PLEIONE WHARFEDALE “PINE WARBLER”

di Marco Malacarne.

Pleione Warfedale ‘Pine Warbler’ © Marco Malacarne.

Parentela.

La Pleione Wharfedale è un ibrido molto particolare, generato dall’impollinazione di Pleione Hekla, a fioritura primaverile con il polline di Pleione Lassen Peak, ibrido a fioritura autunnale.

La Pleione Hekla è un ibrido primario, registrato nel 1982, tra Pleione pleionoides e Pleione humilis, entrambe a fioritura primaverile. È un ibrido a fioritura abbastanza precoce e con steli brevi, caratteristiche ereditate da Pleione humilis. Il fiore è color viola petunia, il labello è macchiato di rosso scuro, con prominenti creste gialle al suo interno, caratteristiche derivate invece da Pleione pleionoides. La Pleione Lassen Peak è un ibrido generato dall’impollinazione di Pleione praecox con il polline di Pleione x Lagenaria, derivato a sua volta dall’incrocio Pleione maculata e Pleione praecox. La Pleione Lassen Peak, come i genitori, è un ibrido a fioritura autunnale che eredita la dimensione del fiore, la forma del labello, il colore dei petali e dei sepali da Pleione praecox. Da Pleione maculata, invece, derivano la colorazione e le maculature del labello. Leggi tutto “PLEIONE WHARFEDALE “PINE WARBLER””

PLEIONE MACULATA

di Marco Malacarne.

Generalità

Fiore di Pleione maculata © Marco Malacarne.

Il genere Pleione comprende circa una ventina di specie e moltissimi ibridi artificiali la cui tassonomia è motivo di controversia tra i botanici. Sono tutte piccole orchidee terricole originarie delle zone montuose dell’estremo est asiatico (Cina, Nepal, Tibet, India). Tutti i Pleione possiedono pseudobulbi annuali muniti di 2-3 foglie: lo pseudobulbo si forma e matura durante il periodo più piovoso e caldo dell’anno, una volta raggiunta la maturazione il vecchio pseudobulbo si esaurisce e marcisce, mentre quello appena formatosi perde le foglie.

I Pleione si dividono in due famiglie: quelli a fioritura primaverile a cui appartengono la maggior parte delle specie e degli ibridi in commercio e un piccolo gruppo a fioritura autunnale originario di zone a clima più mite. Le piante appartenenti al primo gruppo, come si intuisce facilmente, producono le infiorescenze dopo il periodo di riposo invernale, circa nel mese di marzo-aprile, dopo il fiore compaiono subito le foglie e comincia a formarsi il nuovo pseudobulbo che in autunno entrerà in riposo. Leggi tutto “PLEIONE MACULATA”

CYNORKIS GUTTATA

di Marco Malacarne.

Stupendi fiori di Cynorkis guttata © Marco Malacarne.

Il genere Cynorkis comprende circa 120 specie distribuite tra l’Africa tropicale, il Madagascar, le Comore, le Mascarene e l’Africa del Sud. Nel solo Madagascar sono presenti circa 97 specie (ma ogni anno ne vengono descritte di nuove) quasi tutte endemiche. Sono piante terricole o più raramente epifite con radici tuberose o carnose. Il numero di foglie è variabile a seconda delle specie.

Nello specifico la Cynorkis guttata è una piante terricola alta da 15 a 35 cm con una sola foglia solitaria (10-50 x 3-8 cm) che si sviluppa completamente solo dopo l’appassimento dell’infiorescenza. Leggi tutto “CYNORKIS GUTTATA”

EULOPHIA GUINEENSIS

di Marco Malacarne.

Eulophia guineensis © Marco Malacarne.

Generalità

Il genere Eulophia comprende circa 230 specie distribuite in tutta l’area tropicale del pianeta: la maggior parte delle specie è concentrata tra l’Africa (Madagascar incluso) e l’area tropicale dell’Asia, ma alcune specie si trovano anche in Australia e nelle isole del Pacifico, 2 specie si estendono fino nell’America tropicale.

Si tratta di piante terricole, più raramente litofite, alcune specie sono anche saprofite.

Come organi di riserva le varie specie possono presentare o pseudobulbi di varie forme che si sviluppano sopra in terreno oppure tuberi rizomatosi sotterranei. Le radici sono sempre molto robuste e con un velamen bianco molto ben definito. Ogni pseudobulbo può portare da una a molte foglie di forma lineare o ellittico-lanceolata, a seconda dell’habitat di origine le foglie possono essere decidue o persistenti. Leggi tutto “EULOPHIA GUINEENSIS”

CALANTHE CARDIOGLOSSA (scheda di coltivazione)

di Marco Malacarne.

Generalità

Calanthe cardioglossa. Il fiore © Marco Malacarne.

Il genere Calanthe comprende circa 200 specie originarie principalmente dell’Asia, alcune specie sono presenti anche in Africa. Il genere Calanthe viene diviso nei due sottogeneri Preptanthe e Eucalanthe poiché le specie in esso racchiuse mostrano caratteristiche molto differenti tra loro. Le specie appartenenti al sottogenere Preptanthe sono tutte originarie di luoghi caldi e con una marcata stagione secca. Esse sono caratterizzate da grossi pseudobulbi che si formano ogni anno sopra la superficie terrestre e perdono le foglie quando entrano nel periodo di riposo. Le specie appartenenti invece al sottogenere Eucalanthe non hanno pseudobulbi e presentano invece una rosetta basale di foglie persistenti. Esse sono originarie principalmente delle aree tropicali umide, ma le specie più conosciute crescono in Giappone, Cina e Korea, esse sono rustiche anche nei nostri climi. Le Eucalanathe sono anche le uniche specie appartenenti a questo genere rinvenute nel continente africano. Leggi tutto “CALANTHE CARDIOGLOSSA (scheda di coltivazione)”

HABENARIA MEDUSA (scheda di coltivazione)

di Marco Malacarne.

