DENDROBIUM NOBILE… RINVASO E MOLTIPLICAZIONE !

Manca poco alla primavera, la stagione giusta per rinvasare il nostro Dendrobium Nobile , e in genere tutte le orchidee.

Come richiesto da alcuni commentatori, che hanno trovato molto utile l’artico di Simone sul Dendrobium Nobile, come promesso parliamo di rinvaso e di come avere nuove piante.

Il rinvaso.

Su moltissimi siti troverete scritto che il rinvaso (sia essa operazione di routine o di emergenza) va fatto in tre casi e cioè:

a) quando il vaso è diventato troppo piccolo per contenere le radici della pianta.

b) quando il substrato si decompone o perde la sua naturale caratteristica (ad esempio il bark tende a diventare polveroso e perciò, il suo ph si modifica)

c) quando la pianta è in sofferenza per marciscenza delle radici.

ma io ne aggiungo un quarto e cioè:

d) quando il substrato non si addice alle vostre condizioni ambientali e di coltivazione.

Generalità.

A mio modesto parere il substrato commerciale in cui sono venduti la stragrande maggioranza dei Dendrobium Nobile è, a dir poco, nocivo per i coltivatori profani.

Quel mix di sfagno, fibra di cocco (alle volte ci trovo pure torba!!!) etc., che lo rende simile ad un terriccio molto compatto, e che trattiene l’umidità internamente al vaso per moltissimi giorni, se non settimane, è l’ideale per i commercianti e coltivatori professionisti, ma deleterio per la stragrande maggioranza dei “clienti”, e cioè di noi amanti di questa specie. Non per nulla, la stragrande maggioranza dei Dendrobium Nobile finisce nella spazzatura dopo la fioritura, facendo la felicità di molti commercianti e di ipermercati !

Come per tutte le orchidee per decidere il substrato si deve conoscere il loro habitat naturale ( ma soprattutto il nostro 🙂 ) e cioè le nostre condizioni ambientali e il nostro modo di coltivarlo.

Il Dendrobium Nobile è una pianta epifita e cresce sui rami degli alberi, ma non è raro trovarlo come pianta litofita e cioè che cresce negli anfratti delle rocce. In Asia, nelle zone dove piove molto e l’umidità non è sicuramente quella delle nostre case, l’ho visto su rocce muschiose, in altre zone, dove magari piove meno, cresce in substrati umidi anche alle basi degli alberi, dove le foglie cadute formano uno strato di “humus” molto umido. Si tenga pero’ sempre presente che l’aria e il ricircolo della stessa in natura vi è sempre…. molto meno nei nostri appartamenti!

Ecco perchè personalmente preferisco coltivarlo in semplice bark piccolo con l’onere di fare qualche annaffiatura in più, piuttosto che avere un substrato sempre umido a rischio marciscenza della pianta.

Come ben spiegato da Simone nel suo articolo, il Dendrobium Nobile in primavera estate – e cioè nel periodo di crescita delle nuove canne – deve essere bagnato molto in modo che le stesse arrivino a maturazione per la fine del ciclo vegetativo e cioè prima dell’inizio del periodo di riposo che coincide con il nostro inizio o tardo autunno.

Detto questo ci dobbiamo sempre fare la stessa domanda e cioè quali sono le nostre condizioni di coltivazione?

Diversa è la coltivazione se siamo in riva ad un fiume o ad un lago, se coltiviamo in serra o in un appartamento, magari con impianto di riscaldamento centralizzato. Diverso è l’inizio del riposo, se abitiamo nel nord o nel sud dell’Italia!

All’interno dello stesso appartamento, dove la luce, l’umidità e la temperatura magari non sono costanti, il comune “terriccio” dei Dendrobium Nobili è molto pericoloso ed è facile sbagliare… e se si sbaglia le radici marciscono.

Ecco perchè consiglio, a chi coltiva in appartamento, di coltivarlo in semplice bark di pezzatura piccola!

Come si procede per effettuare un rinvaso?

Prima di tutto si deve dire che il rinvaso quale operazione di routine, va fatto preferibilmente durante la primavera o quando le temperature sono divenute miti e – comunque – sempre a fine fioritura, in modo che le piante non soffrano ne per il troppo caldo ne per le temperature fredde e la scarsità di luce, caratteristiche della stagione invernale.

Una volta deciso che tipo di materiale volete usare per “dimorare” nuovamente la vostra pianta, se decidete di usare del bark commerciale (per l’orchiata il discorso è diverso) lo stesso va messo in ammollo in acqua (possibilmente piovana o demineralizzata) al fine di idratarlo ed eliminare eventuali impurità e/o quell’odiosa polvere che potrebbe formare una pericolosa “melma” in fondo al nuovo vaso. Personalmente lo lascio in ammollo per circa 24 ore e poi lo faccio asciugare all’aria.

Siccome le radici del Dendrobium Nobile sono molto fini, prima di usare solo e semplicemente Orchiata , facevo coincidere con l’ammollo del bark l’irrigazione della pianta. Così facendo le sue radici diventano morbide e si evitano le rotture delle stesse al momento del rinvaso.

