COELOGYNE OVALIS

Generalità

Coelogyne ovalis. La forma degli pseudobulbi.

Trovata in Cina, Tibet, Himalaya, Nepal, Bhutan, ma anche nell’India nord-orientale, Myanmar, Laos, Thailandia e Vietnam tra le valli montane e lungo i fiumi ad altitudini comprese tra 600 e 2900 metri.

E’ caratterizzata dai suoi pseudobulbi ovali (da cui proviene il nome), all’estremità dei quali  si forma una spata picciolata che genera il fiore. I fiori sono profumati.

Luce

E’ una pianta che predilige il sole purché filtrato (20.000 – 40.000 lux) o luce solare intensa. Personalmente la espongo anche al sole diretto del primo mattino e di fine serata ma non quando la spata è in fase di formazione.  Leggi tutto “COELOGYNE OVALIS”

I CYMBIDIUM “CASCADE”

Due Cymbidium alla finestra!

Dei Cymbidium ha scritto Simone a suo tempo, con dovizia di particolari, in uno dei primi articoli comparsi su questo blog.

Nello stesso, Simone annoverava tra le “pecche” del classico Cymbidium a fiore grande (diffuso prevalentemente nelle zone fredde del continente asiatico, soprattutto nelle regioni elevate delle Cina e alle pendici dell’Himalaya, territori soggetti per lo più ai due monsoni, uno asciutto e secco e uno piovoso) le grandi dimensioni della pianta o per meglio dire l’ingombro della stessa che, una volta passata l’ammirazione per la fioritura, lascia posto alla demotivazione per l’ingombro e per la differente gestione nella coltivazione.

Oggi parleremo del cugino del Cymbidium descritto in premessa, il Cymbidium Cascade che è una pianta dall’aspetto simile al classico Cymbidium Indiano, ma con dimensioni più ridotte e adatte ai nostri appartamenti (di media è allocato in vasi di altezza di 20 cm e la parte fuori terra ha un’altezza di circa 40 cm), ha foglie molto più morbide, con degli pseudobulbi di dimensioni minori e inflorescenza a “cascata” invece che eretta e lunga come quella del comune Cymbidium. Leggi tutto “I CYMBIDIUM “CASCADE””

ONCIDIUM – ORCHIDEA BALLERINA O FARFALLA.

Generalità.

Oncidium

Gli Oncidium contano oltre 400 specie, possono essere definite sia orchidee terricole che epifite, provenienti per lo più dall’America Centrale e Meridionale, spaziando tra diversi e variegati habitat assimilabili alle nostre “serre” calde e a quelle “fredde” e cioè dalle calde temperature a livello del mare alle temperature fredde delle quote montane. Se proprio si dovesse identificare geograficamente il posto natio, sicuramente lo stesso è lungo tutta la cordigliera delle Ande (Perù, Colombia ed Ecuador) anche se ne troviamo in Messico, in Florida e in Brasile.

A seconda della forma del loro fiore sono chiamati anche orchidee “ballerine” o orchidee “ farfalla”.

Per questo è sempre meglio leggere e conservare l’eventuale cartellino con le indicazioni di coltura, che di solito si trova al momento dell’acquisto. Leggi tutto “ONCIDIUM – ORCHIDEA BALLERINA O FARFALLA.”

MILTONIA

Generalità.

Miltonia ibrida

Una delle orchidee più commercializzate, oltre le conosciutissime Phalaenopsis, è sicuramente la Miltonia. Potete trovare svariate ibridazioni in qualsiasi grande ipermercato.

Il più delle volte è confusa con la Miltoniopsis ed entrambe hanno fiori che ricordano le viole del pensiero anche se, osservandole bene, la differenza dei petali esiste.

Miltonia e Miltoniopsis … come distinguerle?

La Miltonia ha due foglie alla sommità dello pseudobulbo che sono distanziate e separate tra loro da un tratto di rizoma mentre la Miltoniopsis ha una sola foglia con pseudobulbi arrotondati, compressi lateralmente e raggruppati strettamente, di norma piatti . Leggi tutto “MILTONIA”

THECOPUS MAINGAYI

di Marco Malacarne.

Generalità

Thecopus maingayi © Marco Malacarne.

Il genere Thecopus comprende solo due specie molto simili tra loro: Thecopus maingayi e Thecopus secunda.

Thecopus maingayi è una pianta epifita di medie dimensioni a crescita simpodiale. Gli pseudobulbi sono alti 2-3 cm e larghi circa 1-1,5 cm e portano una singola foglia lunga 10-15 cm.

L’infiorescenza pendula, emessa dalla base dello pseudobulbo, porta fino a 10 fiori di colore verdi con maculature rosse o marroni più o meno evidenti. Il labello è bianco a volte maculato. I fiori, larghi circa 2-2,5 cm, durano circa 2 settimane e si aprono in rapida successione sullo stelo. Leggi tutto “THECOPUS MAINGAYI”

AFROPECTINARIELLA SUBULATA (ANGRAECUM SUBULATUM)

di Marco Malacarne.

