotte contro la scarsa umidità (soprattutto quando il riscaldamento è acceso e cioè, in Trentino da ottobre a tutto aprile), prendendo anche spunto da quanto realizzato da Magda , mi sono deciso a realizzare un orchidario per le mie piante da serra intermedia e calda.

Posizionamento orchidee in orchidario

E per non farmi mancare nulla ne ho realizzati ben tre in modo da costituire un unico “mobile” che fungesse per questa funzione e nell’unico posto della casa disponibile.

Ho usato dei classici “terrari”, delle dimensioni di 110 cm x 45, i primi due di altezza 60 cm e quello superiore di altezza 50 cm.

Gli orchidari sono delle mini serre per ambienti interni, dove lo scopo è quello di ricreare il microclima degli habitat naturali delle orchidee (luce, aria, temperatura, umidità etc).

A differenza dell’ambiente domestico, l’orchidario permette di coltivare anche su zattera, cosa per me sino ad oggi impensabile, dove le radici delle piante epifite possono stare a radice nuda in un ambiente controllato. Leggi tutto “IL MIO ORCHIDARIO”

LA DIVISIONE DELLA COELOGYNE CRISTATA.

Coelogyne Cristata in fase di sfioritura

Nell’articolo su come far rifiorire la Coelogyne Cristata scrivevo che la stessa non mi ha mai tradito dopo un rinvaso e una divisione, ma molti coltivatori la considerano una pianta “permalosa”, che in caso di tale trattamento ti ricambia con una mancata fioritura per almeno un anno quando non di più.

Quest’anno, verso la fine di aprile, ho diviso numerosi vasi di questa pianta, regalando tali divisioni a molti amici della mia regione, mentre per quelli più lontani (Marco e Valeria) sto aspettando una completa radicazione, la nascita di nuovi pseudobulbi e la completa ripresa vegetativa al fine di inviarli per posta. Lo stress di un viaggio, in questo momento, molto probabilmente comprometterebbe e rallenterebbe ulteriormente la vitalità della pianta. Anche alla luce di quanto tempo ci stanno mettendo a “farsela passare” e a perdonarmi! La pianta ci ha messo quasi cinquanta giorni per riprendere appieno la crescita vegetativa. Leggi tutto “LA DIVISIONE DELLA COELOGYNE CRISTATA.”

FREDCLARKEARA AFTER DARK … COME AVERE PIÙ PIANTE!

Quando acquistai la mia prima Fredclarkeara After Dark la pagai ben 60 € . Oggi si trovano in commercio a circa 35 €.

Seconda fioritura in completa dormienza, dopo altri 2 steli floreali nello stesso “anno vegetativo”.

Cinque anni fa uno sproposito per un’orchidea, ma si sa, il collezionismo e la coltivazione di orchidee non sono solo composti unicamente da Phalaenopsis. Le orchidee, alle volte, trasformano le persone “normali” in collezionisti, se non proprio ossessionati e fanatici, comunque molto vicino a ciò. Questo vale almeno per me 🙂

Novello Indiana Jones “alla ricerca del fiore perduto”, audace investigatore dei misteri “orchideofili” come un fantomatico Nero Wolfe ma forse, visti lo stesso giorno e mese di nascita (anche se a distanza di più di un secolo dopo) del colonnello Percy Fawcett, scomparso nella foresta pluviale Amazzonica alla ricerca di “Z” la città perduta e (aggiungo io) di nuove ed uniche orchidee. Leggi tutto “FREDCLARKEARA AFTER DARK … COME AVERE PIÙ PIANTE!”

L’ORCHIDARIO DI MAGDA!

Magda è una nostra lettrice di Montelupo Fiorentino

L’orchidario di Magda

Appassionata di orchidee è intervenuta su questo blog in merito alle Phalaenopsis ibride e alla Fredclarkeara After Dark dimostrando una apprezzabile ecletticità.

E ora, a dimostrazione di ciò, si è costruita autonomamente anche un “orchidario”.

Vi lasciamo con il suo racconto e con le foto del suo modo di coltivare le orchidee. Leggi tutto “L’ORCHIDARIO DI MAGDA!”

LE BLETILLE

Ho comperato i rizomi di Bletilla su un famosissimo sito dei Paesi Bassi che vende ovviamente piante, tra cui anche qualche orchidea.

Bletilla Striata

E con pochi spiccioli ho riempito la stragrande maggioranza di vasi e fioriere all’esterno! Le Bletille sono una delle orchidee terricole che più mi sento di consigliare perché accetta qualsiasi sopruso, (quasi tutti, nel limite del possibile ovviamente 🙂 ) e vi posso garantire che con me ne hanno passate molte (dallo spostamento da un substrato all’altro, da un vaso all’altro, alla terra piena, da un clima all’altro, dall’interno all’esterno etc etc ). E’ sicuramente la terricola più resistente ed adattabile con cui iniziare .

Questo doveva essere il primo articolo sulle orchidee terricole (ma vista la precoce fioritura è stato preceduto da quello sulle Calanthe e sui Cypripedium ), in quanto su questa specie avevo genericamente analizzato (sbagliando!)  le necessità di quasi tutte le terricole. Leggi tutto “LE BLETILLE”

CRONISTORIA DI UN AMORE CHIAMATO VANDA!

Di Valeria.

Che dire delle Vanda?

La magnifica fioritura della Vanda!

Trovo che siano le orchidee più affascinanti fra tutte… appena ho iniziato a fare ricerche su questo mondo, sono rimasta sbalordita da queste piante che vivono sospese, con le radici all’aria, figlie dell’acqua e del vento!

Lo stupore dovrebbe terminare quando impari che sono originarie di paesi come India, Cina, Malesia, le terre dei monsoni insomma, in cui l’umidità dell’aria varia fra il 70% e il 90%, il che spiega perché queste piante non hanno bisogno di substrato che immagazzini per loro l’acqua: la assorbono direttamente dall’aria nei periodi in cui le precipitazioni atmosferiche non sono abbondanti!

Invece no, lo stupore riempie i miei occhi ogni volta che ne guardo una, anche se non è in fiore!

Leggi tutto “CRONISTORIA DI UN AMORE CHIAMATO VANDA!”

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