Estraendo delicatamente la pianta liberate con attenzione le radici da tutto il vecchio substrato mettendo la parte radicale sotto l’acqua corrente, possibilmente tiepida ( non calda mi raccomando!).

Molte volte, al centro della pianta, si può trovare un “cestino” di fibra di cocco (come si può intravedere nella prima pianta della foto sopra) … che per non vanificare lo sforzo del rinvaso va tolto. Basta semplicemente schiacciarlo con le dita e si “sgretolerà” come tutto il restante terriccio.

Questa è l’occasione per controllare le radici (le radici morte si riconoscono perché sono, di solito, marroni e vuote) eliminando sicuramente quelle morte o in fase di marciscenza con un paio di forbici, ben affilate e disinfettate con candeggina – (l’alcol non è così potente contro i batteri) – o con una fiamma. Devo però dire, che nel mio caso, stando molto attento alle irrigazioni, non ho mai riscontrato nei miei numerosi Dendrobium nessun problema, e nel caso ci fossero radici morte o in via di marciscenza, tagliatele con lame sterilizzate e cauterizzatele con “Cicatrene crema” o con un pizzico di cannella in polvere. Se avete dovuto tagliare, al fine che i tagli si cicatrizzino, per almeno 10 giorni non bagnate la pianta e nell’eventualità ve ne fosse bisogno, nebulizzate le foglie.

Ed eccoci al momento fatidico.

In fondo al vaso vuoto, di solito, metto un paio di cm di argilla espansa e un paio di cm di bark grosso.
Posiziono quindi la pianta nel vaso e, mantenendo la pianta ben ferma, comincio a mettere delicatamente il bark di pezzatura piccola sopra e tra le radici, battendo di tanto in tanto il vaso al fine che il substrato si compatti molto bene alla pianta.

I Dendrobium nobile, come ben sapete, hanno canne molto lunghe – e la base delle stesse – è di solito molto piu’ fine del resto del “fusto”.
Al fine che la pianta sia ben stabile nel vaso, questa è anche l’occasione per posizionare gli eventuali sostegni o bastoncini direttamente nel vaso, anche se io, incurante dell’estetica, nel caso decida di farlo preferisco assicurarli allo stesso con del nastro da
pacchi. Una volta che il tutto si è consolidato e quando la pianta avrà emesso nuove radici che le permetteranno l’ancoraggio si potranno togliere.

Nella foto sopra due canne fiorite da due ex keiki di quest’anno … senza sostegno!

I keiki .. nuove piante a costo zero!

Quella che vedete a fianco è una pianta di quest’anno…. estratta appositamente (anche se non si dovrebbe 🙂 ) per la stesura di questo articolo.

Quando si eliminano le vecchie canne dei vecchi pseudobulbi si tenga presente che la loro eliminazione va effettuata solo se le stesse sono secche o sicuramente morte o in via di marciscenza.

Personalmente, sino ad ora, non lo ho mai fatto. Perchè?

Pur essendo molto vecchi ( si veda la prima foto di quella che considero la pianta madre di tutti i miei Dendrobium e che è con me da 4 anni) gli stessi nel corso degli anni mi producono qualche Keiki che poi trasformo in nuove piante! Alcune volte, questo succede, dopo la fioritura, soprattutto se la pianta è stata forzata.

Oppure, se come me, ad alcune piante ( di solito quelle che mi regalano o che compero per pochi euro negli ipermercati tipo quella qui a fianco) dò per un periodo del fertilizzante ricco di azoto. Uso sui Dendrobium fertilizzante ricco di azoto solo quando voglio avere dei keiki per avere nuove piante .

Possiamo quindi staccarli dalla pianta madre e rinvasarli singolarmente purchè le loro radici abbiano una lunghezza adeguata di solito di almeno 4-6 cm.

E con questo concludo.

Se rileggete l’esperienza di Simone e quest’articolo, non avrete sicuramente problemi a fare rifiorire e riprodurre questa semplice e bellissima pianta!

Buona coltivazione a tutti!

47 pensieri riguardo “DENDROBIUM NOBILE… RINVASO E MOLTIPLICAZIONE !”

  1. Se me lo permetti vorrei aggiungere una cosa, dettata dalla mia esperienza. Io li coltivo da anni in cestini fatti con piccoli regoli di legno che costruisce il mio babbo, è la soluzione più vicina alla reale areazione che ho trovato. Rivesto l’interno con un leggero foglio di fibra di cocco e inserisco Orchiata, di piccola o media pezzatura a seconda della grandezza del vaso e della pianta. A me piace lo stile libero, non uso i sostegni, e da anni mi regalano copiose fioriture. Seguo le tue stesse regole per rinvaso, keiki, e fertilizzazioni. Uno spunto stilistico in più. ?

    1. Cestini e regoli…. dendrobium nobile lasciati liberi… grandioso!
      Se devi fare una cosa, falla con stile diceva il grande Freddie Mercury.
      Ma non ho lo spazio…
      Penso che i nostri lettori prenderanno spunto!
      Grazie Francesca!

