CAPIRE IL DENDROBIUM NOBILE

di Simone

Voglio raccontarvi la mia esperienza di coltivazione di un’altra orchidea, facilmente reperibile nei punti vendita più comuni, il Dendrobium Nobile.

E’ una pianta bella e robusta, si presenta come un insieme di fusti eretti e gonfi su cui sono, a distanza quasi regolare, visibili dei nodi; che la fanno assomigliare a delle canne di bambù.
Per meglio coltivare tale pianta è utile capire il suo ambiente naturale India, Nepal, Cina meridionale, tale luogo, è interessato dei monsoni tropicali che portano forti ed abbondanti piogge durante il periodo di crescita e sviluppo delle piante (primavera-estate); mentre la stagione rigida e fresca, è caratterizzata solo da fitte nebbie mattutine e scarse precipitazioni. Inoltre durante il periodo freddo i grandi alberi a foglia decidua su cui vive questa pianta (è pianta epifita), perdono le foglie pertanto i Dendrobium sono investiti da un considerevole aumento di luminosità. Arrivano ad avere una maggiore illuminazione nell’ inverno piuttosto che nella stagione di sviluppo.

E’una pianta di facile coltivazione se rispettata la peculiarità suddetta, ossia l’inversione dei periodi rispetto al nostro ambiente di coltivazione. Se non si segue tale cambiamento invece dei fiori avremo getti vegetativi, nuove piantine che si sviluppano dai nodi presenti lungo il fusto
Per fiorire quindi, vorrebbe un inverno luminoso e piuttosto rigido e secco, in pratica da novembre andrebbe, anzi va messo in un posto con temperatura sui 10° in ambiente con buona luce e va quasi dimenticata sino alla comparsa dei bocci fiorali lungo la canna. Se invece la temperatura è troppo alta, (distante dai 10°gradi) o la pianta viene annaffiata nel periodo che dovrebbe essere asciutto, produrrà nuovi getti avventizi al posto dei fiori o nessuna fioritura.

Intendiamoci per inverno rigido e secco mi riferisco, collegandosi all’ ambiente naturale, a poche, fino all’ eliminazione totale delle annaffiature del substrato, se vedo che le canne raggrinziscono troppo nebulizzo (ricreo la nebbia mattutina, molte volte non faccio neppure questo), quindi NO BAGNATURE NO CONCIME.
Tanto più la temperatura è bassa, tanto minore dovrà essere l’acqua fornita.

Ecco il difficile, perché nella coltivazione in casa dovremmo dargli durante l’inverno, freddo (che in casa non abbiamo) e luce (che fuori all’esterno abbiamo poco), mentre nel momento in cui vediamo nuove vegetazioni, aumentare acqua e concimazioni (questo lo possiamo fare).

Dopo questa breve indicazione colturale veniamo alla mia esperienza: a fine settembre 2015 mi sono procurato tre piante di Dendrobium nobile che, non conoscendo le loro necessità, tenevo in casa a una temperatura più alta di quella a loro necessaria; risultato, due delle tre piante hanno sviluppato dei piccoli puntini verdi alla base….l’inizio di nuove vegetazioni, però nel periodo sbagliato.

La terza pianta invece è rimasta ferma.

Ho deciso così di percorrere due strade, quella ferma l’ho messa all’ esterno al freddo mentre le altre due sono rimaste al calduccio in casa sviluppando le nuove vegetazioni. A forza di guardare, curiosare una pianta di casa mi cadeva a terra, rompendo solo il vaso ma mostrandomi un apparato radicale arrotolato sul fondo del contenitore. Radici totalmente diverse da quelle delle phal, queste sono lunghe bianche, fini e dall’ aspetto molto fragile.
Mi domando se non è il caso di fare una bella pulizia, un travaso e dare più spazio alle radici, ma siamo alle porte con l’inverno, decido di aspettare collocando il tutto in un contenitore provvisorio.

Finalmente è passato l’inverno e siamo arrivati alla primavera del 2016 con le belle giornate di sole faccio un controllo alla pianta esterna, e sorpresa delle sorprese, in cima a una canna vecchia dei bocci fiorali, quindi il periodo freddo è stato gradito dalla pianta tanto e vero che da dei nodi dormienti presenti su una vecchia canna si sono formati prima i bocci, poi i fiori.

Pieno di entusiasmo, decido di affrontare il travaso delle piante in casa, che hanno emesso sia nuove vegetazioni e sia radici, una bella pulizia dell’ apparato radicale è necessaria, anche perché nel mezzo vi si trova dello sfagno appallottolato che si sta degradando e del terriccio.

Per il substrato nuovo, anche in questo caso ho preferito della corteccia ma più piccola rispetto a quella usata per le phal (in pratica basta regolarsi con le dimensioni delle radici: piccole e fini richiedono ridotti pezzetti di corteccia, radici grandi, cortecce grandi).

