VANILLA (VANIGLIA) PLANIFOLIA

La Vanilla o, più impropriamente, “vaniglia planifolia” è un’orchidea.

Lo studio del Dott. Govoni … una Vanilla planifolia si estende! Foto © Dott. Riccardo Govoni

Sì, proprio quella “spezia aromatica” che viene usata per i dolci e che fu scoperta nel suo habitat naturale, la foresta tropicale umida del Messico, dove assume la forma di una liana poco ramificata che si àncora ai tronchi, arrampicandosi oltre i dieci, dodici metri di altezza.

Pianta quindi da saper gestire in appartamento ma anche in serra… con queste dimensioni non si scherza! Per avere un esempio si veda la foto sopra, gentilmente concessa dal Dott. Riccardo Govoni.

La Vanilla pende dal mio orchidario… tra una phal gialla!

A Varese, ad una mostra sulle orchidee, l’ho ricevuta in cambio di una Fredclarckeara After Dark da Gianluigi, quale piccola talea radicata, oltre averne comperata un’altra leggermente più grande da un noto rivenditore di orchidee presente in fiera.

Osservando il substrato, dove entrambe crescono, si vede del bark, sfagno sminuzzato, perlite e parti di torba acida di sfagno… si tratta di un’orchidea terricola (anche se molti la definiscono epifita), quindi il substrato non l’ho cambiato. Farò sicuramente un rinvaso questa primavera quando le posizionerò entrambe in un vaso di coccio più idoneo alla crescita e allo sviluppo della pianta (che si sviluppa in verticale), arrampicandosi a tutto quello che trova. Un vaso che abbia però anche la funzione di evitare che la pianta si possa ribaltare, con un substrato leggero e drenante.

Particolare delle foglie di Vanilla planifolia.

Perché dico che è terricola? Perché in natura la base è immersa nei terreni freschi e umidi delle foreste, mentre le foglie e le parti che si sviluppano vanno alla ricerca della luce. Anche le radici aeree che spuntano vicino ad ogni foglia assorbono l’acqua piovana e le stesse si orientano sempre cercando la luce del sole.

Per l’irrigazione va usata quindi solo acqua piovana od osmotica in quanto quella di rubinetto darebbe problemi, integrandola con del fertilizzante bilanciato (in primavera ed estate) a meno di un quarto della classica dose di 1gr x litro.

Non so se riuscirò mai a vederla fiorita, in quanto la fioritura avviene quando la pianta ha raggiunto dimensioni notevoli (si dice oltre i 3 metri) e con particolari condizioni climatiche.

Particolare di aggancio al muro. Foto © Dott. Roccardo Govoni

I problemi della coltivazione in appartamento non sono tanto la temperatura (minima 15° massima attorno ai 25°) o la luminosità (ama i luoghi luminosi ma non la luce diretta del sole) ma l’umidità.

Necessita di elevata umidità (circa un 80%) e le nebulizzazioni delle foglie tutti i giorni (da non confondere con l’umidità ambientale) non penso risolveranno più di tanto.

Ma siamo all’inizio e di questo non ho certezza.

Orchideeincasa sperimenta prima di dare “dogmatiche certezze”!

Questa è la forza del nostro blog!

Un sentito ringraziamento al Dott. Govoni per le foto, sicuramente non comuni!

Un commento su “VANILLA (VANIGLIA) PLANIFOLIA”

  1. E bravo Gioacchino, non ti fai mancare nemmeno la Vanilla planifolia! Faccio i complimenti al Dott. Govoni, sicuramente ha scelto una pianta d’arredo originale! Io ho desistito dall’acquistarla proprio per gli spazi che richiede, però è una di quelle piante che non può mancare nella lista dei desideri! Intanto, approfitto come sempre dell’esperienza che maturerai tu coltivando, infatti aspetto i futuri aggiornamenti! 😁

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