        1. Ciao, complimenti per questo magnifico Blog. Io momentaneamente mi diletto su due piante di Dendrobium Nobile. Vorrei davvero che stessero bene, ed è per questo che leggo molto in Internet su come curarli. Oggi sono capitata su questo tuo Blog. Ho letto con molto interesse il tuo articolo di cui sopra. Sono contenta di averti trovato 👍
          Ho letto anche il commento di Francesca e ho visto le foto dei cestini che ti ha mandato.
          Sarei curiosa, se possibile, se si potesse avere le misure all’incirca dei cesti in foto.
          Grazie molte, saluti a tutti!

          1. Ciao Ross.
            I cesti sono autocostruiti e le dimensioni sono variabili a seconda delle esigenze di chi li costruisce.
            Trovi altre foto di cesti autocostruiti come ad esempio quelli in foto in questo articolo .
            Ciao e grazie per la visita!

  2. Ciao, e innanzitutto complimenti per il blog!??
    Ho anch’io un dendrobium nobile, rubato a mia madre che non se ne cura molto, e sono in dubbio se rinvasarlo… ? La pianta è stata acquistata da mia madre la scorsa primavera e ha trascorso l’estate su un balcone torrido, un po’ di foglie si sono bruciate ma sembra aver retto il colpo meglio di altre piante! Ha fatto molti keiki che sono cresciuti parecchio, così li ho da poco staccati, lasciando solo i due più piccoli. A questo punto volevo preparare la pianta al riposo in veranda, è ancora in balcone con temperature di 10-20 gradi ma la bagno poco e alcune foglie sono ingiallite, insomma tutto normale, senonché oggi mi sono accorta che ci sono delle radicette che escono dallo scolo del vaso (un mese fa non c’erano sicuramente)… E ora? ? Mi chiedo se sia il caso di rinvasare o se è meglio farlo a fine inverno….
    Un consiglio?

    1. Ciao Fede.
      Grazie per i complimenti.
      Quattro consigli! 🙂

      1) Leggi l’articolo di Simone ( Sommario > mese aprile 2019 > “Capire il Dendrobuim Nobile”).

      2) Hai fatto bene a togliere i Keiki e, secondo me, dovresti togliere anche gli ultimi 2. Traggono nutrimento dalla pianta madre che, mi sembra di capire, non è in condizioni ottimali, quindi a maggior ragione vanno tolti.

      3) Il Dendrobium Nobile, in questa stagione, soprattutto se è all’esterno non va bagnato. E’ normale che le foglie (soprattutto quelle dell’anno prima) diventino gialle e cadano. Attenzione, se vivi nel Nord Italia le gelate sono deleterie per le piante e se sono bagnate marciscono anche con temperature basse in quanto il substrato non si asciuga. La notte poi da il colpo di grazia!

      4) Le radici che escono dal vaso – viste da te questa settimana – indicano che la pianta è attiva (ma questo è un altro discorso). Io cercherei di non farle entrare in contatto con l’acqua del recipiente che contiene la pianta e se la pianta è all’esterno basta con qualsiasi irrigazione. I boccioli dei fiori nascono nel periodo secco altrimenti avrai solo altri Keiki.

      Spero di aver dipanato i tuoi dubbi.

      ciao

  3. Grazie Gioachino! ☺️
    Cerco di aggiungere qualche altra cosa sui punti che mi hai indicato così mi faccio capire meglio:
    1. Ho letto l’articolo e ringrazio tantissimo Simone, sono parecchie le informazioni che dà e mi sono già utili perché è la mia prima stagione con le dendrobium ?
    2. È vero, la pianta madre non è stata curata in modo ottimale, ma i keiki rimasti sono abbastanza piccoli e con le radici molto corte. inoltre sono alla base della pianta e le radici stanno praticamente per raggiungere il substrato… Dici di toglierli comunque?
    3. Tengo la pianta all’esterno perché le temperature sono ancora gradevolissime e non sta piovendo per niente, di giorno c’è un bel sole e fa sui 20-22 gradi e di notte 10-13 gradi, forse x questo la pianta è ancora attiva? Sto bagnando poco e niente ed è mia intenzione trasferirla in veranda appena calerà la temperatura, ma per adesso anche in veranda siamo sui 15 gradi anche di notte ?
    4. Tu mi consigli quindi (correggimi se sbaglio) di lasciare tutto fermo, iniziare il periodo secco e non rinvasare, perché potrebbe danneggiare una eventuale fioritura? Avendo fatto tutti questi keiki immagino che di energie ne abbia spese già tante, chissà se ne ha per i fiori… Ma non si sa mai, io ci spero! L’importante è che non sia un problema per le radici visto che iniziano a fuoriuscire, un tuo cenno su questo mi sarebbe di conforto.
    Grazie ?
    Fede

    1. Ciao Fede.
      Allora… le “scuole di pensiero” sono 2.
      A te la scelta! 🙂
      Ti dico cosa farei io, senza volerti scoraggiare.