Una volta che le piante si sono assestate nei nuovi vasi, le colloco all’ esterno in posizione soleggiata, cercando di bagnarle spesso e concimando(0,1-0,2gr/L); lo sviluppo è buono, anche se quella non travasata presenta ovviamente una migliore crescita.

Il periodo estivo è un pochino più difficile e le piante accusano il grande caldo facendo ricorso all’ acqua contenuta nei fusti, di fatti tornato dalle ferie, li trovo rugosi ma bastano pochi bagnetti frequenti per farli tornare turgidi.

Si arriva in tal modo verso i mesi freddi, a ottobre 2016 cominciano le foglie a diventare gialle, in particolar modo sulle canne vecchie……..COME COME le foglie ingialliscono, la pianta soffre, sta male, vado nel panico, domando, leggo, cerco e ….. trovo la risposta; un’altra particolarità di quest’orchidea è la caduta delle foglie (è pianta decidua), nel periodo di riposo vegetativo alcune foglie possono diventare gialle e seccare lasciando le canne in vista……passata la paura, tutto normale.

Riprendiamo…. Si arriva in tal modo verso i mesi freddi, a ottobre cominciano le foglie a diventare gialle, in particolar modo sulle canne vecchie, le temperature calano e va bene ma, cominciano anche le precipitazioni….la pioggia potrebbe bagnare le mie piante esterne e, questo non deve succedere ….l’acqua dovrebbe diradarsi via via seguendo le temperature più basse……quindi pur lasciandole in terrazza le metto in posizione più riparata.

Ricordiamoci che tale pianta, dovrebbe ricevere sempre meno acqua con l’ abbassarsi delle temperature, proprio per far diventare questa nostra stagione invernale come la loro originaria, cioè fredda ma asciutta (da noi invece l inverno è freddo e bagnato).
Con l’abbassamento ulteriore delle temperature, siamo andati sotto ai dieci gradi,-forse troppo freddo- le sposto in un luogo chiuso non riscaldato, certo che sono proprio leggere…..Verrebbe proprio la tentazione di bagnarle!! Bisogna resistere, al massimo qualche leggera spruzzatura.
Il luogo chiuso non riscaldato andrebbe bene, ma sempre nel loro ambiente c’è pure l’aumento di luce, dato dalla perdita delle foglie dei grandi alberi, quindi occorre che la stanza, il garage, il sotto tetto sia luminoso.

Il freddo ormai è padrone delle giornate e, le piante di Dendrobium sono lontane dai miei pensieri solo in una giornata di sole decido di controllare e vedere come procedono, nonostante fossero leggerissime tanto da cadere a terra ad ogni ventata, la pianta non travasata presentava dei piccoli puntini ai nodi e delle foglie gialle (che ora non destano più paura) mentre quelle travasate un minore sviluppo.

Devo ricordarmi che le piante ora vivono in condizioni diverse; sicuramente l’operazione di travaso le ha portate a lavorare di più nella parte inferiore, l’apparato radicale si deve ricostituire e , si deve adattare al nuovo contenitore; la mia frequenza nell’ irrigazione è risultata più adatta al substrato costituito da sfagno e terriccio, mentre appare insufficiente per il substrato costituito da corteccia. La corteccia asciuga molto velocemente, d’altro canto lo sfagno trattiene molta umidità, quindi quando vedevo la corteccia asciutta, la pianta non travasata era ancora umida.
Le giornate passano e solo raramente i Dendrobium si affacciano nella mia mente, meglio così potrei cadere in errore ed annaffiarli, lentamente arrivo a marzo 2017. I piccoli puntini sono cresciuti diventando dei bocci e alla base delle canne si stanno formando le nuove vegetazioni, le irrigazioni sono riprese lentamente ma sono riprese, questo mi porta finalmente alla fioritura.

La formazione di queste nuove canne è fondamentale perché NON RIFIORISCE SULLE CANNE IN CUI HA GIÀ FIORITO, o meglio potrebbe rifiorire solo in quei nodi che sono rimasti fermi, dormienti. Il fiore si forma lungo i nodi del fusto.

Il tempo prosegue e, quei piccoli puntini divenuti bocci esplodono in una bella fioritura avvenuta sulla pianta non travasata.

Le canne vecchie su cui rimane il peduncolo del fiore non vanno tagliate, seppur esteticamente non siano il massimo, fino a che non diventano gialle e rugose, questi fusti che lentamente raggrinziscono, inizialmente rigonfi d’acqua e sostanze nutritive consentono alla pianta di sopravvivere nel successivo periodo invernale.

L’estate 2017 cerco di farla passare nella maniera più bagnata possibile a tutte le piante, le lascio addirittura immerse in una bacinella piena d’acqua, poi di nuovo il freddo e asciutto ed anche le piante travasate finalmente vanno in fioritura, senza nessun keiki.

In pratica si tratta di un bel ciclo asciutto-bagnato, che se ben eseguito porta alla fioritura e allo sviluppo delle piante.

 

Saluti.

 

 

Aaggiornamento 03/05/2019

Ecco la fioritura del 2019

Aggiornamento 16/05/2020

 

Aggiornamento 16/11/2020.

