GALEANDRA BILOBA

Il “casco dell’uomo”… perché in latino “galea” significa casco e la forma di questo fiore assomiglia proprio agli elmi dei “Conquistador” spagnoli .

Una macro di Galeandra biloba.

Della Galeandra abbiamo già scritto nell’articolo sulle Catasetinae meno conosciute dove trovate molte foto di una pianta – in ogni sua parte – di Fred Clarke.

Sicuramente la specie che più è conosciuta di questo genere botanico è la G. baueri, mentre la G. biloba (che trattiamo in questo articolo), lo è un po meno. Sono piante tipiche del Sudamerica, che seguono tutte le più generiche indicazioni per la coltivazione di questo gruppo (le Catasetinae) quali il riposo invernale e le forti irrigazioni in fase vegetativa  – dove la Galeandra è forse impropriamente collocata . Leggi tutto “GALEANDRA BILOBA”

STELIS SUPERBIENS

Il genere Stelis comprende quasi 300 specie epifite, perlopiù di piccola dimensione, caratterizzate da piccoli fiori che crescono lungo steli eretti.

Stelis Superbiens su zattera

Questa specie è tipica dell’America centrale e meridionale arrivando sino al Perù. Il suo habitat naturale sono quindi le foreste dell’Ecuador, del Costa Rica, dell’Honduras e del Nicaragua dove vive ad altitudini variabili tra i 1000 e i 2000 metri, passando da temperature calde a quelle, se non fredde, quantomeno fresche.

Le temperature ideali quindi dovrebbero essere da serra “fresca – intermedia” ed oscillare tra i 12-15° di minima notturna e i 23- 26° di massima diurna in condizioni climatiche relativamente stabili. Leggi tutto “STELIS SUPERBIENS”

NEOBENTHAMIA GRACILIS

La “palla floreale” della Neobenthamia gracilis.

Come scriveva John Gunther

L’Africa, sotto certi aspetti, non è affatto un Continente Nero, è sfolgorante di luce.”

Una lucente folgorazione…

La Neobenthamia gracilis !

Generalità.

E’ una pianta tipicamente africana, endemica della Tanzania, identificata quale orchidea da serra intermedia/calda.

Cresce come terrestre o come litofita, in situazioni simili a quelle dell’Epidendrum Radicans, sulle rocce o comunque su ampi spazi di terreno, ad altitudini che oscillano tra i 400 e i 2000 metri , in zone luminose calde ed umide. Leggi tutto “NEOBENTHAMIA GRACILIS”

POLYSTACHYA PUBESCENS

Una pianta che ho coltivato in attesa di regalarla a Valeria , pianta proveniente da uno sfortunato acquisto direttamente dall’Africa.

Fiori Polystachya Pubescens

Habitat naturale.

E’ una pianta originaria del Sudafrica, di piccole dimensioni, portante fiori di un giallo brillante con la parte inferiore dei petali con strisce rosse tendenti al marrone. Nel loro habitat naturale le piante fioriscono in primavera e all’inizio dell’estate ma tenuta in orchidario non è difficile vederla fiorita anche in questa stagione, come si può vedere dalle foto di quest’articolo. E’ litofita, prosperando nelle fosse arenariche che si riempiono di resti di foglie e di terra, ma vive anche come epifita sugli alberi, dove il più delle volte è esposta direttamente al sole. Leggi tutto “POLYSTACHYA PUBESCENS”

COELOGYNE MOOREANA

La bellezza del grande fiore di una Coelogyne mooreana. Foto © Daniele Menotti-Pratesi

Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta.”
(Oscar Wilde)

Non so se lo stupore sia sufficiente per considerare la vita degna di essere vissuta, ma sicuramente questa pianta, di stupore e meraviglia, ne ha suscitato molto in me.

E l’ho subito comperata!

Forse la pianta più costosa della mia collezione , ma ne valeva la pena!

Vi lascio con una scheda di coltivazione di chi me l’ha consigliata, l’amico Daniele Menotti-Pratesi.

