LE CATASETINAE MENO CONOSCIUTE – terza parte

Quattro sono le specie meno conosciute delle Catasetinae “primarie o naturali” poco usate (o per nulla) nelle ibridazioni di questo genere, per i motivi precedentemente citati. Le foto di questo articolo sono inerenti al solo genere “Galeandra”, gentilmente fornite da Fred Clarke, della Sunset Valley Orchids. Per chi volesse approfondire o vedere gli altri generi descritti consiglio una ricerca in rete, in quanto l’uso delle foto potrebbe essere coperto da diritti di copyright.

Galeandra

Gal. Greenwoodiana © “Sunset Valley Orchids”

E’ un genere poco conosciuto anche se conta una quarantina di specie, caratterizzate dalla particolare forma dei fiori a “campanella o cappuccio”, da alcuni definiti ad “imbuto”.

Il loro habitat naturale si trova dal livello del mare ad altitudini non superiori ai 400-500 metri, nell’America centrale e meridionale, in Stati quali la Guyana Francese, la Bolivia o il Perù, oltre che nello Stato della Florida e in parti dell’India Occidentale.

Stelo floreale e pianta di Gal. Greenwoodiana © “Sunset Valley Orchids”

A queste altitudini sono epifite mentre ad altitudini maggiori si adattano e diventano terricole.
I rami floreali spuntano dalla parte alta degli pseudobulbi.

Le foto che gentilmente Fred Clarke mi ha inviato e che potete ammirare su questa pagina sono della Galeandra Greenwoodiana, che sicuramente Fred userà per le sue ibridazioni. Questa specie è una delle Galeandre con fiori più grandi del suo genere e rifioririsce per anni dalla stessa infiorescenza.

Dressleria

Questo genere conta poco più di una decina di specie, caratterizzate dalla particolare forma dei fiori che sembrano quasi realizzati da “Botero” che, guarda caso 🙂 , era Colombiano come moltissime orchidee.

Il suo habitat naturale sono le foreste montane del centro America, arrivando a Stati più a sud quali il Perù e trovando un habitat naturale ad altitudini che oscillano dai circa 500 m  per arrivare ai 1500 slm.

Molto probabilmente è a causa della elevata umidità e dall’influenza di questo habitat che porta la Dressleria a non avere un periodo di riposo (e quindi non deve mai essere lasciata asciugare) e a non perdere le foglie ogni anno. Come per i comuni Cymbidium non ama la luce solare diretta, quindi va coltivata in un ambiente ombreggiato con quello che in inglese si definisce “bright light” ovvero luce brillante. Altra caratteristica è che i fiori di questa specie – che sono bisessuali – emettono un profumo particolarmente inebriante e che nascono da rami floreali eretti i quali spuntando dalla base dello pseudobulbo così come per lo stesso.

Grobya

Galeandra greenwoodiana ‘SVO Purple Lip’ © “Sunset Valley Orchids”

Il genere delle Grobye conta 5 specie che si trovano nella zona meridionale del Brasile ma anche in altri Stati del Sud come l’ Ecuador. Vivono soprattutto nei sottobosco umido delle foreste pluviali dove l’umidità è molto alta. Per questo richiede una luce moderata o se si preferisce una luce meno intensa.

Come la stragrande maggioranza delle Catasetinae sono identificabili solo a fioritura avvenuta e molti dei loro pseudobulbi si diversificano nel genere assomigliando più ad una “cipolla” che al classico “fuso ovaidale” tipico di quasi tutte le catasetinae. I fiori sono molto particolari e profumati su rami da forma arcuata a pendente, non eccessivamente lunghi che spuntano dalla base dello pseudobulbo.

Una delle Grobye che sto ricercando è la Grobya Amherstiae in quanto ha rami floreali con molti fiori di colore giallo maculati che, dicono, profumano di miele.

Cyanaeorchis

Questo è il genere meno numeroso delle Catasetinae in quanto conta solo tre specie. E’ anche quello che, pur appartenendo alla famiglia delle Catasetinae più si allontana da esse in quanto ogni anno produce un nuovo “gambo” che poco assomiglia al classico pseudobulbo e che muore, e quindi scompare, dopo una fioritura eretta, sino alla nuova crescita dell’ anno successivo.

Il loro habitat naturale sono i prati e le paludi (quindi una pianta terricola e non epifita) situati ad altitudini di circa 1000 m, prati soggetti ad inondazioni stagionali, di alcune zone del Brasile e in alcuni altri Stati del Sud America. La forma di questa specie è paragonabile alle spighe del grano, dove al posto dei chicchi ci sono i fiori!

E qui concludiamo questa terza parte di questo articolo, che con il precedente ha fatto una breve carrellata molto generica nella sotto-tribù delle Catasetinae, non dimenticando un particolare ringraziamento a Fred Clarke per l’autorizzazione ad usare le foto delle sue stupende Galeandre.

Galeandra greenwoodiana ‘SVO Purple Lip’ © “Sunset Valley Orchids”


Tutte le altre parti di questo articolo.

LE CATASETINAE E LA LORO NOMENCLATURA – prima parte
LE CATASETINAE PIU’ CONOSCIUTE – seconda parte
IL DIMORFISMO SESSUALE NELLE CATASETINAE – quarta parte

2 pensieri riguardo “LE CATASETINAE MENO CONOSCIUTE – terza parte”

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