Ciao a tutti, guardate cosa è successo,(tralasciate l’attatto del simpatico animaletto che ha mangiato le foglie) una pianta dei DN che non avevo mai travasato, vedete che è ancora nel suo vaso originario, ha deciso di farmi capire che vuole piu spazio….. radici completamente al di fuori del vaso e che fuoriescono addirittura dai vasi di scolo ….se non si coglie questi segnali….stiamo dormendo, ma non dobbiamo farci prendere dalla paura e dalla frenesia…occorre ragionare…la pianta sta male? in che periodo siamo? e le temperature?…se sappiamo rispondere ai nostri quesiti ci rendiamo conto di come agire, nel mio caso la pianta non manifesta problemi urgenti e quindi non occorre fare un intervento che potrebbe arrecare piu danni che meriti. Siamo a Novembre  con abbassamento di temperature e periodo secco, quindi la pianta ha rallentato se non sospeso il suo ciclo. L’unica accortezza sarà di tenerle ben lontane dall’ acqua e qualche inevitabile rottura quando deciderò di fare il travaso.

129 pensieri riguardo “CAPIRE IL DENDROBIUM NOBILE”

  1. Grazie
    Finalmente ho capito.. il Dendrobium Nobile che cominciava a starmi antipatico! Perso uno dopo l’ultima estate bollente fiori, foglie, 2 bastoncini secchi e marroni a settembre. Ok, messo l’anima in pace ossia pianta carina ma non la capisco. Poi un mese fa mi mettono sotto il naso una di un profumo stravolgente e la ricompro pentendomi parecchio sul via di ritorno a casa (.. e ora che ci faccio?..Ho le phal che danno grande soddisfazione anche quelle messe male recuperano).
    Contentissima di aver letto la tua storia ma mi manca un pezzetto.. è novembre il mio DN sta perdendo i fiori, le foglie sono ancora verdi e le canne ancora cicciotte. Sta nel suo misto terriccio/bark frantumato piccolo originale come substrato. Alla base ha dei mini canne che crescono (tipo erba x intenderci) e ora cosa faccio? Non oso guardarla.
    Non la innaffio solo spruzzatine, non la nutro ma deve stare fuori? Di giorno adesso a RM sono circa 16* di notte circa 10*. Deve andare sul balcone vicino al muro lontano dalla pioggia? Casa mia la tengo sul freddino d’inverno ma comunque sopra i 16* max 19*.
    Oppure devo aspettare l’ingiallimento delle foglie e la loro caduta prima di metterla fuori??
    Chiedo aiuto assistere ad una seconda lenta morte anche di questa non vorrei proprio.
    Grazie davvero per i tuoi consigli sono preziosissimi perché non so proprio che fare. Kate

    1. ciao Kate e benvenuta in questa nostra esperienza di coltivazione in casa,
      se ben capito la tua pianta “di un profumo stravolgente” è arrivata a casa tua fiorita verso Ottobre ed ora, a Novembre comincia a perdere i fiori, ma ha anche emesso nuove piccole canne , nuovi butti verdi.
      Se la situazione è quella , direi che la pianta si deve riassestare….la comparsa dei piccoli butti mi fa pensare ad errate temperature, temperature troppo alte rispetto a quelle del periodo, la pianta non si è, se mi passi il termine “fermata”; la fioritura non è comparsa nel periodo per loro naturale ma bensi diciamo forzato commercialmente…..

      Devi a questo punto considerare che la pianta si deve riassestare alle tue condizioni di casa: se hai una posizione all’interno dell’abitazione con buona illuminazione puoi tenerla in casa in modo da non fermare la pianta che continuerebbe a sviluppare le nuove vegetazioni, crescendo forti e robuste per il nuovo anno, ricorda che la fioritura avverrà sulle canne nuove, ma saltando il periodo freddo continuerai ad avere delle piante fuori fase con il rischio di keiki.
      Oppure puoi scegliere di sistemarla in un ambiente freddo e asciutto in modo da rallentare lo sviluppo della pianta, poi a primavera, con l’innalzamento delle temperature la sistemi all’esterno,(magari rinvasandola e controllando il substrato) dove ricomincerai il ciclo.
      Se le nuove vegetazioni sono ancora piccoli puntini personalmente andrei avanti con il riposo; Le piante sono confuse e sono rimaste indietro saltando il ciclo, sono sfiorite da poco!
      Se procedi con il riposo lo sviluppo della pianta, delle radicia si ferma, rallenta, consentendoti di rinvasare in primavera.
      Ricorda inoltre che deve abituarsi gradualmente al freddo, se attualmente l’hai tenuta in casa e se è ancora in casa non metterla subito al freddo esterno direttamente, ma trova un ambiente intermedio dove poterla far acclimatare.

      spero di aver dissolto i tuoi dubbi, se così non fosse, chiedi pure
      Saluti Simone

      1. Buongiorno Simone…scusa ma non so se è giusto scrivere qui,non ho mai scritto su un blog…ho ricevuto qst orchidea in regalo a maggio…tutta fiorita…cm diceva l’etichetta l’ho sempre innaffiata una volta a sett riempiendo x metà il vaso e lasciandola praticamente a mollo…sono nate tante foglie,quindi a leggere il tuo blog mi sa tanto ke ho sbagliato qlc…adesso le foglie su un bamboo stanno ingiallendo e i bamboo sembrano raggrinziti…peccato non riuscire a mettere una foto x farvi capire meglio…la tengo dietro a una finestra su un davanzale in marmo ma comunque dentro casa…mi puoi dire come comportarmi?pensavo ke le foglie indicassero ke la pianta stava bene ?

