Berry Oda, Dendrobium

Un breve articolo,  volto prevalentemente per farvi conoscere un altro Dendrobium, nato dall’incrocio tra  Dendrobium Mini Pearl, (a sua volta ibrido) tipica da serra calda, e Dendrobium Kingianum, di cui ha gia parlato Gioacchino. Da questo incrocio deriva il Berry Oda, che trova la sua condizione ideale a temperature intermedie, quindi in inverno lontano da temperature troppo basse.

Una media ideale è tra i 10° e i 30° e con umidità attorno al 70%. 

Dendrobium Berry Oda presenta una fioritura abbondante come il Nobile, ma i fiori non sono portati direttamente sulle canne da piccoli peduncoli bensi, portati a spiga da un lungo peduncolo. Altra differenza i fiori non si sviluppano lungo tutta la canna ma si presentano solo negli ultimi nodi ed essendo portati da lunghi peduncoli, superano in altezza la parte verde della pianta.  I fiori sono più piccoli di quelli del Nobile, di un bel colore rosa e anche profumati.

Le foglie sono di un bel verde, più scure rispetto al Nobile e anche più coriacee. Il contrasto tra i colori della parte vegetativa e la parte floreale rende la pianta molto bella e appariscente.

Un altro modo per moltiplicare Berry Oda, oltre a quella dei keiki, che come già detto da Gioacchino,  la produzione di questi inficerà la futura fioritura, è quella di attendere che il vaso sia occupato interamente dagli pseudobulbi , a questo punto si potrà procedere con la propagazione della pianta tramite la divisione

Non mi dilungo oltre su questa coltivazione in quanto io, la tratto e la tengo assieme al Nobile, quindi seguo quanto già scritto nel relativo articolo.

La mia pianta l’anno scorso l’ho divisa in tre parti per due care amiche, il terzo restatomi ha fatto la sua bella fioritura.

Un saluto

8 pensieri riguardo “Berry Oda, Dendrobium”

  1. Ciao Simone, sono Federica.
    Quindi la mia Berry Oda che ho comprato una settimana fa con tanti bei fiorellini e che ho subito annaffiato, perché credevo fosse sofferente e assetata, dovrei, trattandola come un Nobile, metterla al fresco e attendere buone nuove in primavera? La pianta è in grande forma, le foglie sono verde brillante e all’apice di qualche canna stanno crescendo copiosamente, c’è anche un piccolo ramoscello pieno di futuri fiori. Che fare?
    Grazie
    …e scusa le imprecisioni ma è la mia prima Berry Oda

    1. ciao e benvenuta,
      come avrai letto nel relativo articolo il Berry Oda lo curo esattamente come il DN, quindi in questo momento, siamo a Novembre, (le temperature minime non sono esattamente quelle del periodo, ma sono più alte) è in fase di riposo senza essere bagnato, solo leggere spruzzature sulle foglie e in piena luce(la luce di questo periodo non può arrecare danni).
      Sono riuscito a scorgere (con l’ausilio di una lente) l’inizio della fioritura ma ne siamo ancora lontani, mentre la tua, mi dici che è già in fioritura in quanto comprata di recente e quindi con ciclo forzato. Come vedi si trovano in due momenti differenti quindi differenti dovranno essere le cure, addirittura mi dici che le canne stanno ancora crescendo ed allora perchè vuoi sospendere le irrigazioni e metterla al freddo( ricorda che trova la sua condizione ideale a temperature intermedie, quindi in inverno lontano da temperature troppo basse).??? Dovrai come abbiamo detto anche nei DN, far assestare la pianta, e dall’anno prossimo riprendere il ciclo, ora goditi la fioritura.

      ciao a presto.
      felice giornata, simone

    2. Ciao Federica.
      Segui alla lettera 🙂 le indicazioni di Simone.
      Aggiungo solo alcune cose in quanto penso sia giusto sapere sempre che tipo di pianta abbiamo tra le mani 🙂 .
      Il Berry Oda ha, al 50% come genitore il Dendrobium Kingianum (trovi la scheda in sommario), pianta da serra fredda e per il restante altro 50% un Dendrobium da serra calda.
      Da ottobre sino inizio primavera lo puoi lasciare anche al sole “diretto”, purchè in autunno non prenda acqua e quindi sia riparato.
      Con tali “genitori” personalmente non scenderei mai sotto i 10-12°, ma soprattutto non bagnerei se è le temperature tendono al ribasso. Come per il nobile è il “fresco” e il “monsone secco” che stimola la fioritura.
      La tua pianta ha però già scollinato il periodo di “riposo” imposta dal rivenditore.
      Personalmente io ora lo terrei in un posto luminoso ma fresco (non freddo) e riprenderei ad annaffiarlo regolarmente (in primavera) quando vedi comparire i nuovi pseudobulbi.
      Una soluzione semplice ed efficace?
      Come consigliato da Simone ti godi la fioritura in casa
      caduto l’ultimo fiore, lo posizioni alla luce ma con temperature accettabili (quindi non all’esterno), ideale sarebbe una soffitta – con luce ovviamente – una serra, un garage, una stanza non riscaldata….
      Ora bagni quanto basta per portarlo a primavera dove potrai “ritararlo” 🙂 e riprendere regolari irrigazioni, fertilizzazioni etc. in modo che la pianta giunga ad una bella maturazione propedeutica al prossimo riposo invernale.
      Tieni presente che Simone abita più a sud di me che sono proprio ai confini con il Brennero ! 🙂
      Questo per dirti che devi osservare la pianta e conoscere il clima della tua regione al fine di trovare un giusto compromesso tra ambiente (il tuo) e le esigenze della pianta.
      Tanto per farti capire da me a ottobre le minime oscillavano tra i 0 e i 5°, ho sospeso le irrigazioni e messo all’asciutto tutte le orchidee da serra fredda.
      E ora ho i boccioli sui cymbidium e sui Dendrobium e i getti floreali che “galoppano” sulle C. Cristate!
      Insomma, un compromesso con le piante imposto dal mio clima e dalle mie condizioni ambientali. E se poi le fioriture le ho a Natale invece che a febbraio non è detto sia un male! 🙂
      O no?
      Ciao