Generalità

Afropectinariella subulata © Marco Malacarne.

Il genere Afropectinariella è stato istituito molto recentemente da Maurielle Simo-Droissart e Tariq Stevart e comprende 5 specie originarie dell’Africa occidentale una volta appartenenti alla sezione Pectinaria del genere Angraecum. Inizialmente l’ìntera sezione Pectinaria era stata separata dal genere Angraecum e descritta come Pectinariella, ma studi più approfonditi hanno portato alla separazione delle specie originarie dell’Africa occidentale, ora descritte come Afropectinariella, dalle specie originarie del Madagascar e dell’Africa orientale che sono state lasciate nel genere Pectinariella.

Come già detto il genere Afropectinariella comprende 5 specie con caratteristiche uniche come i fiori piccoli portati da steli molto corti inseriti lungo il lungo fusto pendente e molto ramificato che porta foglie persistenti strette e carnose addirittura appuntite verso l’apice. Leggi tutto “AFROPECTINARIELLA SUBULATA (ANGRAECUM SUBULATUM)”

GASTROCHILUS RETROCALLUS

di Marco Malacarne.

Gastrochilus retrocallus © Marco Malacarne.

Generalità

Il genere Gastrochilus comprende 52 specie originarie dell’Asia orientale. La specie appartenenti a questo genere sono a crescita monopodiale e presentano foglie molto ravvicinate inserite su un corto stelo, come struttura assomigliano un po’ alle Phalaenopsis. Le infiorescenze vengono emesse lungo lo stelo, solitamente sono molto corte e portano numerosi fiori molto ravvicinati.

Gastrochilus retrocallus è una specie un po’ diversa dalle altre appartenenti al genere Gastrochilus, la pianta è molto piccola e le infiorescenze portano pochi fiori. Per molto tempo infatti questa specie è stata classificata come Haraella retrocalla, nome con cui è molto nota tra gli appassionati orchidofili. Leggi tutto “GASTROCHILUS RETROCALLUS”

CYNORKIS GUTTATA

di Marco Malacarne.

Stupendi fiori di Cynorkis guttata © Marco Malacarne.

Il genere Cynorkis comprende circa 120 specie distribuite tra l’Africa tropicale, il Madagascar, le Comore, le Mascarene e l’Africa del Sud. Nel solo Madagascar sono presenti circa 97 specie (ma ogni anno ne vengono descritte di nuove) quasi tutte endemiche. Sono piante terricole o più raramente epifite con radici tuberose o carnose. Il numero di foglie è variabile a seconda delle specie.

Nello specifico la Cynorkis guttata è una piante terricola alta da 15 a 35 cm con una sola foglia solitaria (10-50 x 3-8 cm) che si sviluppa completamente solo dopo l’appassimento dell’infiorescenza. Leggi tutto “CYNORKIS GUTTATA”

BULBOPHYLLUM PHALAENOPSIS

di Marco Malacarne.

Il genere Bulbophyllum comprende un gran numero di specie di orchidee tropicali, comprende circa 2000 specie di piante epifite e in alcuni casi litofite.

Bulbophyllum phalaenopsis © Marco Malacarne.

Sono tutte piante a crescita simpodiale che presentano pseudobulbi più o meno grandi, di diverse forme e più o meno distanziati sul rizoma principale. Molte specie hanno internodi molto lunghi e sono in grado di colonizzare il tronco di interi alberi.

Una particolarità delle piante appartenenti a questa famiglia sono i fiori che hanno spesso forme e colori molto particolari e anche frequentemente un odore sgradevole in quanto sono impollinati molto spesso dalle mosche. Leggi tutto “BULBOPHYLLUM PHALAENOPSIS”

EULOPHIA GUINEENSIS

di Marco Malacarne.

Eulophia guineensis © Marco Malacarne.

Generalità

Il genere Eulophia comprende circa 230 specie distribuite in tutta l’area tropicale del pianeta: la maggior parte delle specie è concentrata tra l’Africa (Madagascar incluso) e l’area tropicale dell’Asia, ma alcune specie si trovano anche in Australia e nelle isole del Pacifico, 2 specie si estendono fino nell’America tropicale.

Si tratta di piante terricole, più raramente litofite, alcune specie sono anche saprofite.

Come organi di riserva le varie specie possono presentare o pseudobulbi di varie forme che si sviluppano sopra in terreno oppure tuberi rizomatosi sotterranei. Le radici sono sempre molto robuste e con un velamen bianco molto ben definito. Ogni pseudobulbo può portare da una a molte foglie di forma lineare o ellittico-lanceolata, a seconda dell’habitat di origine le foglie possono essere decidue o persistenti. Leggi tutto “EULOPHIA GUINEENSIS”

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