        1. Ciao Danila.
          In effetti hai scritto in risposta ad un intervento di Simone che rispondeva a Kate… ma per questa volta pazienza! 🙂
          Al fine di tenere però un ordine la prossima volta scorri sino in fondo ai commenti e posta dove vi è scritto “lascia un commento” e poi “pubblica”.
          Per inserire una foto la devi mettere con postimage https://postimages.org (segui le indicazioni) oppure la invii a redazione@orchideeincasa.it che ci pensiamo noi.
          Se usi quest’ultimo sistema avvisaci con un commento perchè non siamo sempre così immediati nella lettura della posta!

          Ma veniamo ai tuoi quesiti.
          Simone poi si addentrerà nella disanima del tuo commento ma intanto di dico la mia opinione.

          1) Il Dendrobium Nobile fiorito a maggio va benissimo (è solo leggermente tardivo). Simone ad esempio li ha fioriti quasi tutti in questo periodo mentre io, di solito, a gennaio febbraio massimo (a parte quest’anno che ho avuto 2 fioriture distinte). Se ti interessa l’argomento appena sotto l’avatar di Simone all’inizio di quest’articolo clicca su Dendrobium Nobile e ti compaiono tutti gli articoli inerenti questa pianta.
          2) Caduto l’ultimo fiore si deve cominciare piano piano ad irrigare (in natura la stagione delle piogge è solo all’inizio 🙂 ) e, se non sono già spuntate le nuove canne in breve compaiono. Certo, se l’ultimo fiore cade a luglio e li tieni fuori hai poco da rallentare! Ma di solito, contemporaneamente alla fioritura o poco dopo che si intravedono i nuovi “boccioli” compaiono anche le nuove canne (ne puoi vedere negli articoli).
          3) Ricorda che i fiori compaiono sulle nuove canne… durante l’anno devono crescere e verso metà ottobre inizi di novembre si sospende l’irrigazione e devono essere tenuti al fresco (monsone invernale che in natura è secco e fresco)…. passato l’inverno durante la primavera successiva spuntano i nuovi fiori.
          4) L’ingiallimento e la conseguente caduta delle foglie delle vecchie canne è normale
          5) Le foglie di solito crescono sulle nuove canne e non sulle vecchie.
          6) Dietro una finestra va bene, ma non a nord… ovviamente l’estate deve essere schermata e sotto non ci devono essere caloriferi.

          Ciao

    2. Ciao Kate.
      Penso che Simone ti abbia dato tutte le info necessarie per far crescere al meglio il tuo Dendrobium Nobile.

      Mi permetto di aggiungere alcuni punti dati dalla mia esperienza personale con questa pianta che è la terza orchidea che preferisco a seguire dalla regina delle orchidee ( la Coelogyne Cristata) e l’orchidea nera ( la Fredclarkeara After Dark).

      Dunque… di dendrobium Nobile ne esistono molteplici tipi essendo un ibrido che eguaglia le phal (almeno commercialmente).
      Il Dendrobium Nobile ( di solito) fiorisce a fine inverno – inizio primavera …. ma questo dipende dalle tue condizioni ambientali.

      Certo, un Nobile che a inizio ottobre, fine novembre ha ancora i fiori è sicuramente “sfasato”. Ma questa è la legge del commercio!

      A novembre il Nobile dovrebbe entrare in riposo vegetativo ( nel loro ambiente inizia il monsone invernale, caraterizzato dal fresco e dalla fine delle piogge), le canne dovrebbero aver finito il loro periodo di crescita vegetativa ed essere al massimo della loro forma e forza, quindi piene di foglie e cicciotte ( piene d’acqua per far fronte all’avvicinarsi del periodo “secco” – anche se la parola secco in natura, grazie all’umidità, non esiste!).
      Verso gennaio, febbraio, quando oramai i boccioli sono in via di crescita e completamento, dovrebbero nascere i nuovi pseudobulbi che sicuramente non assomigliano a fili d’erba, ma sono dei bei “bastoncini” che diverranno le nuove canne che il prossimo anno daranno nuovi fiori.
      Nella stragrande maggioranza dei casi, come ti ha detto Simone, le vecchie canne non danno nuovi fiori.