      Io – per quest’anno – lascerei perdere l’eventuale fioritura (mi concentrerei sulla pianta!), porterei la stessa a temperature (anche all’interno purchè luminoso) che mi consentano di irrigare, in modo che la stessa si irrobustisca e/o i piccoli Keiki che hai lasciato diventino belli vigorosi, magari affondando autonomamente le loro radici verso il substrato.
      Questa primavera, superato l’inverno, potrai rinvasare dividendo i Keiki oramai cresciuti e la pianta madre e ripartire seguendo le giuste fasi vegetative della pianta.

      Praticamente devi risincronizzarla 🙂
      Tieni presente che se ha fatto molti Keiki, vuol dire che ha convogliato le sue energie li e non le potrà dedicare alla fioritura.

      Ora anche i miei Dendrobium stanno a 15 -18° di giorno, ma da settembre le temperature notturne hanno oscillato dai 5 ai 10 °.
      Sono a secco da allora (a causa delle temperature) e si cominciano già ad intravedere i boccioli.
      Di solito io a gennaio li ho in fiore ( fioriture molto anticipate perchè dovrebbero fiorire in primavera) ma questo è dovuto dal fatto che lasciandoli fuori, non irrigo e quindi anticipo la stagione “secca.
      Bagnare i Dendrobium con temperature notturne sui 8-10° rappresenta un rischio che non voglio correre!
      Ovviamente solo la sospensione dell’acqua e le basse temperature ferma la crescita vegetativa e di solito si sospende l’irrigazione quando le nuove canne ( cresciute nella primavera precedente) sono giunte a completa formazione.

      Senza poter vedere la pianta è difficile rispondere alla tua domanda del punto 4, si deve vedere lo stato delle canne nuove, che prima vanno in “dormienza” e successivamente fioriscono.
      L’alternativa a quanto scritto sopra è tenerla al fresco e sospendere completamente le irrigazioni nello stato in cui si trova osservando se magari si degna di regalarti qualche bocciolo! 🙂

      Per le radici che escono dal vaso l’unico problema che ti devi porre è che non vengano a contatoo con acqua.

      Spero di esserti stato utile.

      Ciao

  4. Grazie per la spiegazione!allora, anche a me hanno regalato per il mio compleanno, la pianta…ma era il 22 gennaio ,e aveva già dei fiori, oggi e 31 e ha sbocciato, e tutta fiori! Pero vorrei sapere ,visto che ha tre “cuccioli” ,non so se aspettare per metterli in altro vaso o no… e così bella, non vorrei danneggiarla.Scusa per il mio italiano ,non riesco ad esprimermi bene.

    1. Ciao Alina.
      Goditi la fioritura! 🙂
      Una volta terminata saremo vicini alla primavera e cioè il momento migliore per staccare e trapiantare i Keiki o come teneramenti li chiami tu e cioè “cuccioli”.

  5. Ciao ragazzi, piacere, Matteo.
    Sto cercando di fare radicare delle talee di orchidee, ho reciso il ramo facendo un taglio inclinato sulla base, ho messo uno strato di circa due dita di argilla espansa nella base di un recipiente di vetro, sopra ho messo uno strato di muschio e inserito circa un dito d’acqua dopodiché ho inserito i rami e chiuso il recipiente con una pellicola sigillata da un elastico nella quale ho fatto qualche piccolo foro, sono tutte informazioni che ho trovato qua e la su internet, per cui vi scrivo per chiedere se ho fatto la procedura nel modo giusto, visto che non posso essere sicuro della veridicità dei video e dei siti che ho guardato e per capire quale sarebbe la temperatura ideale interna al barattolo, saluti da Milano ?

    1. Ciao Matteo.
      Prima di tutto si dovrebbe capire che tipo di orchidee sono!
      Per talea funziona molto bene (in quanto da me sperimentato) l’Epidendrum Radicans (trovi la scheda in sommario), meno i Dendrobium Nobile (uso le punte apicali quando mi si spezzano magari cadendo) oltre ad altre orchidee, diciamo molto rustiche!
      Di solito non ci sono problemi nella “moltiplicazione” delle orchidee tramite i Keiki, che sono però dei figli già “strutturati” con la sembianza della futura pianta.
      La moltiplicazione per talea è una bella scommessa!
      Come detto per semplice talea funziona solo con alcune – ad esempio quelle che ti ho citato -; il processo è semplicissimo ma molto, molto e ancora molto lungo.
      Non che la crescita delle piante da Keiki sia super veloce (Dendrobium a parte) , ma almeno vedi subito i risultati.
      Per farti un esempio ho alcune piante di Phalaenopsis Equestris (anche di questa trovi la scheda in sommario) che in due anni hanno raggiunto la “vertiginosa” 🙂 altezza di 5 – 7 cm e fino ad ora non fiorite.
      I Dendrobium Nobile invece giungono a fioritura già dall’ anno seguente.
      Ho fatto qualche esperimento, ma impollinazione e talea non fanno per me, perchè sono impaziente di natura! 🙂
      Personalmente stendo parti del ramo tagliato su un letto di sfagno molto umido e aspetto… Praticamente come puoi vedere dal video sotto postato!
      Meno luce delle altre orchidee e comunque sempre filtrata, temperatura attorno ai 23 – 25°.
      Seguendo lo stesso procedimento ci sono riuscito anche con un ramo di phalaenopsis ibrida.
      Il tuo procedimento è giusto, posso solo dirti di non fare pezzi troppo piccoli ma di almeno 10-15 cm dove ci siano più nodi (sempre si tratti di phal in quanto molte nuove piantine nascono dagli stessi) e di distenderli sul muschio o sullo sfagno. Ovviamente almeno una volta al giorno fai cambiare l’aria nel tuo contenitore anche se alcuni dicono di non aprire.
      Lo sfagno è l’ideale perchè mantiene il tutto molto umido e produce alcune sostanze antifungine (oltre che a stabilizzare il ph) che, considerato l’ambiente che hai creato e i tagli sul ramo, è molto facile che “ospiti indesiderati” prolifichino e rendano vano il tuo lavoro!
      Qualcuna vedrai attecchirà!
      Ma come dice Giancarlo Pozzi, che ti posso garantire è molto attendibile 🙂 , applica la regola delle 3 P e delle 3 T, pazienza, pazienza, pazienza e tanta, tanta, tanta, ma sopratutto considera che non è un modo naturale per riprodurre certe orchidee!

