LE CATTLEYE – ( scheda di coltivazione)

di Gioachino.

Un articolo dedicato a Simone!

Le Cattleye sono orchidee stupende provenienti dalle foreste tropicali e subtropicali del Centro e Sud America, quali il Brasile, il Messico, il Guatemala, il Venezuela , la Colombia, la Guyana, il Perù.

Ve ne sono di innumerevoli colori , con fiori di svariate dimensioni che si fanno sempre notare. Sapendo scegliere si potrebbe avere – con poche piante – fioriture praticamente per tutto l’anno.

Che dire genericamente di questa pianta?

Sicuramente che ama molto la luce, una discreta umidità e di conseguenza una adeguata ventilazione che permetta al substrato di asciugare più velocemente..

In casa, a mio modesto parere non sono proprio facilissime da coltivare, per ovvie ragioni ambientali, ma se si riesce a capire di che necessitano e trovando un giusto compromesso, non si dovrebbero aver problemi..

Farle sopravvivere non è difficile…. Il difficile è far giungere a maturazione le spate che, di solito, formano al loro interno i getti floreali ( e qui la giusta alchimia di umidità, luce, concimazione è essenziale).

La spata conterrà il getto floreale e si formerà dalla cima dei pseudo bulbi, che a loro volta hanno la funzione di deposito dell’acqua.

Questa scheda è inerente ovviamente gli ibridi di Cattleya, che come quelli delle phal sono diffusissimi tra gli amanti delle orchidee. La stessa , rammento, tratta di Cattleye ibride coltivate in casa (in soggiorno per la precisione) . Se siete fortunati e avete una serra o un locale apposito potete sperimentare e avvicinarvi così di più alle loro condizioni ambientali.

Posseggo quattro Cattleye che potete vedere nelle foto sopra di questo articolo.

Esse sono la Cattleya intermedia ver. Aquinii, la Cattleya intermedia Alba, la piccola Cattleya Red Doll e la variopinta Cattleya Green Emerald Queen. Tutte, nel corso dell’anno vanno in fioritura .

Luce

Come detto amano molto la luce, essendo in natura esposte ad un forte irraggiamento solare, anche se il più delle volte moderato dalle cime delle piante e dalla variabilità del tempo.

La luce è essenziale per questa pianta. Solo esponendole alla giusta luce si otterranno belle fioriture.

Essendo la mia finestra esposta a sud essa è dotata di una tenda bianca che funge da schermatura – frangisole.

In estate può essere coltivata all’esterno, ma si deve fare attenzione alle ore più calde della giornata altrimenti ci troveremo con molte foglie rosso porpora anziché verdi.

La carenza di luce fa crescere le nuove vegetazioni e gli steli floreali storti e cagionevoli anziché diritti e belli turgidi.

Temperature

Le cattleye sono piante da serra “intermedia” . Le temperatura ideali sarebbero attorno ai 15 °C per la notte e ai 25 per il giorno . Ovviamente questo sbalzo in appartamento risulta molto difficile ma l’importante è assicurare uno sbalzo terrmico di almeno 5 – 6 ° tra il giorno e la notte.

Irrigazione

Le radici delle Cattleye dovrebbero asciugarsi completamente tra un irrigazione e l’altra. Nel loro habitat naturale le Cattleye sono abituate a periodi di siccità anche se rugiada e umidità non mancano mai. Le loro radici stanno per lo più esposte all’aria e per questo, come detto sopra, tra un annaffiatura e l’altra il substrato deve asciugarsi quasi completamente prima di procedere con una nuova irrigazione.

Personalmente bagno circa ogni 10 giorni durante i mesi invernali e ogni 5 durante quelli estivi. Una immersione dell’intero vaso in uno più grande per una decina di minuti e poi il riposizionamento nel loro posto dopo che il vaso è stato completamente scolato.

Umidità dell’aria

Le Cattleye non hanno bisogno di umidità elevata. Una ur del 40-60% è più che sufficiente grazie anche al loro fogliame abbastanza “duro” e all’acqua immagazzinata all’interno dei pseudobulbi . Come detto sopra però ho notato che una umidità costante, soprattutto nel periodo della formazione della spata e della nascita del getto floreale risulta necessaria, se non indispensabile, al fine che la spata stessa non secchi ed abortisca.

Fertilizzante.

Personalmente, coltivando in bark di media grossa pezzatura, fertilizzo tre settimane si e una no a mezza dose e quindi a 0,5 gr/l. Durante la fase vegetativa fertilizzo con concime ricco di azoto (30- 10-10), nel resto dell’anno con un bilanciato 20-20-20 a piena dose.

Se la vostra Cattleya entra in periodo di riposo ( non tutte lo fanno) sospende le concimazioni.

Substrato e rinvaso.

Le Cattleya hanno molte radici aeree e quindi vanno coltivate in bark – senza aggiunta di altro. Alcuni coltivatori aggiungono della perlite nelle proporzione di 1 : 3.

Se va rinvasata consiglio di eseguire tale operazione quando si comincia a vedere la ripresa della fase vegetativa attraverso la comparsa di nuove radici. In tal modo lo stress da rinvaso, potatura e divisione viene notevolmente ridotto poiché le nuove radici lo compenseranno molto rapidamente.



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