      1. Grazie Gioachino
        sono davvero importanti i consigli che mi hai offerto. Io abito a Sasso Marconi, vicino Bologna e le temperature sono simili alle tue. Vedrò dopo l’ultima fioritura, di limitare al minimo le irrigazioni.
        Poi in primavera mi sa che vi ricontatterò ?.
        E siccome fra un po’ è Natale, buone feste ad entrambi.

        Federica

    3. Molto bene Simone, ho agito come da consiglio. Quindi, luce diffusa, temperatura 20° circa, irrigazioni quando il substrato è secco, vaporizzazione tutti i giorni. Grazie dei consigli e a presto.
      Federica

  2. Ciao sono Beatrice, sono in difficoltà con la mia Berry Oda, é con me da diversi anni e, non conoscendola, l’ho sempre trattata come le phalaenopsis (ora scopro che in inverno va tenuta asciutta e al fresco). In effetti da quanto ho letto sull’artocolo sul Dendrobium Nobile probabilmente la poverina ha sempre fatto dei nuovi pseudobulbi e io periodicamente ho eliminato quelli vecchi secchi ma pochissimi fiori ovviamente. Ha l’aria molto sofferente
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    ,
    é molto disidratata e praticamente sono rimaste solo le radici aeree. Ho provato a rinvasarla un mese fa ma temo che il substrato acquistato, specifico per orchidee, non sia adatto, contiene bark di piccole dimensioni ma con molto humus e fibra di cocco, che trattengono parecchia umidità, forse più adatto a cymbidium? Sicuramente non a phalaenopsis non so però per il Dendrobium…qualche consiglio su come salvare la pianta? Grazie mille!

    1. Ciao e benvenuta,
      Leggendo il tuo commento mi immaginavo una pianta ridotta allo stremo e pronta alla spazzatura, mentre vedendo le foto la situazione non è terrificante……certo non buona ma non da spazzatura.
      Bisogna ricominciare tutto da capo ,dall inizio, sopratutto nella tua testa, hai capito che non è una phal, richiede attenzioni diverse, ma molte volte ci muoviamo in maniera automatica e torniamo a sbagliare, prenditi il tempo che ti serve, osserva.
      Ti consiglierei di rileggerti tutti gli articoli e i commenti sul DN, ricorda che è da serra intermedia e nel periodo caldo vuole essere bagnato ma non esagerare con le temperature basse.Sotto 10_12 gradi, eviterei
      Cosa farei io, non conoscendo il tuo ambiente le tue temperature minime serali e la disposizione alla luce della pianta……operazione di travaso, pulizia della pianta totale eliminazione di parti secche vuote marce. Nuovo vaso piu piccolo con anche i fori sulle pareti.legherei la pianta al vaso , rendendola stabile. Nuova corteccia, non conoscendo la tua mano e il tempo che puoi dedicare, suppongo che tu possa controllarla quotidianamente visto l’intensità con cui hai scritto il commento. Saremo sempre in tempo ad aggiungere materiali che trattengono umidità nei prossimi travasi, ora dobbiamo osservarla e capire la nostra mano. La corteccia deve essere medio piccola e coprire tutte le radici,.collocherei la pianta all esterno non al sole diretto, nei primi giorni del travaso…poi la avvicinerei alle zone piu assolate aumentando le annaffiature. NON SI BAGNA A RIDOSSO DELLA SERA, si abbassano le temperature e la pianta dovrebbe essere quanto meno asciutta….almeno per ora con queste basse tempersture notturne. La corteccia si asciugherà velocemente quindi altra acqua e spruzzature saranno necessarie, occorre osservare la pianta. Per vedere la crescita delle radici ti consiglio un vaso trasparente quello da phal x intenderci.se invece le temperature diurne da te, sono ancora basse, fatto il travaso la terrei a casa ad una buona luce, poi con l aumento delle temp all esterno.
      Per i fiori ci vorrà pazienza, ma iniziamo dalla gestione della pianta, nulla è compromesso.
      Saluti.

      1. Perfetto ti ringrazio, abito in provincia di Milano quindi senz’altro la terrei in casa, procedo come mi hai suggerito e dita incrociate! ?

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