      Buona fortuna!

  6. Ciao!!! Prima cosa.. davvero complimenti per il blog.. mi è stato utilissimo quando ho dovuto rinvasare la mia orchidea.. adesso mi riaffido a te😁..
    È piena di keiki che vorrei togliere per creare nuove piantine.. vorrei sapere qual è il periodo per farlo e se c’è un procedimento particolare da fare..
    Grazieeeee

    1. Ciao Grazia.
      Grazie per i complimenti. Fanno sempre piacere. 🙂
      In questo articolo ho descritto come avere più piante da keiki e postato foto della lunghezza minima delle radici.
      Di solito il rinvaso della pianta madre si fa in primavera, ma fino a questo periodo, se non hai l’ambiente giusto potresti perderli.
      Quindi ti dico cosa farei io.
      Se i keiki sono con radici di adeguata lunghezza li staccherei e li metterei a dimora in un nuovo vaso, che ovviamente continuerai a bagnare sino a maturazione delle nuove piante in ambiente adeguato. Ergo caldo, luce e temperatura come fosse primavera.

      Molto probabilmente le nuove piantine matureranno nel corso del prossimo autunno, quando rimetterai a riposo sia queste che nuovamente la pianta madre.
      Ovviamente la pianta madre priva di keiki va messa a riposo.
      Attenzione, qualche keiki è normale ma se sono tanti qualcosa nella coltivazione della pianta è errato.
      Leggi l’articolo di Simone su Capire il Dendrobium Nobile .
      Ciao

  7. Ciao!!!
    questa estate purtroppo a causa di imprevisti non ho potuto seguire con scrupolo il mio dendrobium nobile: le foglie sono state mangiucchiate dalle lumache! Ahimè…da bello che era è diventato così brutto che non so…è rimasto con poche foglie alla fine. Ed ora è completamente senza foglie, l’ultima si è seccata in questi giorni.
    Le nuove canne sono però belli verdi. Ma ho una perplessità: nonostante le lumache hanno spogliato il Nobile dalle nuove foglie, fiorirà per la prossima primavera? Vi è mai successo?

    Ringrazio e vi leggo sempre!

    1. Ciao Marco.
      Prendila con filosofia! 🙂
      Hai delle lumache che non hanno gusto 🙂 .., se preferiscono le foglie vecchie a quelle nuove! 🙂
      I boccioli spuntano dalle canne “maturate” nell’anno precedente. Ergo, se ho capito bene, le nuove canne sono attive e desiderose di andare in dormienza per dimenticare! 🙂
      La tua fortuna è che ora non deve essere assolutamente bagnato ( in questa condizione bagnarlo vorrebbe dire far marcire tutto).
      Personalmente lo terrei alla luce, in ambiente fresco e senza nessuna irrigazione.
      Questa è la sola condizione per non farlo morire, e per vedere se ti regalerà un inattesa fioritura (che spunta dalle canne e non dalle foglie) o se. male che vada, spunteranno nuovi pseudobulbi.
      Ricorda sempre, la fioritura deve essere l’ultimo dei tuoi pensieri… prima si salva la pianta!

      Facci sapere.

      Ciao

  8. Ciao,
    innanzitutto complimenti per il blog e per l’articolo molto utile. Avrei qualche domanda da principiante per cui mi scuso in anticipo se già solo dalle domande trasparirà totale incompetenza:
    -ho acquistato da poco una pianta di Dendrobium blu mentre al momento curo un paio di Phalaenopsis e mi chiedevo se in generale ci fossero sostanziali differenze nella cura e/o per le condizioni ambientali
    -dopo l’acquisto ero preparato a fare il solito cambio di terriccio con del bark per orchidee però la struttura “a fusto” mi ha insospettito, volevo quindi chiedere se fosse corretto utilizzarlo come per le Phalaenopsis
    -stesso discorso per il vaso, ero abituato al mantra orchidea->vaso trasparente però non so se a questo punto valga lo stesso discorsoc, anzi dalle foto mi sembrava che utilizziate vasi bianchi o comunque coperti
    -sempre con riferimento alle Phalaenopsis ho sempre guardato alle radici per capire se avessero bisogno di acqua, posso fare lo stesso con la Dendrobium?