      Io abito a Trento, qui la minima ora è di 0 – 2° e la massima è di 6 – 8 ° .
      Quindi le mie piante da serra “fredda”, affinchè non diventino da “serra gelida” 🙂 sono in soffitta, temperatura minima e massima attorno ai 10 – 13, dietro una finestra ben illuminata.
      Ricevono una nebulizzata al mattino una due volte alla settimana e riprenderò le annaffiature solo quando i fiori sbocceranno.
      A mio modesto parere i 10 – 16 gradi di Roma ti permetterebbero di lasciarli all’esterno, ma sicuramente i 19° del tuo appartamento sono troppi ( sempre per una pianta che è a regime e non sfasata).

      Ho acquistato anch’io un Dendrobium fiorito in questo periodo e per portarlo a regime per quest’anno e in questo periodo, lo tengo all’interno, gli do acqua una volta alla settimana e attendo la crescita ( precoce) dei nuovi pseudobulbi….
      Quando nasceranno innaffio, con lo scopo di portarli al massimo della loro espressione vegetativa per fine settembre del prossimo anno…. così facendo in un anno riprenderà il suo naturale ciclo vegetativo e si “disintossicherà” da quanto i commercianti gli hanno fatto subire.

      Tieni presente che io, a differenza di Simone, a gennaio ho complete fioriture, il mio “monsone invernale” dura solo 3 mesi, ma questa è una cosa che ho voluto io per avere fiori in gennaio – febbraio e in quanto da me gli inverni sono molto lunghi e rigidi. Ad aprile, in Trentino, la notte rischiamo ancora di scendere sotto i 10°!

      Per concludere penso che il ciclo naturale della pianta tu lo abbia capito, ora sta a te adattarlo alle condizioni di casa tua e ad i tuoi scopi.

      Facci sapere!

      Ciao

  2. Salve, questi giorni ho acquistato anch’io una Dendrobium Nobile, non sono stata fortunata con le Orchidee, ma leggevo ch’è più rustica è quindi ho delle buone possibilità che mi sopravviva. Questo mi ha dato coraggio e lo presa. Ovviamente la pianta è stata forzata per le feste e la bellissima fioritura mi ha conquistata, al punto che mi dispiace non aver preso anche una seconda colorazione. Oltre i fiori ha 2 abbozzi din nuove canne che stanno spuntando. E adesso come mi comporto? In casa ho 20 gradi, fuori 7-12 gradi. Aspetto che finisce la fioritura per “improvvisare” l’inverno? Ma qui a febbraio sono meno 2, meno 3 gradi di notte, forse un po poco?! Sono piena di dubbi. Grazie e bune feste!

    1. Ciao Nicole..
      Dunque… hai ancora i fiori.
      Quindi goditi la fioritura, continuando a darle da bere a seconda delle tue condizioni ambientali e del substrato ( se è composto di quel “terriccio commerciale” per orchidee trattiene molta acqua e molto probabilmente ha una palla di fibra di cocco o una spugna al centro delle radici).
      Quando la fioritura è finita, controlla come stanno le nuove “canne”….
      Se sono effettivamente nuovi pseudobulbi l’obiettivo e ferli maturare per preparale alla fioritura del prossimo anno.
      Oramai il riposo è “saltato” quindi concentrati sulla crescita dei nuovi pseudobulbi.
      Se hai domande chiedi pure.

      Per la cronaca ho acquistato anch’io un Nobile con 3 canne, due fiorite a novembre
      Agli inizi di dicembre aveva perso i fiori e non essendoci segno di nuove canne l’ho messo in “serra fredda” in soffitta ( foto che vedi nell’articolo COELOGYNE CRISTATA . COME FARLA RIFIORIRE!).
      Proprio ieri ho scoperto che sulla terza canna stanno crescendo i boccioli!

      Questo per dirti che devi sempre osservare la pianta e decidere lo scopo.

      Su una pianta già fiorita io do sempre la precedenza alle nuove canne… mi garantiscono una futura fioritura!

      Spero di esserti stato utile.
      Ciao

      1. Grazie tanto per la risposta. Travasero in primavera, anche se mi fa paura. Con le annaffiature vado sempre cauta, vista la mia esperienza con le altre, nebbulizzo soprattutto con acqua demineralizzata e poi in casa ho sempre tanta, troppa umidità.
        Non lo so se i abbozzi alla base sono nuove canne, vista che la terza canna, di solo 10 cm è tutta fiorita. Mi basta farla solo vivere, chiedo troppo anche la fioritura successiva. Avrei messo una foto, ma non so come si fa.
        Come vivo a Brindisi, la cosa che mi preoccupa di più è il caldo estivo. La devo portare in casa?
        Ciao e grazie!

