COELOGYNE LAWRENCEANA

Coelogyne lawrenceana.

Una Coelogyne con fiori molto grandi e di colore diverso dal classico “bianco” delle Coelogine da serra fredda, quali la C. cristata o la C. mooreana. .

Come avrete notato, i due generi predominanti su questo blog, sono le Catasetinae (il primo amore non si scorda mai! 🙂 ) e ora le Coelogyne, generi a cui mi dedico con passione sia nel loro studio che alla loro ricerca e coltivazione.

Mentre per le Catasetinae il mercato e la coltivazione sono sempre più in aumento (forse grazie e per merito del grande Fred Clarke e, mi piace pensare, alle numerose schede che trovate su questo blog e alla passione che ci metto nel realizzarle), la coltivazione delle Coelogyne è molto trascurata. Leggi tutto “COELOGYNE LAWRENCEANA”

IL GENERE COELOGYNE…

Coelogyne Linda Buckley. Uno dei pochi ibridi C. mooreana x C. cristata

Il presente articolo è anche pubblicato sul sito “Orchidee ti racconto” di Patrizio De Priori.

Si ringrazia il Dott. Torelli per l’autorizzazione alla pubblicazione.

Articolo di © Gianantonio Torelli (medico e botanico) – rev. 1996.

L’articolo su questo blog verrà integrato nella descrizione delle specie con le foto delle relative fioriture della collezione e coltivazione di orchideeincasa.it . 

Alcune Coelogyne … in serra!

LE COELOGYNE

Argomenti

  • Introduzione
  • Le specie
  • La coltivazione
  • Situazione climatica a Mukteswa मुक्तेश्वर (India)
  • Substrato di coltura
  • Resistenza alle malattie

Leggi tutto “IL GENERE COELOGYNE…”

COELOGYNE TRIPLICATULA

Coelogyne triplicatula

Una Coelogyne poco considerata, sia per i blandi colori che per le dimensioni dei fiori.

E’ una pianta che spesso viene confusa con la Coelogyne ovalis (con la quale condivide il metodo di coltivazione) o la C. fuliginosa ma che assomiglia molto anche alla C. fimbriata.

Questa Coelogyne l’ho comunque in collezione, in quanto di modeste dimensioni rispetto a molte altre e perché considerata da serra fredda. Non sono delle valide motivazioni per l’acquisto ma i soggetti che poco sono pubblicizzati suscitano in me del fascino. E d’altronde come diceva Jim Morrison “ho bisogno di distinguermi dalla massa. Non mi sento al mio posto in mezzo alla maggioranza” 🙂

Leggi tutto “COELOGYNE TRIPLICATULA”

DENDROBIUM AMETHYSTOGLOSSUM

Dendrobium amethystoglossum. I fiori.

Dire Dendrobium, come dire Coelogyne o Catasetinae, è un termine molto generico…. si indica un genere, che può essere, come soprattutto nei primi in due casi, molto vasto e comprendere numerosissime specie. Sono insomma  orchidee che appartengono ad un “gruppo”, ad una vasta famiglia ma che possono avere condizioni di coltivazione molto diverse tra loro. Quante volte ho sentito dire che entrambi questi gruppi si coltivano allo stesso modo. Eppure ci sono specie da serra fredda, intermedia e calda in entrambi i gruppi.

L’ amethystoglossum è un Dendrobium dove la differente coltivazione estate/inverno è sicuramente meno marcata di quella dell’Australiano Dendrobium kingianum o del più conosciuto Dendrobium nobile compresi tutti i suoi ibridi.

Un Dendrobium affascinante, considerato da serra intermedia ma che ho coltivato al limite della serra fredda e vi spiegherò il perché! Leggi tutto “DENDROBIUM AMETHYSTOGLOSSUM”

COELOGYNE LINDA BUCKLEY

Come già scritto, delle circa 200 specie di Coelogyne relativamente pochi sono gli ibridi di questo genere e cioè una trentina in tutto (almeno quelle che a noi risultano! 🙂 ).

Coelogyne Linda Buckley

Le Coelogyne sono un genere fantastico, un genere considerato di nicchia, che se non viene ignorato o dimenticato sicuramente è poco considerato in coltivazione.

Per questo orchideeincasa.it approfondirà il tema, ampliando la sua collezione. E come potete notare già numerosi sono gli articoli inerenti questo genere. Le Coelogyne!

La Coelogyne Linda Buckley è uno dei pochi ibridi in commercio, ha dei fiori stupendi, con sepali ondulati (come la C.Cristata), portati su gambo eretto (come la C. Mooreana), con una lieve fragranza che può piacere o meno, e che fiorisce nel tardo inverno o al massimo all’inizio della primavera. Leggi tutto “COELOGYNE LINDA BUCKLEY”

COELOGYNE VISCOSA O GRAMINIFOLIA

Che botanici e tassonomi facciano molta confusione l’ho già scritto nell’articolo “La forma e la sostanza”. Nessuno me ne voglia! 🙂

Coelogyne graminifolia o viscosa. Fiori.

Ho acquistato come una Coelogyne graminifolia la pianta in foto a lato e che di seguito descriverò in questo articolo. Quindi, come di consueto, mi sono messo alla ricerca di informazioni al fine di convalidare le mie impressioni e il mio modo di coltivarla.

Ora, molti siti, compreso Orchidspecies.com”, sito in continuo aggiornamento che comprende, tra l’altro, tutte le note sulla nomenclatura IOSPE, tiene ben distinta questa specie dalla C. Viscosa, attribuendo loro habitat naturali simili ma diversi, soprattutto per altitudine di ritrovamento e attribuendo loro anche diverse ambientazioni climatiche.

