DENDROBIUM PHALAENOPSIS (scheda tecnica).

Una orchidea molto comune, appartenente alla numerosa famiglia dei dendrobium, è sicuramente il dendrobium phalaenopsis.

Come per le nostre amiche phal, esistono numerosissimi ibridi di questa specie, fiori dai svariati colori, compreso quello che più amo che è di un marron scuro – quasi nero – visto alcuni anni fa presso un associazione.

Il loro modo di coltivazione è simile a quello delle più comuni phal.

Generalità

E’ una pianta da “serra calda” in quanto vive in natura in alcune zone tropicali con estati calde, umide e bagnate ed inverni sempre temperati ma asciutti.

A differenza di altri dendrobium non necessita di periodo di riposo, quindi va sempre irrigato durante l’anno, magari con meno frequenza dell’estate ma sicuramente almeno una volta alla settimana anche l’inverno.

Ricordo sempre che ciò dipende dal nostro / vostro ambiente di coltivazione e quindi i “consigli” vanno sempre adattati.

Questi ibridi fioriscono dalle punte dei nuovi pseudobulbi ma puo’ capitare che un vecchio pseudobulbo dell’anno precedente faccia emettere un nuovo getto floreale laterale.

Questo a lato è un un esempio di questi giorni, un getto nato da uno stelo fiorito dell’anno scorso.

Per esperienza diretta posso dire che la fioritura viene stimolata dagli sbalzi climatici tra giorno e notte di almeno 5 °C e che non vi è un determinato periodo per la stessa. Ho avuto fiori a giugno e settembre ma anche a novembre.

Di prassi comunque, la pianta rallenta la sua vegetazione, crescita e fioritura con l’accorciarsi delle giornate, e di solito la fioritura avviene attorno a settembre dopo la muturazione delle nuove crescite che iniziano in primavera.

Luce

Come per molte altre piante descritte in questo blog l’importante è che durante l’inverno la pianta prenda il piu’ luce possibile, mentre l’estate personalmente la tengo in una zona luminoso ma mai raggiunta dai raggi del sole.

Temperatura

La temperatura media che troviamo nei nostri appartamenti – e cioè in estate attorno ai 20 – 25° con qualche gradi in meno durante la notte – è quella ottimale.

La temperatura minima non deve scendere comunque sotto i 15°C.

Irrigazione

Vanno annaffiate abbondantemente in coincidenza con la crescita vegetativa e quindi in primavera estate. Il composto deve risultare sempre umido. A termine fioritura e durante l’autunno – inverno una irrigazione alla settimana è più che sufficiente sino alla completa asciugatura del substrato.

Umidità dell’aria

L’ ur ideale è attorno al 60 – 70 % ma, se coltivata in vaso, un umidità attorno al 50 – 60 % è accettata ottimamente dalla pianta..

Fertilizzante

La primavera uso un concime ricco di Azoto (una volta alla settimana per un massimo di 3 fertilizzazioni consecutive) che favorisce la nascita dei nuovi “fusti” . Quando le canne sono mature uso per alcune volte un fertilizzante con più alto tasso di fosforo al fine di incentivare la fioritura e durante il resto dell’anno un concime bilanciato è nelle consuete dosi di 0,5 – 1 grammo al litro.

Alla fine fioritura, in prossimità dell’inverno sospendere la fertilizzazione per alcuni mesi in attesa della ripresa vegetativa.

Substrato

Corteccia pura di dimensioni medio-grandi, in alternativa miscela di corteccia e perlite agricola (2/3 – 1/3 ).

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