    Grazie mille in anticipo

    1. Ciao Gianluca.
      Non ti preoccupare … vi è una frase che mi piace tantissimo e che dice circa così : “Nessuno nasce imparato” ! Non so se sia italiano, ma rende! 🙂
      Per risponderti sul dendrobium “blu” penso ( e ripeto penso) si tratti di un ibrido di dendrobium del tipo phalaenopsis, tipico da serra intermedia calda, orchidea simpodiale. Va tenuto come, per l’appunto, le altre tue piante e cioè le phalaenopsis.. magari più verso l’intermedio che il caldo.
      Qui trovi un articolo sulle temperature .
      Dovrei sapere esattamente cosa è, o almeno da che specie deriva. Intendi forse questo?
      Se si, va coltivato a temperature come le phalaenopsis come descritto in questa scheda.
      Nella scheda ho scritto bark pezzatura medio grande ma, al fine di non complicarsi la vita con le irrigazioni troppo frequenti anche una pezzatura piccola mescolata a pezzi più grandi va bene. Ricorda che vale sempre la generica regola radici fine bark fine, radici grandi bark pezzatura grande.
      Moltissime orchidee non hanno le classiche radici delle phalaenopsis molto vistose, alcune, pur essendo epifite hanno radici molto fini, quindi, se rinvasi e fai perdere il classico ancoraggio delle stesse al substrato devi per forza munirle di un sostegno a cui ancorare e legare la pianta sino a che la stessa non avrà radicato e si sarà ancorata nuovamente al substrato stesso. Soprattutto se come questo tipo di dendrobium cresce molto in altezza.
      Per il discorso vaso dipende… Le orchidee sono quasi tutte (le terricole no di sicuro) piante epifite o litofite, ergo puoi usare per comodità vasi trasparenti. Nella stragrande maggioranza dei casi è solo un discorso di estetica e di comodità. Se è un phalaenopsis va usato un vaso solo leggermente più largo dell’impianto radicale.
      Il discorso radice grigia si bagna radice verde non si bagna non vale per tutte le orchidee.
      Il dendrobium phalaenopsis si bagna qualdo il substrato è appena diventato leggermente asciutto (per questo il vaso trasparente è ottimale!)

      Spero di aver risposto alle tue domande.
      Ciao e grazie per la visita.

      Edit.
      Mi confermi che è un Dendrobium di tipo phalaenopsis?
      Ciao

      1. Ciao Giochino,

        grazie per la completissima risposta e sicuramente continuerò a consultare il blog per altre informazioni.
        Confermo che si tratta di una Dendrobium Nobile.

        A presto!

          1. Ciao.
            Ho fatto una ricerca da alcuni venditori.
            Ci sono in commercio dei vasi di Dendrobium nobile colorati di blu, che seguono questa odiosa pratica.
            Vi è una azienda Olandese che ne detiene il brevetto.
            Personalmente non li compererei in quanto ti ritroverai con un nobile bianco!
            In pratica questa identica cosa!
            ciao

            1. Ciao,
              si mi sono accorto della mostruosità solo una volta avuta la pianta in mano notando che dalla base delle foglie defluiva uno strano liquido blu. Fortunatamente il contaminante si sta dispendendo in fretta e già i nuovi fiori sono per lo più bianchi.

              Grazie ancora per tutte le info.

  9. Ciao, complimenti per il blog e i consigli che date. Sono utilissimi. Giovedì ho trovato al mercato i dendrobium nobile in piena fioritura. Portato a casa mi sono accorta che è strapieno di keiki e che proprio alcuni keiki sono in fiore. Leggendo i Vs consigli credo sia meglio aspettare la fine della fioritura poi dividerli e li metterli in orchiata. E corretto?? Ne avevo uno che mi è morto colpa di un attacco di cocciniglia. Ho provato a salvare un keiki ma le radici erano troppo corte e mi è morto. Spero di riuscire stavolta visti i Vs consigli.

    1. Ciao Cristina.
      Grazie per i complimenti.
      Se il dendrobium Nobile è pieno di keiki vuol dire che non è stato coltivato in maniera appropriata. Mi incuriosisce che i keiki siano in fiore, se credi puoi mandarci una foto all’indirizzo che trovi nel disclaimer.
      I keiki devono avere una lunghezza delle radici almeno di 4-5 cm e vanno tolti seguendo le indicazioni di questo articolo. Aspetta comunque la fine della fioritura.
      Se ti interessa trovi un interessante articolo sul Dendrobium Nobile e uno sulla cocciniglia.
      Oltre ai metodi indicati per combatterla ho trovato efficace l’uso di alcool isopropilico sul quale ci scriveremo un articolo.
      Ciao e grazie per la visita!