Descrivendo la Coelogyne graminifolia, la cui etimologia della parola significa letteralmente “foglia d’erba” – in quanto le sue foglie sono “simile all’erba” – si legge:

Some authors conclude that this species is a synonym of Coelogyne viscosa. I will leave them separate until I can determine the veracity of this” che tradotto vuol dire, “Alcuni autori concludono che questa specie (la C. Graminifolia ndr.) sia sinonimo di Coelogyne viscosa . Le lascerò separate fino a quando di questo non potrò determinare la veridicità”.

Ricordiamo che in tassonomia per sinonimo si intende ognuno dei più nomi scientifici della stessa specie, usati per indicare il medesimo ordinamento .

Attualmente la “World Checklist of Selected Plant Families” indica quale nome “ufficiale o “accettato” la Coelogyne viscosa e indica quale sinonimo per l’appunto la Coelogyne graminifolia.

Fatta questa lunga ma importante premessa, procedo a descrivere come personalmente la coltivo e come sono riuscito a portarla a fioritura. Leggi tutto “COELOGYNE VISCOSA O GRAMINIFOLIA”

GALEANDRA BILOBA

Il “casco dell’uomo”… perché in latino “galea” significa casco e la forma di questo fiore assomiglia proprio agli elmi dei “Conquistador” spagnoli .

Una macro di Galeandra biloba.

Della Galeandra abbiamo già scritto nell’articolo sulle Catasetinae meno conosciute dove trovate molte foto di una pianta – in ogni sua parte – di Fred Clarke.

Sicuramente la specie che più è conosciuta di questo genere botanico è la G. baueri, mentre la G. biloba (che trattiamo in questo articolo), lo è un po meno. Sono piante tipiche del Sudamerica, che seguono tutte le più generiche indicazioni per la coltivazione di questo gruppo (le Catasetinae) quali il riposo invernale e le forti irrigazioni in fase vegetativa  – dove la Galeandra è forse impropriamente collocata . Leggi tutto “GALEANDRA BILOBA”

COELOGYNE SPECIOSA

Non solo Catasetinae … e a breve con le Coelogyne si contenderanno il primato… se non “praticamente” in serra quantomeno “numericamente” sul blog!

Coelogyne speciosa

I fiori delle Coelogyne non sono colorati come quelli delle Catasetinae, ma è sbagliato sostenere che sono per lo più solo fiori bianchi (ci sono anche verdi, marroni e alcune altre varianti cromatiche quali il color salmone, il rosa, il  giallo e l’arancio o il color ramato). Tutti i loro fiori hanno però in comune un’eleganza sofisticata, una raffinatezza quasi nobiliare, indipendentemente dal colore medesimo.

Da un rivenditore Cinese (dalla Cina con furore !)  sono in arrivo quindi C. assamica, C. barbata, C. calcicola, C. corymbosa, C. leucantha, C. nitida fragrant, C. pandurata, C. prolifera, C. sanderae,  C. tsii, C. virescens e la Coelogyne weixiense var. Creamy e Yellow.

Da un rivenditore Ecuadoriano Coelogyne mayeriana, C. ovalis e C. triplicatula .

Insomma, dopo qualche esperienza di coltivazione i soggetti per 16 futuri articoli non mancheranno di sicuro!

Parliamo oggi di una Coelogyne molto semplice ma, allo stesso tempo molto diversa dalle “fredde” C. Cristata e C. Tomentosa o Massangeana o dalla più “temperata” C. Mooreana. Parliamo della Coelogyne speciosa. Leggi tutto “COELOGYNE SPECIOSA”

I BULBOPHYLLUM

Cominciamo il 2022 nel migliore dei modi… A seguito di una richiesta di Francesca , grazie alle magnifiche foto delle piante di Giovanni, una breve descrizione di questo straordinario e particolare genere di orchidee, con qualche consiglio di coltivazione da cui prendere spunto.

Bulbophyllum mastersianum . Foto © Giovanni De Juli

I Bulbophyllum non sono mai banali, hanno una diversità della forma floreale immensa, come innumerevoli sono i colori e le loro combinazioni, con una varietà interessantissima di profumi (e alla volte di “odori” 🙂 ).

Vi rammento che questo genere, forse il più grande della famiglia delle orchidee, conta oltre 2000 specie e che quindi le indicazioni colturali sono di massima e non hanno la pretesa di entrare nei dettagli di ogni singola specie. Come faccio di solito, una volta individuata la specie che si vuol acquistare o che si trova in commercio, consiglio di fare una studio sul suo habitat naturale e cercare di ricrearlo al meglio per farla vivere nelle migliori condizioni. Leggi tutto “I BULBOPHYLLUM”

STELIS SUPERBIENS

Il genere Stelis comprende quasi 300 specie epifite, perlopiù di piccola dimensione, caratterizzate da piccoli fiori che crescono lungo steli eretti.

Stelis Superbiens su zattera

Questa specie è tipica dell’America centrale e meridionale arrivando sino al Perù. Il suo habitat naturale sono quindi le foreste dell’Ecuador, del Costa Rica, dell’Honduras e del Nicaragua dove vive ad altitudini variabili tra i 1000 e i 2000 metri, passando da temperature calde a quelle, se non fredde, quantomeno fresche.

Le temperature ideali quindi dovrebbero essere da serra “fresca – intermedia” ed oscillare tra i 12-15° di minima notturna e i 23- 26° di massima diurna in condizioni climatiche relativamente stabili. Leggi tutto “STELIS SUPERBIENS”

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