COMBATTERE LA COCCINIGLIA!

Più di un anno fa, nell’articolo sul ragnetto rosso , avevo promesso che saremmo tornati a parlare di nemici delle orchidee.

Cocciniglia!

E purtroppo è giunto il momento… purtroppo, perché pensavo di essere immune da tali complicazioni, in oltre 5 anni di coltivazione non ho mai avuto nessun problema, né di marciumi radicali né di attacchi di parassiti.

In maniera piuttosto pesante, le mie orchidee tenute in casa (si tratta solo di una parte di Catasetinae, che studio con particolare attenzione, in quanto le altre sono già tutte all’esterno o in serra) sono state però colpite da uno dei nemici più temibili per le orchidee … la cocciniglia.

Si vede che non sono stato proprio così attento 🙂 … controllo e ricontrollo le orchidee tenute in serra e all’esterno, ma alcune “succulente” foglie di Catasetinae, come detto rigorosamente tenute in casa, posizionate sopra un umidificatore ma con poca ventilazione, esposte alla luce solare filtrata da una tenda, sono state colpite. Leggi tutto “COMBATTERE LA COCCINIGLIA!”

LA DIVISIONE DELLA COELOGYNE CRISTATA.

Coelogyne Cristata in fase di sfioritura

Nell’articolo su come far rifiorire la Coelogyne Cristata scrivevo che la stessa non mi ha mai tradito dopo un rinvaso e una divisione, ma molti coltivatori la considerano una pianta “permalosa”, che in caso di tale trattamento ti ricambia con una mancata fioritura per almeno un anno quando non di più.

Quest’anno, verso la fine di aprile, ho diviso numerosi vasi di questa pianta, regalando tali divisioni a molti amici della mia regione, mentre per quelli più lontani (Marco e Valeria) sto aspettando una completa radicazione, la nascita di nuovi pseudobulbi e la completa ripresa vegetativa al fine di inviarli per posta. Lo stress di un viaggio, in questo momento, molto probabilmente comprometterebbe e rallenterebbe ulteriormente la vitalità della pianta. Anche alla luce di quanto tempo ci stanno mettendo a “farsela passare” e a perdonarmi! La pianta ci ha messo quasi cinquanta giorni per riprendere appieno la crescita vegetativa. Leggi tutto “LA DIVISIONE DELLA COELOGYNE CRISTATA.”

FREDCLARKEARA AFTER DARK … COME AVERE PIÙ PIANTE!

Quando acquistai la mia prima Fredclarkeara After Dark la pagai ben 60 € . Oggi si trovano in commercio a circa 35 €.

Seconda fioritura in completa dormienza, dopo altri 2 steli floreali nello stesso “anno vegetativo”.

Cinque anni fa uno sproposito per un’orchidea, ma si sa, il collezionismo e la coltivazione di orchidee non sono solo composti unicamente da Phalaenopsis. Le orchidee, alle volte, trasformano le persone “normali” in collezionisti, se non proprio ossessionati e fanatici, comunque molto vicino a ciò. Questo vale almeno per me 🙂

Novello Indiana Jones “alla ricerca del fiore perduto”, audace investigatore dei misteri “orchideofili” come un fantomatico Nero Wolfe ma forse, visti lo stesso giorno e mese di nascita (anche se a distanza di più di un secolo dopo) del colonnello Percy Fawcett, scomparso nella foresta pluviale Amazzonica alla ricerca di “Z” la città perduta e (aggiungo io) di nuove ed uniche orchidee. Leggi tutto “FREDCLARKEARA AFTER DARK … COME AVERE PIÙ PIANTE!”

LE BLETILLE

Ho comperato i rizomi di Bletilla su un famosissimo sito dei Paesi Bassi che vende ovviamente piante, tra cui anche qualche orchidea.

Bletilla Striata

E con pochi spiccioli ho riempito la stragrande maggioranza di vasi e fioriere all’esterno! Le Bletille sono una delle orchidee terricole che più mi sento di consigliare perché accetta qualsiasi sopruso, (quasi tutti, nel limite del possibile ovviamente 🙂 ) e vi posso garantire che con me ne hanno passate molte (dallo spostamento da un substrato all’altro, da un vaso all’altro, alla terra piena, da un clima all’altro, dall’interno all’esterno etc etc ). E’ sicuramente la terricola più resistente ed adattabile con cui iniziare .

