LE CATASETINAE CONFUSE. COSA E COME FARE !

L’inverno anche quest’anno è arrivato, e seguendo le indicazioni di Fred Clarke le Catasetinae dovrebbero essere a questo punto tutte dormienti.

Un orchidario invernale … e uno – contemporaneamente – estivo!

Dovrebbero…

L’uso del condizionale è d’ obbligo !

Quanto sarebbe bello se il ciclo annuale di crescita seguisse pedissequamente quello indicato nel mio primo articolo su questo blog inerente la Fredclarkeara After Dark . Tutto sarebbe calendarizzato perfettamente con precisione svizzera… ma purtroppo non è così.

In anni di esperienza ho notato che molte piante di questo genere fioriscono anche mesi dopo la perdita dell’ultima foglia e quindi in dormienza totale. Ergo – quello che mi indica quando smettere di irrigare è la vitalità vegetativa (le foglie) della pianta e non l’avvenuta fioritura.

Ma torniamo a noi. Leggi tutto “LE CATASETINAE CONFUSE. COSA E COME FARE !”

CYCNOCHES PENTADACTYLON

De gustibus non est disputandum” … E che ognuno abbia il proprio gusto è innegabile.

Ramo floreale Cycnoches Pentadactylon

Non voglio offendere nessuno, ma oggi vi presento la più brutta catasetinae che abbia mai coltivato. La Cycnoches pentadactylon.

Non merita neppure una scheda tecnica o di coltivazione 🙂  … quindi sarò molto breve.

I fiori nella foto qui accanto sono i fiori maschili e, come si sa, vengono generati in situazioni di minor luminosità e irraggiamento solare nonché di più alta umidità. Se le condizioni sono migliori si generano fiori femminili e cioè quando è presente un’alta luce e una bassa umidità . I suoi fiori hanno un profumo molto lieve e delicato. Leggi tutto “CYCNOCHES PENTADACTYLON”

CATASETUM PILEATUM.

Fiori di Catasetum Pileatum

Un articolo ispirato da una domanda di Angelica, che ha la fortuna di abitare vicino al mare della stupenda Calabria!

Quasi tutte le Catasetinae seguono il modo di coltivazione descritto nella scheda dedicata alla Fredclarkeara After Dark  .

Quasi tutte… Il Catasetum Pileatum è una di quelle che si diversificano. E’ una delle Catasetinae che considero più impegnative, che si differenzia, anche se solo leggermente, dalle altre appartenenti a questa specie, non solo per il classico “cappuccio” (pileatus) ma anche per il modo di coltivazione.

Il Pileatum può raggiungere una delle più grandi dimensioni della specie e, in base alle condizioni colturali, sviluppare fiori maschili o femminili.

Il suo habitat naturale è tipico delle foreste situate in pianura in condizioni climatiche tipicamente tropicali o per meglio dire delle foreste pluviali calde e umide. Sono piante tipiche degli Stati del Sud America ( Ecuador, Colombia, Brasile e Venezuela). Leggi tutto “CATASETUM PILEATUM.”

FREDCLARKEARA AFTER DARK … COME AVERE PIÙ PIANTE!

Quando acquistai la mia prima Fredclarkeara After Dark la pagai ben 60 € . Oggi si trovano in commercio a circa 35 €.

Seconda fioritura in completa dormienza, dopo altri 2 steli floreali nello stesso “anno vegetativo”.

Cinque anni fa uno sproposito per un’orchidea, ma si sa, il collezionismo e la coltivazione di orchidee non sono solo composti unicamente da Phalaenopsis. Le orchidee, alle volte, trasformano le persone “normali” in collezionisti, se non proprio ossessionati e fanatici, comunque molto vicino a ciò. Questo vale almeno per me 🙂

Novello Indiana Jones “alla ricerca del fiore perduto”, audace investigatore dei misteri “orchideofili” come un fantomatico Nero Wolfe ma forse, visti lo stesso giorno e mese di nascita (anche se a distanza di più di un secolo dopo) del colonnello Percy Fawcett, scomparso nella foresta pluviale Amazzonica alla ricerca di “Z” la città perduta e (aggiungo io) di nuove ed uniche orchidee. Leggi tutto “FREDCLARKEARA AFTER DARK … COME AVERE PIÙ PIANTE!”

