PUNTE NERE SULLE FOGLIE DELLE ORCHIDEE

In questI giorni di “quarantena forzata” a causa del “Covid 19”“, il tempo da passare in compagnia delle nostre orchidee sicuramente è una valida opportunità.

Visto che oramai la primavera è arrivata, l’occasione è buona per il restyling generale delle piante … controlli, rinvasi, pulizia etc.

Durante queste operazioni può capitare di trovare alcune piante con foglie che stanno diventando secche o altre con foglie che presentano delle punte nere.

Dobbiamo imparare a distinguere la naturale morte “per vecchiaia” delle foglie, (ad esempio nelle Phalaenopsis di solito sono quelle più basse e vicine al substrato) o se le stesse si seccano ( in maniera anomala) per problemi dovuti alla scarsa umidità dell’aria o altro.

Piante come, ad esempio, i Cymbidium e le Coelogyne Cristate, hanno bisogno di molta umidità.

A parte i consigli già espressi nell’articolo sull’umidità e la ventilazione , in caso di poca umidità risulta utile anche la semplice vaporizzazione delle foglie e del substrato della pianta con uno spruzzino, operazione da farsi quotidianamente al mattino.

Ma da cosa sono causate invece quelle odiose e antiestetiche punte nere, perlopiù all’apice di foglie di un verde brillante ?

In questo caso, inerentemente le foglie nastriformi e sempreverdi dei Cymbidium, Simone ha scritto dettagliatamente in chiusura di un suo articolo sugli stessi .

La stessa cosa vale anche per le foglie a forma lanceolata delle Coelogyne Cristate

Le cause quindi sono principalmente due, o la troppa irrigazione o il troppo fertilizzante e, magari, un abbinata di entrambe.

Premettiamo quindi sin da subito che foglie secche e punte nere sono ( il più delle volte) un problema colturale e non indice di una malattia.

Certo, l’estetica della pianta non è sicuramente delle migliori 🙂

L’altro fattore che provoca questo spiacevole “inconveniente” è sicuramente l’eccesso di sali dovuti ad una fertilizzazione sbagliata.

Per questo è importante, almeno ogni due fertilizzazioni (in estate fertilizzo le Coelogyne Cristate ogni settimana / dieci giorni) lisciviare il substrato e le radici e cioè rimuovere o pulire con abbondante acqua “pura” il materiale solubile in eccesso attraverso l’azione dell’acqua.

Effettuo questa operazione prima mettendo in ammollo il vaso in questione per almeno mezz’ora, in modo che il tutto si ammorbidisca, ma soprattutto che i resti dei sali presenti si disciolgano e poi, una volta che la pianta è stata lasciata “scolare” per almeno un oretta, rilavo il substrato con abbondante acqua corrente.

Ovvio che anche il marciume radicale può provacare quanto sopra descritto… marciume radicale dovuto di solito a troppa acqua, magari trattenuta da un substrato deteriorato o vecchio.

E in questo caso si deve intervenire subito… le punte nere ed antiestetiche risulterebbero il male minore!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *