CATASETUM DENTIGRIANUM (S.V.O. 9583)

  • 9583 – “Ctsm. Dentigrianum”  Ctms denticulatum ‘Dark Spots’ x Ctsm tigrinum ‘Very Wide Petals’
Lo stupendo fiore del Ctsm. Dentigrianum

Gli stupendi ibridi della S.V.O. cominciano a fiorire!

Le mie piante, a differenza di molti altri acquirenti, sono arrivate tutte senza alcun accenno di stelo floreale e, se la coltivazione della pianta madre è sicuramente merito di Fred Clarke della Sunset Valley Orchids, l’averle portate a fioritura (sviluppo ramo floreale, boccioli e relativa apertura) mi dice che qualche piccolo merito ce l’ho pure io :). E questo nonostante il fatto che in serra, in questo periodo, di mattina le temperature siano elevatissime e l’umidità non sia propriamente ottimale ma, guardando il bicchiere mezzo pieno, uno dei pochi aspetti positivi è però la notevole intensità luminosa. Leggi tutto “CATASETUM DENTIGRIANUM (S.V.O. 9583)”

CYCNOCHES PERUVIANUM

Fiori maschili di Cycnoches peruvianum

Questa Catasetinae è endemica dell’Ecuador (dove l’ho acquistata grazie ad un rivenditore internazionale) e del Perù. In questi Stati ha il suo habitat naturale, come epifita di piccole dimensioni, nelle foreste montane umide a clima prevalentemente caldo per tutto l’anno. Si trova ad altitudini comprese tra i 450 m. e mai superiori ai 1000 metri.

Fa parte di quelle Catasetinae che hanno pseudobulbi allungati che, in dormienza, non sono particolarmente gradevoli da vedere.

La sua caratteristica è quella  di generare, di solito, prima alcuni fiori femminili e poi molti fiori maschili dall’inflorescenza che spunta dall’apice dei nuovi pseudobulbi, generalmente prima di entrare in dormienza. Leggi tutto “CYCNOCHES PERUVIANUM”

LA COLTIVAZIONE IN PET… IMPARANDO DAI BRASILIANI!

Pianta coltivata in PET.

Molte zone del Brasile, oltre che per essere famose quale terra natia e habitat naturale di innumerevoli orchidee, sono conosciute da molti coltivatori per la coltivazione in PET, e cioè la coltivazione delle piante in bottiglie di plastica. In effetti la sigla PET deriva dalla sigla chimica del polietilentereftalato o polietilene tereftalato che è una comune resina termoplastica particolarmente adatta al contatto alimentare e facente parte della famiglia dei poliesteri .

Che questa plastica sia uno dei prodotti  più inquinanti prodotti dall’uomo è innegabile ed è quindi buona cosa che la stessa sia riciclata nel modo corretto e nella maggior quantità possibile. Anche se la maggior parte di chi coltiva in PET lo fa per un senso pratico ed economico più che per una spiccata sensibilità ambientale.

Ma veniamo ad analizzare i pro e i contro della coltivazione in PET. Leggi tutto “LA COLTIVAZIONE IN PET… IMPARANDO DAI BRASILIANI!”

COELOGYNE SANDERAE

Fiore in schiusura di Coelogyne sanderae

Questa “piccola” Coelogyne, inizialmente trovata nella provincia Cinese dello Yunnan, è endemica anche nel Myanmar (ex Birmania) Bangladesh e Vietnam e in generale in tutta l’Indocina.

E se quando sto da solo ricreo il mio habitat preferito, quando sto con le mie Coelogyne il mio habitat diventa le loro umide foreste! E come si vede vivo in città!

Il suo habitat naturale è ai confini delle foreste, dove vive come epifita e litofita su alberi e rocce ad altitudini comprese tra 1000 e arrivando sino a circa 3000 metri. Leggi tutto “COELOGYNE SANDERAE”

COELOGYNE LEUCANTHA

Ramo floreale di Coelogyne leucantha

Una piccola Coelogyne che ha il suo habitat ad altitudini tra 1500 e 2600 metri (considerata quindi da serra fredda) con habitat naturale nelle foreste tipiche delle (e quindi proveniente principalmente dalle) province Cinesi del Sichuan e dello Yunnan, ma presente anche in Laos, Vietnam e nell’ex Birmania ora Myanmar.

In queste foreste cresce sia come epifita che come litofita.

Pianta isteranta e cioè che fiorisce dopo la maturazione dello pseudobulbo, che porta fiori bianchi, lievemente macchiati di giallo sul labbro. E’ un piccolo “gioiellino” che in collezione non può mancare. Leggi tutto “COELOGYNE LEUCANTHA”

COELOGYNE TARONENSIS O WEIXIENSE.