  10. Ciao Gioachino,
    grazie ai vostri consigli ho avuto una bellissima fioritura sul mio Dendrobium , un pò anticipata forse rispetto ai tempi normali ma bella copiosa e prolungata. Ha fiorito il 7 gennaio e l’ultimo fiore è caduto il 10 /12 marzo.
    Come da vostro suggerimento ho provveduto al rinvaso e mi sono accorta che ha due nuove canne in crescita e, con mia grande meraviglia, due keiki su due vecchie canne ( quelle che erano fiorite anno scorso quando mi è stata regalata).
    Ho letto nel tuo articolo che i keiki nascono per un eccesso di azoto nella concimazione…
    Il che è molto probabile nel mio caso, io uso per tutte il concime NPK 20_20_20 una volta al mese tutto l’anno perchè non so quale e quando usarli.
    Potresti perfavore indicarmi il concime giusto ( composizione NPK) per ogni periodo, così non sbaglio e vado sul sicuro,grazie mille.

    1. Ciao Elena.
      Felice per la tua fioritura.
      Qualche keiki è naturale, molti keiki no.
      Uso il fertilizzante ricco di azoto solo quando voglio avere keiki per avere più piante, come avrai letto ma comunque non ti preoccupare, è normale e se ti ha fiorito copiosamente, vuol dire che la pianta ha avuto il giusto nutrimento.
      Il bilanciato 20.20.20 è ottimo, se ti addentri negli specifici devi conoscere e saper osservare molto bene la pianta. In piena fase vegetativa fertilizzerei con un bilanciato a metà della dose da te usata – almeno una volta si e una no – sino a poco prima di rimettere a riposo la pianta quest’autunno.
      Con i Dendrobium Nobile io uso solo bilanciato.
      Trovi la risposta alla tua domanda in questo articolo .
      Ciao.

  11. Perfetto ,grazie mille Gioachino gentilissimo come sempre. Farò come mi hai detto.
    I keiki quando avranno radici proprie di 5/6 cm li stacco, ma come si staccano dalla pianta madre senza romperli? Li posso ripiantare nello stesso vaso, anche se c’è davvero poco posto,o assolutamente in altro vaso? E ,ultima domanda/curiosità, ma si possono lasciare sulla pianta madre o ne soffrono i keiki o la pianta? Grazie

    1. Ciao.
      Staccare i keiki dei D. Nobile è molto semplice.
      Lo prendi alla base (colletto) vicino alle radici, lo tieni tra il pollice e l’indice (senza premere troppo) e ruoti in senso orario tirando verso il basso.
      Con l’altra mano ti consiglio di tenere la canna sulla quale si è formato il keiki (al fine di non far danni 🙂 )
      Puoi metterli dove vuoi ma di solito si usa un vasetto “dedicato” in quanto vanno abituati gradualmente all’irrigazione e alla successiva fertilizzazione.
      Ricorda che sino ad ora hanno avuto radici aeree.
      Ti consiglio di usare come substrato del lapillo vulcanico pezzatura media, la pomice o il semplice bark sono troppo leggeri. Il perché del lapillo è anche scritto nell’ articolo su questo substrato.
      I keiki vanno sempre tolti dalla pianta madre per moltissimi motivi, che sono tutt’altro che estetici… essi assorbono moltissima energia dalla stessa.

      Ciao

  12. Perfetto grazie mille, farò tutto quello che mi hai detto e se mi riesce manderò qui qualche foto. Per ora vediamo come crescono questi piccini!

  13. Ciao Gioachino, grazie ai tuoi/vostri consigli tutto procede bene e il mio Dendrobium fa crescere i suoi nuovi pseudobulbi e i suoi keiki.
    Il primo Keiki nato ora è grandino e sono spuntate delle “cose” strane al posto delle foglie, cosa sono?
    Ora cerco di mettere una foto,ma non ricordo come fare 🥺

    Forse così :
    https://postimg.cc/gallery/tqbwhTJ

    Spero di essere riuscita

    1. Ciao.
      Come cantava Battisti “Chissà che sarà di noi
      Lo scopriremo solo vivendo!”
      🙂
      Scherzi a parte dalla foto non si capisce..
      Riposta fra un paio di settimane.
      Ciao

          1. Grazie mille per la risposta.
            Cioè sarebbero fiori? Ma è possibile che fiorisca ora che è fuori dal 21 marzo e ora qui a Firenze ci sono già 25/27 gradi?
            Sarebbe bellissimo 😊…ma è una cosa normale? Cosa devo fare, non fare?!?!