Coelogyne Mooreana . Rolfe, 1907 Leggi tutto “COELOGYNE MOOREANA”

PHALAENOPSIS EQUESTRIS (scheda di coltivazione).

Phalaenopsis Equestris Orange, Coerulea, Aurea .. Varietà botaniche o (più o meno) ibridate… bianche, rosa o arancione… con forme diverse ma sostanzialmente uguali.

Phalaenopsis Equestris. Vista d’insieme.

Per vedere, solo parzialmente, quante  possono essere queste piante date un occhiata a questo link

Ma attenzione… Sulla Phalaenopsis Equestris in rete si trova tutto e il contrario di tutto!

E’ stata una delle mie prime “botaniche” senza particolari esigenze, sia rispetto alla stragrande maggioranza delle botaniche ma anche delle sue “più comuni sorelle ibride” e cioè della stragrande maggioranza delle Phalaenopsis che troviamo in quasi tutte le case, vendute dai Garden o dagli Ipermercati.

Di seguito quindi una scheda riassuntiva di come la coltivo. Leggi tutto “PHALAENOPSIS EQUESTRIS (scheda di coltivazione).”

COELOGYNE CRISTATA . COME FARLA RIFIORIRE!

Su quella che considero la “regina delle orchidee” ho già scritto una dettagliata scheda di coltivazione ( si veda link di rimando in fondo al presente articolo).

Fioritura febbraio 2019

 

Avere una fioritura quando si compera una pianta magari già prossima alla stessa , è molto facile.

Non lo è ( per molti) se la dobbiamo far rifiorire noi, nel corso del ripetersi degli anni.

La coltivo oramai da tre anni, e sino ad ora, rinvasi compresi, non mi ha mai tradito. ( Per chi non lo sapesse molti coltivatori dicono che, come lo

Psychopsis è una pianta permalosa che non rifiorisce almeno per un anno dopo le divisioni e i rinvasi ).

Cosa per me non vera perchè l’ho sia divisa che rinvasata al fine di donarla agli amici toscani Marco e Francesca!

E’ sicuramente una pianta che va capita … e per capirla bisogna osservarla!

Abbiamo detto che, prima di fiorire, necessita di un periodo fresco e asciutto che coincide, come tempistica, con la fine dell’autunno, inizio dell’inverno.

Leggi tutto “COELOGYNE CRISTATA . COME FARLA RIFIORIRE!”

CLASSIFICAZIONE E SUDDIVISIONE DEI PAPHIOPEDILUM IN BASE ALLE LORO ESIGENZE E CARATTERISTICHE – Come coltivarli.

Lo scorso anno dopo 40 anni di appassionata attività, la “Riboni Orchidee” ha cessato la stessa, e il Signor Riboni Alfredo è andato meritatamente in pensione. Le sue orchidee hanno riempito molte abitazioni (compresa la mia!) e serre ma soprattutto molto ho appreso dai suoi preziosi consigli .

In rete si trova molto sulla coltivazione dei PAPHIOPEDILUM, comunemente conosciuti come “pantofole di Venere”, ma la scheda più completa ed esaustiva, che ci fa capire quale sia il Paphiopedilum più idoneo alla nostra abitazione e al nostro modo di coltivare a mio modesto parere era quella che si trovava sul sito del Signor Riboni ( pubblicata inoltre anche sul bollettino nr. 1 del 2015 dell’Associazione Lombarda Amatori Orchidee) .

Su mia richiesta il testo mi è stato cortesemente trasmesso e di seguito la condivido considerandolo una “pietra miliare su questa specie”.

Nel mondo delle Orchidee il Signor Riboni ha lasciato un vuoto. Buona pensione Signor Riboni. Grazie per tutto Alfredo!

PAPHIOPEDILUm – COME COLTIVARLI di Riboni Alfredo.

Genere comprendente circa 80 specie, il numero può variare in funzione dei tassonomisti che le inseriscono come genere a sè stante o come varietà.