Habenaria medusa © Marco Malacarne.

Generalità

Il genere Habenaria comprende numerose specie presenti in tutti i continenti a parte l’Antartide, una specie (Habenaria tridactylites) è endemica delle Canarie ed è l’unica specie europea del genere. Si tratta di orchidee terricole di medie dimensioni con un bulbo sotterraneo di forma generalmente ovoidale dalla cui sommità si origina la rosetta fogliare e lo stelo fiorale. Il bulbo che ha originato la pianta muore alla fine della stagione vegetativa e, all’apice di alcune radici si formano i tuberi che garantiscono la sopravvivenza della pianta. I fiori sono generalmente verdi o bianchi, in alcuni casi invece sono di colori più sgargianti come il rosso, l’arancione e il giallo. I sepali laterali sono piccoli, di colore verde e solitamente retroflessi; il sepalo superiore è concavo e, insieme ai petali, forma un casco all’interno del quale si trovano i pollini e la cavità stigmatica. Il labello del fiore invece presenta forme molto diverse da specie a specie e, come nel caso di Habenaria medusa, anche molto elabrorate. Leggi tutto “HABENARIA MEDUSA (scheda di coltivazione)”

LUDISIA DISCOLOR

Ed eccoci qui! Gennaio è già passato.

Un altro anno comincia, il tempo passa, le orchidee aumentano e gli argomenti quindi non mancano.

Le foglie della Ludisia discolor.

Quello che comincia a mancare ora è lo spazio (problema comune di noi appassionati orchideofili) e giusti spazi per ricreare al meglio il loro habitat.

Uno dei miei ultimi acquisti è stata questa magnifica orchidea, conosciuta e apprezzata per il colore delle foglie più che per gli esili e “comunissimi” fiori.

I fiori della Ludisia discolor.

Si tratta della Ludisia discolor, che gli inglesi chiamano Jewel orchids” e cioè orchidea gioiello, in quanto grazie alla presenza di venature dorate o argentate – che sono presenti sulle loro foglie – il contrasto con la luce le rende particolarmente brillanti e luminose, con lo stesso effetto, per l’appunto, che darebbe un gioiello. Leggi tutto “LUDISIA DISCOLOR”

VANILLA (VANIGLIA) PLANIFOLIA

La Vanilla o, più impropriamente, “vaniglia planifolia” è un’orchidea.

Lo studio del Dott. Govoni … una Vanilla planifolia si estende! Foto © Dott. Riccardo Govoni

Sì, proprio quella “spezia aromatica” che viene usata per i dolci e che fu scoperta nel suo habitat naturale, la foresta tropicale umida del Messico, dove assume la forma di una liana poco ramificata che si àncora ai tronchi, arrampicandosi oltre i dieci, dodici metri di altezza.

Pianta quindi da saper gestire in appartamento ma anche in serra… con queste dimensioni non si scherza! Per avere un esempio si veda la foto sopra, gentilmente concessa dal Dott. Riccardo Govoni. Leggi tutto “VANILLA (VANIGLIA) PLANIFOLIA”

NEOBENTHAMIA GRACILIS

La “palla floreale” della Neobenthamia gracilis.

Come scriveva John Gunther

L’Africa, sotto certi aspetti, non è affatto un Continente Nero, è sfolgorante di luce.”

Una lucente folgorazione…

La Neobenthamia gracilis !

Generalità.

E’ una pianta tipicamente africana, endemica della Tanzania, identificata quale orchidea da serra intermedia/calda.

Cresce come terrestre o come litofita, in situazioni simili a quelle dell’Epidendrum Radicans, sulle rocce o comunque su ampi spazi di terreno, ad altitudini che oscillano tra i 400 e i 2000 metri , in zone luminose calde ed umide. Leggi tutto “NEOBENTHAMIA GRACILIS”

PLEIONE ( scheda di coltivazione)

A grandi passi ci stiamo avvicinando all’inverno.

Le temperature notturne oramai sono prossime allo zero, il termostato della serra fredda è stato impostato sugli 8°… Dendrobium Nobile, Coelogyne Cristata, Coelogyne Mooreana, Cymbidium e altre orchidee da serra fredda sembrano gradire.

Dopo aver acquisito una certa esperienza è venuto il momento di descrivere un’altra pianta, che ama il freddo e che in primavera, in piena fioritura, non sopporta certamente le alte temperature.

Fiore di Pleione.

Si tratta del Pleione, piccola orchidea che, in natura, vive sia come terricola che come epifita, originaria del Tibet e del Nepal ma in genere di tutta la parte meridionale della Cina e delle pendici montane di alcune zone dell’India. Le zone montane hanno una varietà di altitudine che vanno dai 600 m/slm fino a oltre 4.000 metri.
Il suo genere conta poche specie, la maggior parte a fioritura primaverile ma che annovera tra esse anche qualcuna a fioritura autunnale. Leggi tutto “PLEIONE ( scheda di coltivazione)”

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