Una timida apertura di Coelogyne taronensis o C. weixiensis

La Coelogyne taronensis o C. weixiensis è una piccola Coelogyne epifita endemica dello Yunnan (regione del nord ovest della Cina) con habitat tipico delle foreste montane subtropicali, ad altitudini comprese tra i 2200 e 3500 metri.

Da considerare quindi una Coelogyne da “serra fredda”, epifita di piccole dimensioni, con pseudobulbi attaccati stretti longitudinalmente e rugosi, con inflorescenza proteranta. Leggi tutto “COELOGYNE TARONENSIS O WEIXIENSE.”

ISTRUZIONI PER LA COLTIVAZIONE DELLE CATASETINAE

L’arrivo delle Catasetinae della S.V.O.

Di seguito alcune note che serviranno sicuramente a tutti gli amici che hanno recentemente acquistato dalla Sunset Valley Orchids di Fred Clarke e Carlos Lopez.

Dando per scontato che, nella scheda tecnica sulla Fredclarkeara After Dark e nelle seguenti inerenti questo genere, le informazioni fossero chiare, mi sono reso conto di essere stato preso dall’enfasi nelle descrizioni delle singole orchidee tralasciando forse delle notizie di maggior interesse generale, almeno per chi si avvicina per la prima volta a questo genere.

Con l’autorizzazione di Fred Clarke riporto di seguito le sue note in merito e come sempre lo ringrazio.

La coltivazione delle Catasetinae e in particolare dei Cycnoches, Catasetums, Mormodes e Clowesia.

by Fred Clarke. Leggi tutto “ISTRUZIONI PER LA COLTIVAZIONE DELLE CATASETINAE”

DENDROBIUM LODDIGESII

La bellezza dei fiori del Dendrobium loddigesii

Il Dendrobium loddigesii è forse la specie di questo genere tra le più conosciute (dopo il Nobile ovviamente!), pianta che si trova in quasi tutti i Paesi del sud est Asiatico tra cui il Vietnam, la Cina, il Laos e Hong Kong dove cresce sia come epifita che litofita o terrestre.

Il suo habitat naturale sono le fresche foreste umide, ad altitudini da 1000 a 1500 metri dove, quando è terrestre, vive ovunque vi siano abbondanti strati di materia organica in decomposizione tipo muschio, corteccia, foglie o altro. Leggi tutto “DENDROBIUM LODDIGESII”

L’USO DELL’ ALCOOL ISOPROPILICO SULLE ORCHIDEE.

Abbiamo già parlato  di come “provare” a debellare la cocciniglia.

Una tanica da 5 lt di alcool isopropilico.

Un modo poco conosciuto ma usato tra gli orchidofili è l’impiego dell’alcool isopropilico.

L’ alcool isopropilico, impropramente identificato quale “isopropanolo”, viene usato per molteplici scopi: per sciogliere oli, macchie e resine, pulire i motori e le ottiche, nei detergenti per lavare i piatti, nella pulizia di schede elettroniche e contatti elettrici, viene usato negli ospedali e in applicazioni farmaceutiche, in molti prodotti igienico sanitari, come sgrassatore e come disinfettante.

Non tutti sanno però che può essere usato per combattere la cocciniglia sfruttando le sue proprietà di essere miscelabile con l’acqua e dell’estrema volatilità allo stato puro.

Germi, batteri, microbi e anche la più “voluminosa” cocciniglia, compresa quella a scudetto (che portano malattie e infezioni anche alle nostre orchidee) vengono letteralmente “sciolti” all’istante per contatto con alcool isopropilico, che riesce ad eliminare e uccidere questi fastidiosi e nocivi “insetti” fitofagi. Leggi tutto “L’USO DELL’ ALCOOL ISOPROPILICO SULLE ORCHIDEE.”

COELOGYNE LAWRENCEANA

Coelogyne lawrenceana.

Una Coelogyne con fiori molto grandi e di colore diverso dal classico “bianco” delle Coelogine da serra fredda, quali la C. cristata o la C. mooreana. .

Come avrete notato, i due generi predominanti su questo blog, sono le Catasetinae (il primo amore non si scorda mai! 🙂 ) e ora le Coelogyne, generi a cui mi dedico con passione sia nel loro studio che alla loro ricerca e coltivazione.

Mentre per le Catasetinae il mercato e la coltivazione sono sempre più in aumento (forse grazie e per merito del grande Fred Clarke e, mi piace pensare, alle numerose schede che trovate su questo blog e alla passione che ci metto nel realizzarle), la coltivazione delle Coelogyne è molto trascurata. Leggi tutto “COELOGYNE LAWRENCEANA”

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