AERIDES FALCATA (scheda di coltivazione)

di Marco Malacarne.

Aerides falcata © Marco Malacarne.

Generalità

Il genere Aerides è composto da 28 specie di piante a crescita simpodiale, spesso molto robuste e con un portamento molto simile alle Vanda. Letteralmente il nome Aerides significa “figlie dell’aria” il che riconduce all’aspetto della pianta che cresce sempre come epifita e con lunghi grappoli di fiori pendenti. I fiori sono molto spesso altamente profumati.

Il genere Aerides comprende piante originarie del sud est asiatico.

L’Aerides falcata è di dimensioni medio-grandi e possiede numerose foglie coriacee persistenti sul fusto dal quale vengono prodotti anche facilmente numerosi keiki che portano la pianta ad accestire velocemente.  In primavera si formano le spighe fiorali pendenti che possono essere lunghe fino a 40-50 cm e portare fino a 30 fiori molto duraturi e fortemente profumati di limone.

Habitat

Ramo floreale di Aerides falcata © Marco Malacarne.

Le Aerides sono piante epifite che necessitano di una forte illuminazione in quanto crescono come epifite in foreste abbastanza rade.

Aerides falcata è originaria di Myanmar, Tailandia, Laos, Cambogia e Vietnam dove cresce come epifita in foreste semi-decidue di bassa quota.

Temperatura

La pianta cresce bene in una serra intermedio-calda, nella mia serra elevata, in inverno tengo 15°C come temperatura minima e in estate la temperatura sale anche a 35°C. La pianta è posizionata nella parte alta della serra, dove le temperature sono sempre più alte.

Luce

L’Aerides falcata per fiorire abbondantemente ha bisogno di molta luce brillante, in inverno riceve il sole diretto filtrato solo da un leggero strato di tessuto non tessuto.

Umidità

La pianta gradisce un buon livello di umidità, circa il 70%, durante tutto l’anno.

Fiori di Aerides falcata © Marco Malacarne.

Acqua

Innaffiare preferibilmente con acqua da osmosi inversa addizionata di concime fino a raggiungere circa 400 µS/cm di conducibilità e un pH intorno a 5,5-6,5. Bagnare abbondantemente le radici aeree soprattutto durante il periodo estivo. Il bark nel cestello deve asciugarsi velocemente per evitare ristagni idrici e marciumi delle grosse radici. In inverno diradare le innaffiature quando la pianta da segno di essere andata a riposo (le radici smettono di crescere)

Fertilizzazioni

Aerides falcata richiede abbondanti fertilizzazioni durante tutto l’anno, irrigare quotidianamente utilizzando acqua da osmosi inversa addizionata con nitrato di potassio, fosfato d’ammonio, nitrato di calcio e solfato di magnesio fino a raggiungere una conducibilità di 400 µS/cm. In inverno diradare le irrigazioni.

Ventilazione

Mantenere sempre una buona ventilazione per evitare ristagni idrici nei mesi invernali o temperature troppo alte durante il periodo estivo.

Aerides falcata © Marco Malacarne.

Media e rinvaso

Coltivo da ormai diversi anni questa pianta in un cestello fatto in casa utilizzando legno di mogano. Nel cestello ho posto il vaso precedente (da cui la pianta era impossibile da staccare) e ho riempito con bark a pezzatura medio-grossa. Ben presto le radici si sono ancorate al nuovo contenitore e da allora non ho più rinvasato. Si ha anche la produzione di numerose radici aeree. Questa specie sopporta abbastanza bene i rinvasi, ma è meglio evitare di rompere le grosse radici. Il contenitore ideale è un cestello di legno che permette una rapida evaporazione dell’acqua e previene i marciumi.

Altro – curiosità

Scheda di coltivazione della Aerides falcata

Aerides falcata, anche se un po’ ingombrante, è una pianta che non può mancare in una collezione di orchidee sia perché è molto facile da coltivare e fiorisce molto facilmente e generosamente se riceve abbastanza luce. La fioritura è spesso molto generosa e spettacolare tanto da inondare di profumo l’intera serra, inoltre la pianta rimane fiorita tranquillamente anche per più di due settimane.



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