IL DIMORFISMO SESSUALE NELLE CATASETINAE – quarta parte.

Leggendo i precedenti articoli di questo “special” sulle Catasetinae si comprende chiaramente che, a differenza di altre orchidee, questo genere è caratterizzato dal “dimorfismo sessuale”. Questo vuol dire che, il più delle volte, i fiori hanno un aspetto molto diverso l’uno dall’altro, a seconda siano gli stessi “fiori maschili” o “fiori femminili”. Questo è molto evidente nei fiori di Catasetum o dei Cycnoches, molto meno nei fiori bisessuali delle Mormodes.

Nel video sottostante del Denver Botanic Garden, si può visionare l’incredibile meccanismo di espulsione del polline da un Catasetum Expansum.

I fiori maschili sono molto vistosi e molto profumati, molto numerosi ma di breve durata (da poco meno di una settimana a 10 giorni), dotati di un grilletto di “espulsione” del polline che si innesca in risposta al contatto fisico.

I fiori femminili, dalla classica forma di elmo, hanno invece la tendenza a durare a lungo (dai 30 ai 45 giorni). Leggi tutto “IL DIMORFISMO SESSUALE NELLE CATASETINAE – quarta parte.”

LE CATASETINAE MENO CONOSCIUTE – terza parte

Quattro sono le specie meno conosciute delle Catasetinae “primarie o naturali” poco usate (o per nulla) nelle ibridazioni di questo genere, per i motivi precedentemente citati. Le foto di questo articolo sono inerenti al solo genere “Galeandra”, gentilmente fornite da Fred Clarke, della Sunset Valley Orchids. Per chi volesse approfondire o vedere gli altri generi descritti consiglio una ricerca in rete, in quanto l’uso delle foto potrebbe essere coperto da diritti di copyright.

Galeandra

Gal. Greenwoodiana © “Sunset Valley Orchids”

E’ un genere poco conosciuto anche se conta una quarantina di specie, caratterizzate dalla particolare forma dei fiori a “campanella o cappuccio”, da alcuni definiti ad “imbuto”.

Il loro habitat naturale si trova dal livello del mare ad altitudini non superiori ai 400-500 metri, nell’America centrale e meridionale, in Stati quali la Guyana Francese, la Bolivia o il Perù, oltre che nello Stato della Florida e in parti dell’India Occidentale. Leggi tutto “LE CATASETINAE MENO CONOSCIUTE – terza parte”

LE CATASETINAE PIU’ CONOSCIUTE – seconda parte

Proseguiamo oggi con la seconda parte dello “special” sulle Catasetinae parlando di alcune delle più conosciute.

Le foto sono di stupendi ibridi e sono state gentilmente concesse per la pubblicazione di questo articolo da Fred Clarke   della “Sunset Valley Orchids“.

I Catasetum.

Ctsm. Alexa (Ctsm. Bela Vista’s Sangria x Ctsm. denticulatum) ‘Arnie’s Sunshinine. © “Sunset Valley Orchids”

Delle Catasetinae i Catasetum sono il gruppo che conta più “specie” con oltre 170 appartenenti allo stesso.

Il loro habitat naturale si trova in Brasile, ma spazia in quasi tutti gli stati dell’America centrale e meridionale.

I fiori dei Catasetum sono unisessuali e si “generano” a seconda delle condizioni ambientali che subiscono durante la crescita della pianta in natura o durante la loro coltivazione. Può capitare, ma è un evento molto raro, che fiori maschili e femminili si sviluppino sulla medesima pianta, ma nella stragrande maggioranza dei casi le infiorescenze sono dello stesso “sesso”.