        1. Ciao.
          Essendo un blog e non un forum se vuoi farci vedere una immagine la dovresti caricare da siti esterni tipo https://postimages.org/ , seguire le istruzioni e postare il link di collegamento.
          I nuovi pseudobulbi o canne, nascono alla base delle altre canne “vecchie” o precedenti.
          Nel Salento di solito le temperature invernali non vanno sotto i 6-7 gradi e questo ti consentirebbe di lasciarla anche fuori se fosse ben asciutta … Ma siamo proprio al limite e io non rischierei!
          Per informazione le piante da “serra fredda” si tengono a temperature attorno ai 10°.
          L’estate la puoi tenere all’esterno solo nelle prime ore della giornata e nelle ultime, il solleone della Puglia sarebbe fatale per la pianta. Se la mettio in zona luminosa ma ombreggiata non ci sono problemi ( insetti a parte 🙂 )
          Sappi che io il Nobile,in estate, coltivato in bark, lo bagno tutti i giorni la mattina se all’esterno ( sulla mia terrazza esposta a nord quest’estate ho raggiunto i 3o° e scrivo dal Trentino!
          A febbraio travaso il mio e ti farò un articolo dettagliato con foto se ti interessa!
          Ciao

        2. ciao Nicole,
          che cosa ti fa paura del travaso, è un operazione che ci permette di capire la pianta e la sua salute; sbagliando si impara, non temere nulla. Ovviamente la sua ripartenza sara molto lenta e potrebbe fa saltare anche la fioritura, la pianta dovrà ricreare un nuovo apparato radicale, dovrà conquistare il nuovo vaso e dovrà adattarsi al nuovo substrato, movimenti a te invisibili, che ti renderanno appunto la pianta ferma, ma ti assicuro non lo sarà.
          Se decidi di fare il travaso, NON PUOI AVERE PIETA’, cioè devi tagliare togliere eliminare tutte le parti rotte ammalorate marce, anche al costo di lasciare una sola radichetta sana. Se ti fai prendere dalla pietà lasciando qualche radice che andrebbe tolta, farai peggio che meglio.

          saluti

    2. ciao Nicole,
      oserei dire che non si tratta di fortuna, ma piuttosto di capire quali siano le condizioni ottimali di vita delle orchidee e cercare di riprodurle, per quanto possibile in casa. Ovviamente alcune orchidee vivono in ambienti talmente particolari che riprodurli non è possibile se non impossibile, quindi sarebbe meglio evitare l’acquisto di tali piante, certamente non possiamo conoscere l’ambiente di tutte le piante…..e qui dovrebbe uscire la professionalità del venditore…
      E’ pianta rustica, se paragonata alle phal, in quanto regge bene al freddo e alle diminuzioni di temperature, d’altronde è originaria dell’ India del Nepal, ma portarla a meno due gradi mi sembra eccessivo, starei sui dieci, otto non oltre.
      Il caldo estivo non dovrebbe essere un problema se bilanciato da abbondanti e frequenti annaffiature, ma attenzione al substrato in cui andrai a coltivarle, mentre potrebbe essere un problema la luce forte (nel luogo originario stanno al di sotto delle grandi piante verdi quindi al riparo dalla luce diretta).
      Leggendo l’articolo dovresti trovare tutte le informazioni relative alle condizioni ambientali del DN quindi, avrai capito che la pianta si è trovata in condizioni alterate al fine di portarla a fioritura per fini commerciali; in questo momento è sfasata, dobbiamo “ritararla”.
      Bisognerebbe farle sentire il freddo, ma ciò comporterebbe la perdita della fioritura e delle nuove vegetazioni, bisognerebbe farle sentire il freddo in maniera graduale……si esatto bisognerebbe, ma viste le condizioni della pianta e il fatto di essere a fine Dicembre, porterei avanti il ciclo vegetativo facendo crescere quei piccoli puntini verdi (che dovresti avere alla base delle canne in fiore; le foto tre e sette dell’articolo). Se hai una posizione all’ interno dell’abitazione con buona illuminazione (ricorda nel loro ambiente d’inverno le foglie delle grandi piante cadono e loro ricevono tanta luce) puoi tenerla in casa in modo da non fermare la pianta che continuerebbe a sviluppare le nuove vegetazioni, crescendo forti e robuste per il nuovo anno, andranno a fioritura a fine anno prossimo, quindi salterai una fioritura, ma avrai la pianta finalmente assestata.
      Importante, ci tengo a ridirlo (lo ha già fatto Gioachino), attenzione alle annaffiature, molto probabilmente nel mezzo alle radici vi è una “pallina” di sfagno, cocco o altro materiale che trattiene molta acqua, la sua presenza non è che sia un errore o sia dannosa , ma è importante sapere della sua presenza per calibrare bene le annaffiature. Ecco un altro motivo per fare poi a primavera (sarebbe meglio dopo il periodo freddo, una volta assestata la pianta) il travaso con cambio del substrato.
      Spero di averti aiutato,
      saluti Simone.