            1. Non è detto perché da una foto è difficile valutare.
              Mi è capitato che qualche D. Nobile faccia fuori stagione delle fioriture anomale (di solito sulla parte superiore) e con pochissimi fiori.
              Di solito su canne che la stagione precedente non sono fiorite.
              Tutto dipende dalle condizioni climatiche, molto probabilmente sentono il fresco notturno e il grande caldo diurno.
              Continua a irrigare abbondantemente perché siamo in piena stagione delle piogge (almeno nel loro habitat) e goditi la pianta senza tanti patemi.
              Le orchidee fanno, sempre, quello che vogliono! 🙂

  14. Ciao Gioachino , ho appena scoperto questo tuo sito , 🤩interessantissimo x me che sono al mio primo Dendrobium Nobile . Devo dire che da neofita , ho già avuto la grazia e l’ onore di vedere una nuova fioritura , quest’ anno 😍 . La pianta è arrivata a me 1 anno e mezzo fa , 2 piccole canne con deliziosi fiori bianchi . La tengo in casa (in cucina , molto luminosa ) ; ora , ha messo nuova canna laterale due settimane fa , con radichette aeree ( keiko , giusto ? ) che in pochissimo tempo è cresciuta quasi a raggiungere le 2 canne ‘ madri ‘ e alcune radici si sono infilate ne terreno . Allego foto x tuoi consigli , se si può staccare x creare altra pianta . Inoltre non l’ ho mai concimata , stavo x farlo oggi ( trovato solo concime equilibrato 6/6/6 , anche se avevo letto : meglio 12/12/12 ) . . . Aiutami x favore 🙏
    https://photos.app.goo.gl/3iRVeGVVkGzPPbzX9

    1. Ciao Luisa.
      Non è la stagione giusta ma se lo tieni all’interno lo puoi anche fare, toccando il meno possibile il pane radicale delle due canne diritte e staccando la nuova pianta tenendola tra le dita (pollice ed indice) e ruotandola in maniera decisa, badando a non rompere le radici.
      Come si vede nella seconda foto è cresciuto andando a cercarsi la luce (molto probabilmente quella che entra dalla finestra), ma non credo che la nuova crescita sia il frutto di solo 2 settimane 🙂 … avrebbe del miracoloso! 🙂
      Se vuoi provare a “ritarare” la pianta dovresti farlo con la pianta madre e cioè le due canne più vecchie (che potrebbero affrontare il periodo invernale all’asciutto e al fresco “monsone invernale”) e potresti far crescere più rigogliosa e forte la nuova vegetazione (all’interno, alla luce e al caldo continuando a irrigare) in modo da avere più piante a disposizione per il prossimo anno. Insomma facendo finta che sia sempre il periodo del “monsone estivo”. Personalmente preferisco avere piante che vadano verso il giusto ciclo stagionale, ma nel tuo caso e in quello degli ultimi commenti la situazione impone un trattamento diverso.
      Non vedo radici aeree ma solo radici basali è questo è un bene per poter proseguire.
      I keiki aerei sono piante autonome che crescono all’apice delle canne o lungo le stesse (di solito quelle più vecchie) e che facilmente si staccano come puoi vedere nelle ultime due foto di quest’articolo. La tua nuova pianta è il normale prosieguo vegetativo, come vedi nella terza foto sempre di quest’articolo (se clicchi sulle foto si ingrandiscono).
      Attenzione con le concimazioni in questo periodo. Le piante che vanno a riposo non si bagnano e men che meno si fertilizzano.
      Alle piante che proseguono in fase vegetativa si riduce di moltissimo la fertilizzazione in quanto il caldo e la luce in inverno sono molto minori anche nei nostri appartamenti
      Ciao

      1. Grazie mille, sei prezioso.
        💭 se invece lascio la nuova laterale li al suo posto ( ho paura di fare danni) , pensi sia meglio o mi sbilancia la pianta madre ? E, consigliami, sarà comunque da fare, più in là, in altra stagione, l’ operazione di divisione ?

        1. Ciao.
          Così come è cresciuta la pianta sarà sicuramente “sbilanciata”.
          Sono solo i Dendrobium “commerciali” che crescono diritti! (per imposizione ! 🙂 )
          In natura vanno dove vogliono. 🙂
          Le canne diritte sono “innaturali”… ma è giusto sia così!
          Come recita l’header del mio sito “Si dimentica troppo spesso che le nostre case non sono in mezzo alle foreste tropicali, il nostro non è il loro ambiente ideale”.
          Sarà da fare?
          E’ una tua scelta, di dimensioni, di spazio, di estetica e di molto altro!
          La tua pianta ti ha insegnato – comunicato che sta cercando la luce… ti sta parlando…
          A te ascoltarla!
          “Ascolta la tua orchidea con l’amore che hai dentro e che ti dimostra … sta solo a te volerla ascoltare e farti capire ! ”

          1. Grazie Gioachino,
            ci tenevo a mostrarti la new entry Phalaenopsis 😍.
            A Lei, avendo boccioli, serve concime ? Dal 24/09, che l’ ho ricevuta, non l’ ho ancora annafiata …
            Buon sabato e ancora grazie

            1. Luisa… non mi esprimo!
              Ecco il perchè e cosa penso delle Phalaenopsis colorate.
              Leggi la scheda tecnica sulle Phalaenopsis ibride.
              La trovi in sommario.
              Ciao

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