PSYCHOPSIS (scheda di coltivazione)

Lo Psychopsis è sicuramente una delle mie tre orchidee preferite.

Se ne trovano di molte”varietà” (per usare un termine che non ha nulla di “tecnico” e che farà inorridire gli specialisti botanici), ma sicuramente le più commercializzate sono il mariposa Kalihi Alba e lo Psychopsis mariposa Green Valley oltre a quello che penso sia sicuramente un ibrido denominato “Special” o “Peloric” ( quello che non ha le “antenne”).

Tutte le specie o gli ibridi di questa pianta sono molto simili e qui sicuramente non vogliamo entrare nella tassonomia identificativa delle piante.

La cosa che più colpisce di questa pianta – e che suscita ammirazione da parte dei profani ma anche degli estimatori – è la forma e le dimensioni del fiore…. Sembra una farfalla, con lunghe antenne e stupendi colori.

Tutte queste piante hanno all’incirca lo stesso modo di coltivazione. L’importante è ricordarsi di non tagliare mai le infiorescenze dei lunghi steli ( è una pianta impegnativa perché può arrivare anche a 150 cm di stelo) in quanto dagli apici degli steli i fiori continuano a sbocciare per molti anni. Sono arrivato ad avere anche oltre 6 fiori per stelo lungo il periodo dell’ intero anno, inverno compreso.

Generalità.

È una specie sudamericana che vive sui rami degli alberi in Venezuela, in Perù, in Colombia e Ecuador e che generalmente prospera nelle foreste pluviali e in quella montana ad un’altitudine di 800-1200 metri.

E’ soggetta a marciumi radicali e per questo il substrato deve essere molto drenate ma deve trattenere l’umidità. Durante lo sviluppo del bocciolo è importante che la pianta venga ventilata in quanto i grandi petali rischiano di “appiccicarsi” tra loro.

Attualmente la WCSP “World Checklist of Selected Plant Families” riconosce 4 specie … ma non mi addentro in un argomentazione troppo tecnica.

Luce.

Ama molto la luce, ma non i raggi diretti del sole. La tengo esposta a sud protetta da una tenda che filtra i raggi solari.

Ho notato che se prende troppa luce i fiori sono più piccoli e meno sgargianti .

Praticamente la coltivo nelle condizioni di luce appena inferiori a quello delle Cattleye.

Temperatura.

La temperatura media durante il giorno in media dovrebbe essere di 27 ° C, e di notte attorno ai 17-18 ° C, con escursione termica di 9-10 ° C.

Con queste temperature molto importante è l’umidità e la ventilazione, e all’aperto non ci sono grossi problemi. In inverno, stando esse in casa non posso assicurare tali temperature, ma sino ad ora le piante si sono molto ben adattate e, contrariamente a quello che si legge in rete, continuano a fiorire.

Irrigazione.

Nel loro habitat naturale nel periodo che va dalla fine primavera all’inizio dell’autunno le precipitazioni sono da moderate a intense. Per questo durante la crescita attiva le bagno anche più volte alla settimana, assicurandomi che si asciughino tra un’annaffiatura e l’altra. Durante l’inverno, essendo loro in casa, bagno una volta alla settimana, ma nebulizzo la parte superiore del substrato almeno una volta ogni due/tre giorni.

Umidità dell’aria

Nel loro habitat naturale vive in ambienti con umidità elevatissima, superiore all’80% ma si tenga presente che le sue radici sono esposte all’aria. Per questo, coltivata in vaso, un umidità del 60 % è sufficiente.

Fertilizzante.

Durante la crescita attiva, fertilizzo ogni settimana a 1/2 dose (0,5 gr litro) con un bilanciato 20.20.20 e alla quarta liscivio con semplice acqua piovana .



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