Vanda, il perchè della perdita.

Riprendo la discussione sulla Vanda, perché volevo raccontarvi più nel dettaglio lo studio, la ricerca condotta per capire cosa mi abbia provocato la perdita delle piante.
Verso fine dicembre mi hanno regalato due Vanda; una di un colore del fiore viola, molto scuro ed una, con fiori gialli puntinati di rosso, provenienti dallo stesso vivaio. Arrivate rispettivamente il 18 dicembre 2017 quella scura. mentre la seconda il 25.

 

 


Entrambe, presentavano subito una macchia gialla sul tronco, sintomo già individuato precedentemente su altre piante; macchia preoccupante!


Lo sviluppo di quella presente sulla Vanda viola è stato molto veloce passando dalla situazione di arrivo (ripeto 18 dicembre) a questa  il 26 dicembre. Uno sviluppo rapido che in poco più di una settimana ha travolto la pianta interessando altre foglie e facendo avanzare lo stato di necrosi. La foglia di destra si è poi staccata di netto. Controllando l’inserzione del ramo a fiore sul tronco,  che si trova subito sotto la prima foglia con segni di sofferenza,  si evidenzia una piccola zona nera. Suppongo che anche il questo caso il danno si sia originato da li.

 Potrebbe trattarsi del classico marciume da”ristagno” tra le ascelle fogliari che comincia, prima con il giallo per poi diventare nere,……ma non vedo, non individuo parti molli. Le foglie mantengono l’aspetto coriaceo, sono dure e si staccano direttamente con un taglio netto vicinissimo al fusto. La parte che rimane, dopo la rottura, aderente ( molto aderente) al fusto sembra secca, talmente asciutta da identificarne le fibre. Leggi tutto “Vanda, il perchè della perdita.”

Una pianta visiva nel suo insieme: VANDA

Dopo gli articoli di Gioacchino, in merito alla luce, temperatura ed umidità è tempo di parlare delle Vanda, piante che reputo stupende, piante belle nel loro insieme (…lo scopriremo più tardi perchè uso questo termine) fiori-foglie-radici.
Le Vanda sono originarie delle Regioni tropicali asiatiche (India, Birmania, Tailandia, Arcipelago malese, Filippine e Nuova Guinea), in cui il clima si presenta caldo umido e piovoso per tutto l’anno; una regione in cui l’inverno secco non è presente. Le temperature sono stabili ed elevate oltre i trenta gradi per tutti i mesi con una leggera diminuzione tra novembre e gennaio.
La caratteristica delle zone a clima tropicale è la costanza; la durata del giorno e della notte è la medesima circa 12 ore per ciascuna durante tutto l’anno, questo significa una durata di luce di circa 12/13 ore al giorno.
Nelle zone più meridionali di quella vasta regione, la piovosità tende a distribuirsi uniformemente per tutto l’anno. Nelle aree meglio esposte al soffio dei venti provenienti da sud, come nell’ arcipelago malese e di parti dell’India meridionale, l’apporto del monsone marittimo si fa sentire in modi eccezionali, tanto che qui si registrano le massime piovosità dell’Asia.
Va comunque ricordato che le piogge tropicali avvengono soprattutto sotto forma di intenso rovescio o temporale, per cui il sole non manca, soprattutto in mattinata, quando in genere le condizioni meteorologiche sono più stabili.

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