Sono distribuite in tutto il sud-est asiatico, India, nelle isole del Pacifico, sud della Cina, Vietnam e vivendo ad altitudini molto variabili le loro esigenze climatiche sono molto diverse.

Tutte le specie sono comprese nell’allegato I° della CITES, la convenzione di Washington per la protezione della flora e della fauna, tutto il genere è strettamente protetto ed è vietata la raccolta in natura. Fortunatamente è un genere largamente riprodotto artificialmente.

Sono piante erbacee, senza pseudobulbi, che producono al centro di ogni vegetazione (che può variare da qualche centimetro ad oltre un metro) uno stelo florale che partendo da pochi cm. può arrivare ad oltre un metro, portando da uno a circa 15 fiori. Questi possono essere di dimensioni molto variabili: da qualche cm. per il Paph. helenae a petali di oltre un metro per alcuni cultivar di Paph. sanderianum. Un corto rizoma unisce ogni vegetazione, solo alcune specie (Paph. druryi, Paph. armeniacum Paph. micranthum) quando le piante sono adulte, tendono a sviluppare un rizoma più marcato.

In natura i Paphiopedilum sono quasi tutti terrestri, crescono nei detriti vegetali nella parte superiore del terreno, in anfratti rocciosi calcarei. Qualche specie , invece, come epifite sui tronchi ricchi di muschio e sui rami più bassi.

Suddivisi per comodità in quattro grandi gruppi a seconda delle loro caratteristiche, si differenziano notevolmente gli uni dagli altri.
Leggi tutto “CLASSIFICAZIONE E SUDDIVISIONE DEI PAPHIOPEDILUM IN BASE ALLE LORO ESIGENZE E CARATTERISTICHE – Come coltivarli.”

DENDROBIUM KINGIANUM (scheda di coltivazione)

Sul Dendrobium Nobile Simone ha già scritto un esaustiva “esperienza di coltivazione”.

Di seguito, apprestandomi a regalare una pianta di Dendrobium Kingianum a Raffaella del – club degli epifolli – qualche consiglio per la sua coltivazione.

Da premettere che i Dendrobium si suddividono in 7 gruppi, a seconda di dove vivono e quindi delle loro esigenze climatiche, che devono essere conosciute in quanto incidono sul modo di coltivazione. Il Dendrobium Nobile ( clima monsonico fresco) e il Kingianum (clima semi-temperato Australe) sono, per quanto riguarda il periodo di riposo invernale, quindi “quasi simili, ma a differenza del primo, per il kingianum – durante l’inverno – il periodo di riposo dura meno e, quando ci sono giornate di sole una leggera nebulizzazione del substrato e delle foglie ogni 15/20 giorni la faccio, in quanto un substrato troppo bagnato con basse temperature farebbe soffrire la pianta. Leggi tutto “DENDROBIUM KINGIANUM (scheda di coltivazione)”

PSYCHOPSIS (scheda di coltivazione)

Cliccare sulla foto per ingrandire

Lo Psychopsis è sicuramente una delle mie tre orchidee preferite.

Se ne trovano di molte”varietà” (per usare un termine che non ha nulla di “tecnico” e che farà inorridire gli specialisti botanici), ma sicuramente le più commercializzate sono il mariposa Kalihi Alba e lo Psychopsis mariposa Green Valley oltre a quello che penso sia sicuramente un ibrido denominato “Special” o “Peloric” ( quello che non ha le “antenne”).

Tutte le specie o gli ibridi di questa pianta sono molto simili e qui sicuramente non vogliamo entrare nella tassonomia identificativa delle piante.

La cosa che più colpisce di questa pianta – e che suscita ammirazione da parte dei profani ma anche degli estimatori – è la forma e le dimensioni del fiore…. Sembra una farfalla, con lunghe antenne e stupendi colori. Leggi tutto “PSYCHOPSIS (scheda di coltivazione)”

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.