COELOGYNE TOMENTOSA O MASSANGEANA (scheda di coltivazione)

Un’orchidea che non ama troppa luce… ecco perché l’ho scelta.

Ma ha superato le aspettative. Una piacevole sorpresa…

Fioritura Coelogyne Tomentosa

Le Coelogyne Tomentosa o orchidea “collana”, conosciuta anche con il suo nome commerciale di Coelogyne Massangeana, è originaria delle zone montuose del sud est Asiatico (Thailandia, Malaysia, Sumatra, Giava, Borneo, Indonesia). Il suo habitat naturale sono i fitti boschi e le foreste ombrose ad altitudini variabili che possono arrivare sino ai 2100 m slm.

E’ considerata quindi un’orchidea da serra fredda.

E’ una pianta piuttosto impegnativa, raggiungendo un’altezza di oltre i 60 cm con rami floreali pendenti di oltre 50 cm, con due foglie apicali per pseudobulbo, anche se alcuni siti riportano che può averne solo una.

Le foglie della Coelogyne Tomentosa

E’ un’orchidea da oltre un metro complessivo di altezza, e quindi, in casa, piuttosto impegnativa!

La fioritura pendente, che può avvenire più volte all’anno, è presente su getto floreale che si modifica e cresce quasi a vista d’occhio.

Essa di solito avviene durante l’estate, non ha lunga durata, in media dai 10 giorni alle due settimane, nasce dai nuovi pseudobulbi di dimensione di circa 5 cm o poco più.

“Cascata” floreale Coelogyne Tomentosa

Il profumo non è dei migliori, ma neppure “un odore sgradevole” come ho letto su qualche sito. Mi ricorda la legna appena tagliata che ha preso pioggia e sinceramente non mi dispiace affatto! Ma si sa… de gustibus non est disputandum!

Periodo di riposo e temperature.

A differenza dell’Himalayana Coelogyne Cristata , non necessita di un’effettivo periodo di riposo. In inverno si riduce la quantità dell’acqua e si lascia asciugare tra un’annaffiatura e l’altra, ma senza lasciarla asciutta per lungo tempo. La temperatura diurna può arrivare ai 25°C, e quella notturna sui 12-13°C, quindi in serra, nel periodo invernale, quando il sole la scalda e la notte le temperature scendono, non dovrebbe soffrire!

Getto floreale in formazione Coelogyne Tomentosa

Le temperature estive consigliate per questa pianta prevedono una massima di 25° sino ad arrivare a 30°, una minima notturna sui 16°. Lo sbalzo termico tra giorno e notte quindi non differisce tantissimo tra una stagione e l’altra.

Durante la fase vegetativa va irrigata abbondantemente.

Fertilizzazione.

Nascita nuovo pseudobulbo Coelogyne Tomentosa

Usare un fertilizzante bilanciato ad ogni irrigazione ad ¼ di dose o a ½ durante la fase vegetativa se si alternano fertilizzazioni e bagnature. Essa va sospesa per tutto l’inverno e va ripresa alla comparsa delle nuove crescite, di solito in primavera, quando le irrigazioni dovrebbero aumentare.

Molti in primavera iniziano con fertilizzanti ricchi di azoto e finiscono nel periodo di fine estate inizio d’autunno con quelli più ricchi di fosforo. Ma ciò dipende dallo sviluppo complessivo e dallo stato della pianta.

 

Umidità e luce.

Coelogyne Tomentosa … dimensioni impegnative!

Necessita di un’umidità di circa il 70-80% e oltre per la maggior parte dell’anno, scendendo al 60% per 2-3 mesi a fine inverno e inizio primavera nel periodo di simil riposo. In estate va posizionata dove il sole diretto non la colpisca, a parte le prime ore del mattino.

Substrato e rinvaso

Il substrato deve essere molto drenante e areato, bark di pezzatura media, qualche filo di sfagno e qualche pezzo di carbone. Uso anche perlite, pomice o lapillo vulcanico ma sempre miscelati con il bark.

Come per la cugina Coylogine Cristata, questa pianta mal sopporta le divisioni e i rinvasi quindi si consiglia di disturbare le radici il meno possibile.

Buona coltivazione a tutti!



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