      1. Ciao ragazzi
        Prima di ogni cosa desidero ringraziarvi per per tutte le vostre informazioni, le ho trovate interessanti, esplicative, complete e ben scritte.
        Tristemente… sono servite a farmi capire anche che… ho sbagliato completamente tutto!!! Tutto!!!!
        Avendo comprato Casa giusto da un anno, ho iniziato da poco a dovermi confrontare con le piante, che amo molto avere. Nell’arco di questo periodo ho “rovinato” diverse tipologie di piante molto belle, ma la cosa è diventata una sfida. Quindi ad ora ho studiato le necessità di tutte le varie piante che posseggo e spostandole nelle zone più o meno luminose e aumentando o riducendo le innaffiature sono riuscito a rimetterle tutte in sesto.
        Il DN è l’ultimo che rimane da rimettere in sesto, ho erroneamente pensato che avrei solo dovuto darle tempo ma non ha fiorito ed cresciuto in maniera inaspettata. Alla fine mi sono insospettito troppo ed eccomi qui oggi, per scoprire (leggendo i vostri post) che ho cannato orribilmente…. l’ignoranza e’ davvero un peccato capitale.
        Il mio dn è infatti rimasto in Casa sempre, a 19 – 20 gradi per tutto l’inverno, bagnato in modo abbondante almeno una volta a settimana, in zona luminosa ma non davanti alla finestra.
        Come potete aspettarvi… non ha buttato niente e ad ora (metà aprile) non ha neanche un germoglio. Nel periodo invernale ha fatto crescere due steli dal basso, ma ovviamente non parlo delle canne, bensì di steli curvi, più sottili e pieni di foglie (lunghe, curve (tipo… stropicciate) ed appuntite, molto diverse da quelle tondeggianti presenti sulle canne.). Di canne ce n’è sono altre 2 oltre a quella vecchia ma sono piccole, una si è fermata intorno ai 15 cm e la seconda non è più alta di 4. Ho capito quindi che la mia pianta non fiorirà… vorrei però capire se posso riuscire a riassestarla. Le vostre informazioni mi aiuteranno molto e vidro’ di rimetterla nel suo regime naturale ma una domanda persiste… (dopo tutto il mio inutile poema esplicativo) ed è la seguente:
        Cosa faccio con quegli steli frondosi e fogliuti che sono cresciuti? (Le NON canne x chiarire). Devo potarli per lasciare più energia alla pianta?

        Vi ringrazio in anticipo e ringrazio ancora per tutti i vostri consigli.

        1. Ciao Enrico.
          Prima che Simone ti dia la risposta ti chiedo di postare una foto.
          Vai su https://postimages.org/ .
          Clicca su scegli immagini, foto che devi avere sul pc o sul dispositivo da cui scrivi.
          Copia l’indirizzo nella finestra con scritto collegamento diretto per siti o collegamento.
          Inserisci il link completo nel commento sul nostro blog..
          Se non si vede subito sistemo io quando controllo il commento.
          Ciao

        2. ciao Enrico, benvenuto in queste nostre e tue, esperienze di coltivazione in casa, approposito auguri per il nuovo acquisto e complimenti per lo studio della luce all’interno del tuo appartamento.

          Parliamo del DN, ci sono alcuni aspetti che non mi tornano, di fatti avrei voluto chiederti una foto (Gioacchino è stato piu veloce), non mi dilungo sulle condizioni ambientali che avrai già letto nell’articolo ma la descrizione che fai delle foglie “molto diverse da quelle tondeggianti presenti sulle canne“….tondeggianti???mi lascia perplesso. Le foglie del DN sono portate alterne sulle canne, all’altezza dei vari nodi di giunzione; sono strette-allungate, lanceolate.
          Certo che la pianta si può rimettere in regime, basta seguire il giusto ciclo asciutto bagnato.
          Aspetto anche io la foto.
          un saluto.

      2. Scusa Simone buongiorno io ho ricevuto un dendrobium ad agosto per mio compleanno era tutto fiorito mi sono un po informata per la cura cerco in questi tempi di tenerlo al fresco lo ho annafiato l’ultima volta due settimane fa perche ancora tiene in crescita una canna e l’altra che a fatto credo abbia finito di crescere ma sta perdendo le foglie e la vedo che diventa marroncina le canne vecchie sono due grosse e ancora verde con cualche foglia verde ancora boh non so come comportarmi perché si la metto in fase di riposo non so se la,canna che e ancora in crescita mi finisce di crescere e l’altra nuova che a parti marroncine e perde foglie non so cosa sia successo a me da senso di marcciume anche se non lo voglio pensare

        1. Buongiorno.
          Simone non appena possibile risponderà.
          Al fine di mantenere in ordine i commenti su questo articolo (e in generale su tutti gli articoli di questo blog) e dar loro un ordine sequenziale, si informa che i commenti non postati in maniera cronologica (e cioè andando in fondo ai commenti e postando dove vi è scritto “lascia un commento”), saranno non approvati o cancellati.
          Se invece si intende rispondere ad un commento si deve andare sul commento al quale si intende dare risposta e cliccare sul tasto rispondi.
          Grazie per l’attenzione.