Il ramo floreale ha origine alla base dello pseudobulbo e se porta fiori maschili essi si fanno notare e quindi si riconoscono per la loro appariscenza e il loro profumo; da sottolineare che gli stessi sono caratterizzati da un grilletto o “antenna” situato sotto la colonna che, se toccato dall’insetto impollinatore, permette una violenta espulsione del polline che va ad attaccarsi sul corpo dell’insetto. I fiori maschili durano poco più di una settimana e quindi molto meno di quelli femminili che, al contrario, possono durare dalle 4 alle 6 settimane. Leggi tutto “LE CATASETINAE PIU’ CONOSCIUTE – seconda parte”

LE CATASETINAE E LA LORO NOMENCLATURA – prima parte

Si stimano essere ben oltre 25.000  le specie di orchidee.

Fredclarkeara After Dark – fioritura novembre 2020

Degli 8 “generi” appartenenti alla “famiglia” delle Catasetinae (che comprendono circa 350 “specie”) abbiamo trattato, sino ad oggi, solo alcuni ibridi di Fredclarkeara (Fdk.), di Cycnodes (Cycd.) e di Monnierara (Monn.).

Alcuni lettori, conosciuta – grazie ad orchideeincasa.it – questa “specie” (ma sarebbe meglio dire sottotribù della grande famiglia delle Orchidaceae), mi hanno chiesto di approfondire il tema.

Nello specifico il nostro blog ha parlato, sino ad oggi, di:

Ma cosa sono e cosa vogliono dire quelle abbreviazioni, questi nomi, quel × tra un nome e l’altro?

Leggi tutto “LE CATASETINAE E LA LORO NOMENCLATURA – prima parte”

IL PROBLEMA DELLA DORMIENZA NELLE CATASETINAE.

La mia esperienza di coltivazione preferita con una delle specie di orchidee che prediligo, come si può notare dai numerosi articoli di questo blog, è sicuramente quella inerente le Catasetinae.

La dormienza nelle Catasetinae

Ho eletto (a sua insaputa 🙂 🙂 ) mio mentore e “virtuale insegnante” Fred Clarke, titolare assieme a Carlos Lopez della Sunset Valley Orchids Inc., al quale devo praticamente tutto quello che ho appreso – e messo in pratica – sulla coltivazione di questo “genere” in appartamento, coltivando in una regione settentrionale del nord Italia, regione che nulla ha in comune con la California, dove Fred e Carlos vivono e coltivano le loro orchidee.

Il mio sogno è andare a visitare le loro serre e non è detto che un giorno non si possa fare. Sicuramente sarebbe una “full immersion” nella coltivazione delle Catasetinae.

Ma torniamo a noi.

Questo articolo prende spunto dal commento di Serena in merito alla Monnierara Millennium Magic “Witchcraft” e dalle molte domande dei nostri lettori inerenti la “dormienza”. Leggi tutto “IL PROBLEMA DELLA DORMIENZA NELLE CATASETINAE.”

CYCNODES WINE DELIGHT JEM

Indiscussa è la mia passione per le Catasetinae !

Le pagine di questo “diario di coltivazione” sono sempre più piene di “ricordi” di questo genere di orchidea.

Fiore di Cycnodes “Wine Delight Jem”

Cerco di acquistare tutte quelle che posso, privilegiando quelle che mi colpiscono per colore e forma dei fiori.

Certo, vedere le foto pubblicizzate dei vari “Garden” è una cosa, scoprirlo personalmente allo sbocciare dei “tuoi fiori” è tutt’altro! 🙂

Questa orchidea mi ha colpito per il suo color rosso scuro, simile a quello dei migliori vini, colore che varia a seconda dell’intensità e della qualità della luce che la colpisce.

Essa è il frutto di un incrocio tra la “Cycnoches Lehmannii x Mormodes Sinuata”.

La Cycnodes “Wine Delight Jem” è probabilmente l’ibrido più conosciuto, creato sfruttando il meglio delle due “specie” che lo hanno generato e cioè le dimensioni e la forma del fiore “impartite” dalle Cycnoches e i colori intensi conferiti dalle Mormodes. Leggi tutto “CYCNODES WINE DELIGHT JEM”