BULBOPHYLLUM ROTSCHILDIANUM

di Marco Malacarne.

Generalità

Bulbophyllum rotschildianum. Ramo floreale © Marco Malacarne.

Bulbophyllum rotschildianum è una specie di medie dimensioni che accestisce facilmente formando esemplari di notevoli dimensioni. Questa specie presenta uno pseudobulbo di forma ovoidale alto circa 4 cm, dalla sommità dello pseudobulbo si sviluppa una sola foglia, lunga circa 18cm, di colore verde scuro. Gli pseudobulbi sono distanziati di circa 5-10 cm sul lungo rizoma strisciante. Le infiorescenze, emesse in autunno dalla base dello pseudobulbo appena maturato, portano 5-10 fiori con odore nauseabondo. I fiori, disposti ad ombrella, sono lunghi 12-15 cm. La caratteristica più importante dei fiori è la dimensione dei petali laterali, essi creano una grande struttura simile a una gonna. Sono fusi insieme per la maggior parte della loro lunghezza, tranne che per la base. Il petalo dorsale è relativamente piccolo, a punta affilata e forma un cappuccio sopra la colonna. Il labello di piccole dimensioni, molto colorato è agganciato così delicatamente alla struttura del fiore che il minimo tocco o movimento dell’aria lo muove. Quando un insetto, attratto dai colori e dai movimenti del fiore, si posa sul labello, esso si piega verso la colonna e fa in modo che l’insetto prelevi il polline. I bordi dei petali laterali e il petalo dorsale sono sfrangiati e le protuberanze, di colori sgargianti, si muovono con il minimo movimento d’aria.

Habitat

Fiore di Bulbophyllum rotschildianum © Marco Malacarne.

Bulbophyllum rotschildianum è originario dell’estremo oriente, più in particolare viene rinvenuto nella provincia cinese dello Yunnan, nelle province indiane del Sikkim e del’ Assam e in Myanmar. Questa specie cresce come epifita in foreste umide di bassa quota (0-300 m).

Temperatura

Questa specie è abbastanza adattabile e l’ho coltivata con buon successo e per molti anni mantenendo in inverno una temperatura minima di 16°C, in estate le temperature massime arrivano anche a 35°C, che questa specie tollera senza problemi a patto che ci sia una buona umidità ambientale e la notte la temperatura scenda di circa 10°C.

Luce

Bulbophyllum rotschildianum © Marco Malacarne.

La pianta ama una posizione di mezz’ombra, in inverno va benissimo anche esporla al flebile sole diretto.

Umidità

Bulbophyllum rotschildianum gradisce un buon livello di umidità, almeno del 70%, durante l’inverno e circa l’80% durante il periodo estivo.

Acqua

Stupendi fiori di Bulbophyllum rotschildianum © Marco Malacarne.

Utilizzare solamente acqua da osmosi inversa a cui vengono aggiunti sali fino a raggiungere circa 400 µS/cm di conducibilità e un pH intorno a 5,5-6,5. La pianta va innaffiata abbondantemente con una somministrazione continua di concime in modo da garantire il giusto apporto di nutrienti per la formazione del nuovo pseudobulbo che deve essere quanto meno grosso come il precedente. Il substrato deve asciugare leggermente tra una bagnatura e l’altra, va assolutamente evitato il ristagno di acqua nel substrato.

Fertilizzazioni

Bulbophyllum rotschildianum © Marco Malacarne.

Fertilizzare leggermente ad ogni bagnatura utilizzando il tipo di acqua sopra indicato, in inverno diradare le fertilizzazioni.

Ventilazione

Mantenere sempre una buona ventilazione. Prestare particolare attenzione durante il periodo di crescita delle nuove vegetazioni che sono più sensibili ai marciumi.

Media e rinvaso

Una imponente fioritura di Bulbophyllum rotschildianum © Marco Malacarne.

B. rotschildianum va coltivato in un substrato molto leggero che mantenga bene l’umidità, ma che al contempo sia molto drenante e faccia passare molta aria per evitare danni alle sottili radici. Può essere coltivato sia montato su zattera, sia in cestello o vaso forato, come substrato utilizzo bark medio. Come tutti i Bulbophyllum, anche questa specie mal sopporta i rinvasi e necessita anche più di un anno per riprendersi completamente; rinvasare perciò solo quando è strettamente necessario come nel caso di substrato in decomposizione. La pianta riempie presto il contenitore in cui si trova, anche grazie al lungo rizoma che produce, non è necessario procedere sempre al rinvaso. Ad esempio se questa specie viene coltivata in cestello di legno essa tenderà a colonizzare tutto il cestello formando un esemplare quasi sferico che produrrà numerose infiorescenze.

Altro – curiosità

Scheda di coltivazione dell’ Bulbophyllum rotschildianum – cliccare per ingrandire

Bulbophyllum rotschildianum è una specie molto facile da coltivare e ormai molto facile da reperire in commercio. Se ben coltivata forma velocemente esemplari di notevoli dimensioni che in autunno si riempiono di fiori e producono anche infiorescenze che si aprono in successione, prolungando il periodo di fioritura. È una pianta adatta anche a chi non ha moltissima esperienza con le orchidee e si può coltivare anche facilmente in casa, l’unico problema è l’odore non molto piacevole che emanano i fiori.

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