Questo doveva essere il primo articolo sulle orchidee terricole (ma vista la precoce fioritura è stato preceduto da quello sulle Calanthe e sui Cypripedium ), in quanto su questa specie avevo genericamente analizzato (sbagliando!)  le necessità di quasi tutte le terricole. Leggi tutto “LE BLETILLE”

L’ALAO… IL SACRO GRAAL DELLE ORCHIDEE

Una riflessione personale, tratta dal mio diario sulle orchidee! 🙂

Per definizione un’Associazione “è un insieme di persone che hanno uno scopo in comune”.

Alao

Ma avere semplicemente uno scopo comune alle volte non basta, non è sufficiente perché lo stesso venga sufficientemente perseguito o affrontato nella totalità e interezza dei suoi aspetti.

Anche prima della pandemia, quando gli incontri potevano essere reali e non virtuali, ho sempre cercato un luogo dove condividere le mie esperienze, apprenderne di nuove, dove appagare la mia sete di conoscenza e dove le persone non fossero restie a divulgare il loro sapere. Il tutto ovviamente per quanto riguarda questo mondo… il mondo delle orchidee.

Cercavo un club che non avesse perso il gusto di proporre ed inventare, che fosse ben conscio che il futuro è basato sui soci, vecchi ma anche nuovi, che rappresentano la vera forza di qualsiasi comunità.  Cercavo un luogo, seppur per motivi personali al momento “virtuale”, fondato sulle proposte, sull’attivismo, basato su una solida organizzazione di chi vive nel presente ma con un occhio attento al futuro, perché ricordiamoci sempre che il presente è il futuro del passato e che l’oggi diverrà inesorabilmente un domani ma soprattutto che ciò che si semina, di solito, si raccoglie! E non vale solo per le orchidee! Leggi tutto “L’ALAO… IL SACRO GRAAL DELLE ORCHIDEE”

I CYPRIPEDIUM

Ed ecco una “terricola” che non avrei mai pensato di coltivare. Guardate che linea, che forme ! 🙂

Ma battute a parte…

Le forme del Cypripedium !

I Cypripedium suscitano sentimenti diametralmente opposti tra gli appassionati di orchidee: o li ami o li trovi quasi “volgari”, con quel corpo formoso e i petali contorti, come uno scialle cadente che tende a scivolare via … insomma le stesse credenziali della showgirl Jessica Rabbit, nel famoso cartone animato “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”. Ve la ricordate?

Per descrivere la loro rusticità, mi ricordo quando da ragazzino trovavo nei boschi, vicino ai corsi d’acqua, quella che chiamavamo “Scarpetta della Madonna” (nei paesi veniva portata dai nostri genitori sugli altari delle chiese), che più tardi scoprii venisse chiamata anche “Pantofola di Venere” . E’ l’unico appartenente di questa specie che cresce anche in Italia e mai avrei pensato fosse un’orchidea che, leggermente cresciuto, avrei voluto coltivare ed il cui nome botanico è Cypripedium calceolus.

Una volta cresceva ovunque, ora lo si trova solo nei migliori vivai ! Leggi tutto “I CYPRIPEDIUM”

LE CALANTHE.

Ho scritto (forse tediando) molto sulle Catasetinae… e mi propongo di non fare lo stesso errore con un genere di orchidea che mi sta appassionando non poco, ma che altrettanto poco viene trattato.

Quindi almeno qualche articolo, le orchidee “terricole” lo meritano.

Ramo floreale, ibrido di Calanthe Takane

Sono sicuro che molti di voi proveranno a sfruttare i propri giardini, balconi, terrazzi e qualsiasi spazio all’esterno di cui si possa disporre – se si ha la fortuna di averlo! 🙂 .

Le chiameremo terricole e non terrestri perché la prima definizione, a mio modo di vedere, è più appropriata… anche le orchidee epifite sono orchidee “terrestri”, almeno nel senso lato della parola! Hanno sì qualcosa di “spaziale” 🙂 , ma questa è un’altra storia. Creiamo quindi la categoria “orchidee terricole” che troverete nella colonna a destra del blog.

