L’USO DELL’ ALCOOL ISOPROPILICO SULLE ORCHIDEE.

Abbiamo già parlato  di come “provare” a debellare la cocciniglia.

Una tanica da 5 lt di alcool isopropilico.

Un modo poco conosciuto ma usato tra gli orchidofili è l’impiego dell’alcool isopropilico.

L’ alcool isopropilico, impropramente identificato quale “isopropanolo”, viene usato per molteplici scopi: per sciogliere oli, macchie e resine, pulire i motori e le ottiche, nei detergenti per lavare i piatti, nella pulizia di schede elettroniche e contatti elettrici, viene usato negli ospedali e in applicazioni farmaceutiche, in molti prodotti igienico sanitari, come sgrassatore e come disinfettante.

Non tutti sanno però che può essere usato per combattere la cocciniglia sfruttando le sue proprietà di essere miscelabile con l’acqua e dell’estrema volatilità allo stato puro.

Germi, batteri, microbi e anche la più “voluminosa” cocciniglia, compresa quella a scudetto (che portano malattie e infezioni anche alle nostre orchidee) vengono letteralmente “sciolti” all’istante per contatto con alcool isopropilico, che riesce ad eliminare e uccidere questi fastidiosi e nocivi “insetti” fitofagi.

E’ sicuramente un prodotto meno pericoloso dei fitofarmaci comuni (che comunque uso 🙂 e descritti nell’articolo sopra linkato) nella lotta contro gli afidi e gli insetti nocivi che attaccano le nostre piante. E’ un liquido altamente infiammabile, un prodotto che può provocare lesioni oculari gravi, da tenere fuori dalla portata dei bambini e da tenere lontano dalle fonti di calore, da superfici calde e da tutte le fonti di accensione. Come sempre durante l’impiego non si deve fumare e si dovrebbero indossare guanti protettivi per le mani nonché proteggere gli occhi.

Cose dette e raccomandate molteplici volte ma che valgono sempre e perciò ancora una volta rammentate!

L’impiego dell’alcool isopropilico è molto semplice: si mette in uno spruzzino miscelandolo in dosi dal 50 al 70% con acqua, e si nebulizza direttamente su tutta la parte aerea dell’orchidea, sulle parti superiori ed inferiori delle foglie e dei rami, in tutti gli interstizi dove la cocciniglia potrebbe nascondersi assicurandovi di nebulizzare la sera quando il sole non potrà più lambire la pianta.

Non è un prodotto proprio a buon prezzo, una tanica da 5 litri si trova in commercio al costo di 25-30 € e se si prendono bottiglie da litro il prezzo è in paragone molto più caro.

Ma l’ho sperimentato lo scorso anno e mi sono trovato benissimo trovando benefici immediati negli attacchi poderosi della cocciniglia. E per benefici intendo una scomparsa immediata di questa bestiaccia.

Tra l’altro non ci si deve preoccupare che le gocce si inseriscano tra le ascelle delle foglie provocando marciume dovuto al ristagno dell’umidità, in quanto, se la pianta è lasciata all’aria, in pochi minuti il prodotto evapora lasciando visibilmente pulite le foglie.

La cocciniglia viene materialmente sciolta!

Una particolare nota. E’ un prodotto che va usato solo alla comparsa della cocciniglia in quanto non ha nessuno scopo e funzione preventiva.

E con questa “chicca”, che molti non conoscono, vi saluto raccomandando ovviamente sempre prudenza!

2 pensieri riguardo “L’USO DELL’ ALCOOL ISOPROPILICO SULLE ORCHIDEE.”

  1. Buongiorno, mi chiamo Francesca, sono una “matricola” e grande amante delle orchidee. Sono incappata sul vostro sito per caso e devo dire che mi piace molto. Dopo anni di gavetta con le classiche Phalaenopsis, mi sono decisa ad acquistare da un venditore di orchidee online 2 diversi esemplari di Cattleya e 2 di Dendrobium. Quando sono arrivate, il Dendrobium Anosmum Coerulea presentava qualche puntino nero e il venditore mi ha detto che erano causati dal trasporto da Taiwan… alcuni puntini ora sono apparsi anche sulle foglie del Dendrobium Sulawesiense e non può essere stato il trasporto visto che è passato 1 mese! Vorrei chiederle se e come posso inviarle delle foto per avere una sua opinione. Grazie, Francesca

    1. Ciao Francesca.

      Per inserire foto segui queste istruzioni.

      Ti premetto però, sin da subito, che valutare lo stato di una pianta o – più nello specifico – dirti se siano punture d’insetto, funghi, batteri o virosi non è molto semplice.

      Di solito sono le malattie fungine che causano macchie fogliari, specialmente se la pianta viene lasciata bagnata per lungo periodo, all’interno del vaso, provocando così il classico marciume che si diffonde per tutta la pianta.

      Una delle soluzioni per evitare ciò è la circolazione dell’aria, ma in ambiente domestico è piuttosto difficile.

      Ti posso consigliare di provare ad applicare un buon fungicida… provare ti costa poco, non corri il rischio di sbagliare, oltre a mettere le piante all’aria, in posizione riparata però dal sole e dove circoli abbondante aria. Ma attenzione, alle volte le macchie compaiono anche per un clima errato, per temperature troppo basse o troppo alte, che portato i tessuti fogliari a collassare o a bruciare.

      Insomma i fattori possono essere molteplici, climatici e ambientali ma soprattutto dovuti al nostro errato modo di coltivare!…

      E qui apriamo un mondo! 🙂

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