FREDCLARKEARA AFTER DARK – Il 2019 … un anno magnifico!

Su richiesta di alcuni appassionati dell’ “orchidea nera” , lettori di questo blog, voglio condividere con voi questi appunti di coltivazione.

Quest’ anno è stato eccezionale, sia da un punto di vista meteorologico, che da un punto di vista di sviluppo e precocità della pianta medesima.

L’ estate è stata una delle più calde da anni, l’autunno (almeno in Trentino) un vero disastro … è da più di un mese che piove e la luce naturale, ovviamente, è praticamente assente !

Nonostante tutto, come si può notare dalla foto sopra, dimensioni e fioritura sono state sbalorditive.

Il nuovo pseudobulbo, nato il 20 marzo, ha raggiunto l’altezza di ben 22 cm con una circonferenza di circa 17 cm e un diametro superiore ai 5 cm.

Il getto floreale, che conta 15 fiori profumati è spuntato a metà settembre, e la pianta in data odierna è ancora tutta verde.

La cosa strabiliante è che la stessa nei primi giorni del mese di giugno ha fatto nascere – nello stesso anno – un secondo pseudobulbo, non sicuramente delle dimensioni del primo nato, ma oramai bello cicciotto e pronto per andare in dormienza, in attesa di essere diviso a febbraio / marzo del prossimo anno. In questo modo potrò avere una divisione ( e moltiplicazione) di questa preziosa e stupenda pianta.

E qui iniziano le mie personali considerazioni.

Alcuni coltivatori mi hanno consigliato di andare avanti con le irrigazioni e le fertilizzazioni sino a che anche il secondo pseudobulbo fiorirà. Se dovessi farlo sfaserei sicuramente il ciclo vitale e naturale della pianta.

Quindi la mia decisione, visto che anche questo secondo nato riuscirà sicuramente a superare il “letargo” sarà quella di farlo andare in dormienza contemporaneamente all pianta “sorella”.

Rammento quanto scritto nel precedente articolo:

Quando le piante sono dormienti è necessario che non ricevano nessuna irrigazione in quanto, se la coltivazione è stata fatta bene, gli pseudobulbi hanno immagazzinato abbastanza umidità e sostanze nutritive per sopravvivere alla stessa. Gli pseudobulbi funzionano come delle cisterne dove viene stoccata l’acqua e le sostanze nutritive per il “letargo”.

Ecco … a mio parere questo piccolo pseudobulbo ha accumulato sufficienti riserve… perchè accontentarsi di una fioritura se il prossimo anno mi potrà dare una seconda pianta?

Altra considerazione è sul substrato …

Appena acquistate queste piante vengono fornite, nella stragrande maggioranza dei casi, in sfagno.

Quest’anno io l’ho coltivata in bark di pezzatura piccola, perlite e sfagno nelle dosi di 1/3 ( per chi non avesse voglia di rileggersi il precedente articolo prossimamente scriverè una scheda di coltivazione che riassumerà il tutto).

Certo, ogni 2 giorni dovevo dare acqua  – contro una sola irrigazione settimanale se fosse stata in sfagno puro – …. ma la pianta sembra averlo apprezzato molto di più!

E concludo citando la nota importante del precedente articolo.

Scrivevo….

Le tabelle e i percorsi così cadenzati e calendarizzati devono intendersi quale mero punto di partenza. Si deve prima  sempre guardare le piante e in secondo luogo dare un occhio al calendario. Solo i coltivatori professionisti sono in grado di “forzarle” al riposo, ma questo dipende da molti fattori e dalla nostra abilità senza sottovalutare anche un pizzico di dose di “coraggio”.

Non sono un incosciente, ne tanto meno un coltivatore professionista… ma quest’ anno mi sento, grazie anche alla vitalità della mia pianta, di forzarla al riposo.

La mia FAD stà diventando sempre più un orologio svizzero!

Di seguito alcune foto della fase vegetativa e floreale della mia pianta.

Cliccando sopra esse l’immagine si ingrandira è potrete scorrere la galleria.

Ciao a tutti!

Articolo precedente sulla FREDCLARKEARA AFTER DARK

2 pensieri riguardo “FREDCLARKEARA AFTER DARK – Il 2019 … un anno magnifico!”

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