Molte di esse vengono vendute come “orchidee rustiche da giardino”, e già questo dice molto sulle loro caratteristiche e sul perché mi sto attrezzando per la loro coltivazione .

Cominciamo quindi con le “Calanthe”, una delle quali, quella che vedete nella foto sopra (un ibrido di Calanthe Takane), mi è fiorita a fine di marzo. Leggi tutto “LE CALANTHE.”

LAPILLO VULCANICO, POMICE & PERLITE.

Massimo, in un commento nell’articolo “Capire il Dendrobium Nobile” , chiedeva se si poteva usare il lapillo vulcanico.

Cogliamo quindi l’occasione per parlare di tre substrati di origine vulcanica, tutti usati nella coltivazione delle orchidee ma anche di altre piante, substrati di tipo inerte e cioè che non modificano le reazioni chimiche all’interno del substrato stesso.

Essi sono il lapillo vulcanico, la pomice e la perlite.

Il lapillo vulcanico.

Lapillo vulcanico pezzatura grande da “pulire”

Alcuni coltivatori lo trovano fantastico in quanto, grazie alla presenza di minuscoli “fessure o canali” al suo interno, fa si che questo substrato assorba molta acqua e la rilasci molto lentamente pur restando in superficie quasi asciutto, prerogativa molto favorevole per le radici delle orchidee, siano le stesse epifite o terrestri.

Per le orchidee con radici grosse utilizzo ovviamente lapillo di pezzatura grande (foto sopra), per quelle con radici fini uso quello a pezzatura più piccola (foto sotto).

Uno dei suo vantaggi (o svantaggi) è il peso. Il valore del suo peso specifico si aggira attorno agli 800 e i 1100 kg/m3 . Leggi tutto “LAPILLO VULCANICO, POMICE & PERLITE.”

E’ ARRIVATA LA PRIMAVERA!

Sull’ inverno e sulle orchidee da serra fredda mi sono lungamente dilungato.

Foto Azienda Agricola Bertamini – Arco

Oggi è primavera!

E queste sono alcune foto della giornata di oggi ! 🙂

Sembra che l’inverno non voglia arrendersi… soffiando aria fredda e facendo cadere la neve.

Il sole caldo delle scorse giornate ha risvegliato la natura con lo sbocciare dei fiori e la schiusa delle prime foglie.

Foto Manuela Poda – Denno

Ma per non sbagliare le mie orchidee da serra fredda la sera rincasano ancora! 🙂

Foto Manuela Poda – Denno

Chi sei tu, lettore che leggi.

Chi sei tu, lettore che leggi
le mie parole tra un centinaio d’anni ?
Non posso inviarti un solo fiore
della ricchezza di questa primavera,
una sola striatura d’oro
delle nubi lontane.
Apri le porte e guardati intorno.
Dal tuo giardino in fiore cogli
i ricordi fragranti dei fiori svaniti
un centinaio d’anni fa.
Nella gioia del tuo cuore possa tu sentire
la gioia vivente che cantò
in un mattino di primavera,
mandando la sua voce lieta
attraverso un centinaio d’anni.

(Rabindranath Tagore)

PHALAENOPSIS EQUESTRIS (scheda di coltivazione).

Phalaenopsis Equestris Orange, Coerulea, Aurea .. Varietà botaniche o (più o meno) ibridate… bianche, rosa o arancione… con forme diverse ma sostanzialmente uguali.

Phalaenopsis Equestris. Vista d’insieme.

Per vedere, solo parzialmente, quante  possono essere queste piante date un occhiata a questo link

Ma attenzione… Sulla Phalaenopsis Equestris in rete si trova tutto e il contrario di tutto!

E’ stata una delle mie prime “botaniche” senza particolari esigenze, sia rispetto alla stragrande maggioranza delle botaniche ma anche delle sue “più comuni sorelle ibride” e cioè della stragrande maggioranza delle Phalaenopsis che troviamo in quasi tutte le case, vendute dai Garden o dagli Ipermercati.

Di seguito quindi una scheda riassuntiva di come la coltivo. Leggi tutto “PHALAENOPSIS EQUESTRIS (scheda di coltivazione).”