e un anno se ne va…

Affezionati lettori,

            stiamo giungendo alla fine di un anno veramente strano, confusionale e di reclusione (per questo aspetto, la speranza è massima) dove abbiamo imparato a superare le sfide che ci venivano poste e ci ponevamo.

Oggi preferirei non parlare più di “sfida”, termine che usai nell’ articolo relativo alle phal, bensi di “consapevolezza”; consapevolezza dell’ambiente che ci circonda nel quale facciamo vivere le nostre piante, che a questo punto scegliamo e compriamo non più in base a quello che ci racconta il venditore di turno, oppure solo per la bellezza del fiore, ma scegliamo e ricerchiamo quelle che maggiormente si prestano alle condizioni della nostra casa. La nostra abitazione è il luogo in cui viviamo, ci riposiamo dalle tensioni lavorative, dove ci sono i nostri ricordi e gli affetti ed allora perché ci vogliamo inserire elementi che potrebbero denotare e trasmettere sofferenza??

Abbiamo la consapevolezza di quali siano i fattori importanti per una pianta e sappiamo riconoscere quelli limitanti al loro sviluppo e alla loro fioritura, sappiamo trovare le giuste soluzioni per modificare, per mediare questo limite, non ci muoviamo più casualmente, ma consci del nostro ambiente, agiamo con riguardo e razionalità.

Quindi ora che sappiamo tutto, nulla ci potrà fermare dall’ avere piante perfette, sane e fioriture da record… MAGARI, la natura sempre ci sorprende, ci lascia con gli occhi aperti e la bocca spalancata.

ad esempio: una mia Vanda ha deciso di fiorire, eppure siamo a Dicemvre

 

Quante volte mi è capitato di veder fiorire una pianta che solo per passione ho deciso di non gettare, mentre il pensiero razionale mi avrebbe detto, analizzando tutti gli aspetti conosciuti che  ormai persa. Oppure situazioni opposte, piante belle forti rigogliose che faticano a fiorire… evidentemente, tutto non lo conosciamo; abbiamo imparato qualcosa e sempre, se avremo voglia e passione, potremmo imparare.

Noi, di questa avventura ORCHIDEEINCASA,  mai ci saremmo immaginati di trovare tanti amici lettori, tanti appassionati di orchidee,  vi vogliamo fare i nostri più sinceri auguri di Buone Feste, sperando che il desiderio di conoscere sia sempre il vostro compagno di viaggio…

 “ Perché è la curiosità che ci permette di alzarci ogni mattina”.

Simone & Gioachino

IL PROBLEMA DELLA DORMIENZA NELLE CATASETINAE.

La mia esperienza di coltivazione preferita con una delle specie di orchidee che prediligo, come si può notare dai numerosi articoli di questo blog, è sicuramente quella inerente le Catasetinae.

La dormienza nelle Catasetinae

Ho eletto (a sua insaputa 🙂 🙂 ) mio mentore e “virtuale insegnante” Fred Clarke, titolare assieme a Carlos Lopez della Sunset Valley Orchids Inc., al quale devo praticamente tutto quello che ho appreso – e messo in pratica – sulla coltivazione di questo “genere” in appartamento, coltivando in una regione settentrionale del nord Italia, regione che nulla ha in comune con la California, dove Fred e Carlos vivono e coltivano le loro orchidee.

Il mio sogno è andare a visitare le loro serre e non è detto che un giorno non si possa fare. Sicuramente sarebbe una “full immersion” nella coltivazione delle Catasetinae.

Ma torniamo a noi.

Questo articolo prende spunto dal commento di Serena in merito alla Monnierara Millennium Magic “Witchcraft” e dalle molte domande dei nostri lettori inerenti la “dormienza”. Leggi tutto “IL PROBLEMA DELLA DORMIENZA NELLE CATASETINAE.”

IL “GENERALE INVERNO” E LE ORCHIDEE “IN” SERRA FREDDA.

“L’inverno sta arrivando”…

E se le estati passano velocemente… gli inverni sembrano eterni.

Almeno qui in Trentino, dove il freddo dura in media dagli inizi d’ottobre agli inizi di aprile, periodo dove il riscaldamento delle abitazioni funziona a pieno regime, dove l’unica certezza è che aprile è molto lontano… troppo lontano!

Il freddo e le poche ore di luce sono tremende per le orchidee, tenendo conto che dove le stesse prevalentemente vivono, l’illuminazione dura in media 12 ore al giorno, sempre!

Leggi tutto “IL “GENERALE INVERNO” E LE ORCHIDEE “IN” SERRA FREDDA.”