AFROPECTINARIELLA SUBULATA (ANGRAECUM SUBULATUM)

di Marco Malacarne.

Generalità

Afropectinariella subulata © Marco Malacarne.

Il genere Afropectinariella è stato istituito molto recentemente da Maurielle Simo-Droissart e Tariq Stevart e comprende 5 specie originarie dell’Africa occidentale una volta appartenenti alla sezione Pectinaria del genere Angraecum. Inizialmente l’ìntera sezione Pectinaria era stata separata dal genere Angraecum e descritta come Pectinariella, ma studi più approfonditi hanno portato alla separazione delle specie originarie dell’Africa occidentale, ora descritte come Afropectinariella, dalle specie originarie del Madagascar e dell’Africa orientale che sono state lasciate nel genere Pectinariella.

Come già detto il genere Afropectinariella comprende 5 specie con caratteristiche uniche come i fiori piccoli portati da steli molto corti inseriti lungo il lungo fusto pendente e molto ramificato che porta foglie persistenti strette e carnose addirittura appuntite verso l’apice.

Afropectinariella subulata © Marco Malacarne.

Afropectinariella subulata è originaria delle foreste umide dell’Africa tropicale in particolare è stata rinvenuta in Sierra Leone, Libera, Costa d’Avorio, Ghana, Nigeria, Camerum, in Congo e sull’isola di Bioko. La pianta presenta fusti pendenti lunghi fino a 40 cm molto ramificati. Le foglie, ben distanziate sul fusto sono subulato-teretriformi lunghe 3-13 cm. Le infiorescenze molto corte vengono emesse alla base delle foglie, portano solitamente 1-2 piccoli fiori bianchi non profumati. I fiori vengono emessi a più riprese durante quasi tutto l’anno.

Pianta di Afropectinariella subulata © Marco Malacarne.

Habitat

La pianta cresce come epifita su alberi nelle fitte foreste dell’Africa occidentale fino a 700m di quota.

Temperatura

La pianta cresce bene in una serra intermedio e rimane attiva tutto l’anno vegetando continuamente. Questa specie ama una temperatura da serra intermedia, in inverno la temperatura minima non scende mai sotto i 15°C, ma in estate tollera perfettamente anche 35°C a condizione che si abbia sempre una buona umidità ambientale e il substrato sia sempre umido in modo che le sottili radici non si disidratino.

Luce

Afropectinariella subulata ama una posizione abbastanza luminosa, e beneficia anche di qualche ora di sole diretto la mattina presto. Con un’adeguata luminosità la pianta cresce rigogliosa e fiorisce quasi ininterrottamente durante tutto l’anno.

Afropectinariella subulata © Marco Malacarne.

Umidità

Gradisce un altro livello di umidità, almeno del 80%, durante tutto l’anno.

Acqua

Utilizzare solamente acqua da osmosi inversa a cui vengono aggiunti sali fino a raggiungere circa 400 µS/cm di conducibilità e un pH intorno a 5,5-6,5. Annaffiare abbondantemente spruzzando anche la vegetazione. Il substrato deve essere sempre umido, ma mai zuppo d’acqua.

Fertilizzazioni

Afropectinariella subulata gradisce un buon apporto di concime durante tutto l’anno. In inverno ridurre leggermente le concimazioni.

Ventilazione

Mantenere sempre una buona ventilazione.

Media e rinvaso

Per questa pianta utilizzo bark medio e come contenitore un normale vaso di plastica non troppo grosso. Come molti Angraecum, anche questa specie non ama molto essere rinvasata, perciò operare solo quando strettamente necessario come in caso di deterioramento del substrato.

Scheda di coltivazione Afropectinariella subulata

Altro – curiosità

Afropectinariella subulata si è rivelata una pianta molto facile da coltivare e che da molte soddisfazioni. Emette in continuazione nuove foglie e nuove vegetazioni e accestisce abbastanza velocemente. È un’orchidea abbastanza particolare sia per le foglie aghiformi sia per i fiori che vengono emessi molto di frequente, la mia pianta ad esempio emette 3-5 fiori al mese durante quasi tutto l’anno. I fiori sono abbastanza piccoli, ma molto belli e con una forma particolare.

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