        2. ciao YULI,
          capisco le tue perplessità nella gestione del DN, perplessità più accentuata per me nel darti qualche suggerimento in quanto non mi dici dove le tieni.Se leggi i vari commenti noterai che alcuni lettori ed anche Gioachino hanno già cominciato il periodo secco, mentre io ancora non l’ho avviato; loro sono molto più al Nord rispetto a me (io vivo in Toscana) quindi da loro il freddo è già arrivato, vedi le temperature minime detta da Gioachino. Tuttavia non è questo il problema a cui dovresti fare attenzione, bensi quella marcescenza da te dichiarata. Non mi preoccuperei di interrompere la crescita della nuova canna con la messa a riposo, cercherei di capire il perchè l’altra, fatta nuova, stia già perdendo le foglie e stia diventando marroncina (marrone ok , ma la canna è soda o molliccia?). Se tale fenomeno dovesse allargarsi anche al’altra canna nuova o dovesse aumentare sulla canna già presente, non escluderei di controllare le radici…anche se non è il periodo migliore per farlo.
          saluti, facci sapere e se puoi manda una fotografia.
          simone

  3. Ottimo lavoro! La mia ha le gemme sul fusto dopo essersi moltiplicata in steli folti e rigogliosi. Le tengo in mansarda dove prendono luce da dietro le vetrate. Anche la mia zitta zitta penso che mi darà grandi soddisfazioni. Ho paura del rinvaso , ogni uso volta mi cimento in questa pratica qualcosa va storto. È necessario o si può evitare?

    1. Ciao Angela.
      Simone ti risponderà sicuramente.
      E’ lui che ha scritto questo utilissimo articolo e a lui vanno i complimenti.
      La mansarda ( se non riscaldata) è un ottimo posto per far svernare il Dendrobium Nobile… di solito luce (che proviene dall’alto) e fresco sono il loro mix ideale per farle fiorire.
      Il rinvaso non è necessario se è coltivata in pura corteccia e se la stessa non è deteriorata e se la pianta ha ancora sufficiente spazio per far crescere radici e canne.
      Seguici e, come detto a Nicole e a febbraio troverai un articolo sul suo rinvaso… adesso non te lo potrei fare se non a prezzo di una fioritura! 🙂 🙂
      ciao e grazie.

    2. ciao Angela,
      grazie per i complimenti ma penso che siano da dividere con tutti coloro che sono curiosi e cercano di capire le necessità delle piante.
      Mansarda, come già detto da Gioachino, ottima se ben illuminata ma non riscaldata, lo avrai intuito anche tu leggendo l’articolo ed infatti ecco arrivare le piccole puntine che porteranno i fiori.
      Il travaso, cerchiamo di dire che le cose non si fanno per fare, ma si fanno se c’è un motivo per farle, nel caso specifico tale operazione viene fatta in un determinato momento ( a meno che non si debba intervenire per urgenza e necessità => malattia delle radici) principalmente per cambiare il substrato ormai deteriorato (il DN è pianta epifita vive attaccata agli alberi quindi le sue radici non sono compresse nel terreno) che sbriciolandosi va a formare un massa compatta. Per cambiare il substrato mettendo quello a noi più congeniale, per le annaffiature o per la tenuta di umidità.
      Tanti motivi quindi alla base di questa operazione ma mai avere paura semmai rispetto e curiosità.

      saluti Simone

  4. Tutto chiarissimo, tutto spiegato perfettamente, grazie mille!

    Temo i travasi perché tante piante mi sono morte in seguito, sicuramente sbaglio substrato e annaffio in modo esagerato, devo ricordarlo sempre! Stavolta ho cercato il loro terriccio specifico, per orchidee c è scritto, ma non contiene corteccia di pino, solo cocco e torba. L’ha aggiungerò io.
    Ho provato per curiosità a sfilare il vaso è non viene via perché 2 radici hanno fatto capolino da sotto il vaso. Taglio il vaso?
    Un ultima domanda, mi piacciono le canne dritte (ne ho viste anche in forma di arco), ma per ottenere questa precisione da piccole vanno legate ai tutori? Le nuove uscite sono più o meno 3 cm, vanno già legate?
    Ciao

      1. Ciao.
        Dunque… nella foto vedo tre canne e due tagliate. Non vedo alcun nuovo pseudobulbo ma aspettiamo Simone che ci vede meglio di me! 🙂
        Ricorda che il substrato migliore per il DN è di solito bark di piccola pezzatura.
        In questo caso – in estate – con il bark si deve bagnare molto perchè il Nobile “beve” molto!
        Il terriccio che tu indichi è molto commerciale e poco indicato, in generale, per tutte le orchidee.
        Quando sarà ti consiglio di tagliare il vaso cercando di salvare tutte le radici.
        I coltivatori le appendono ma ti garantisco che se dai la giusta luce le canne crescono “abbastanza” diritte. Appena posso ti faro un articolo in merito.
        Se proprio vuoi sperimentare , quando rinvasi, le puoi anche legare, ma è la giusta luce e le giuste irrigazioni che le fanno crescere autonomamente.
        Non ho mai legato una canna per farle stare diritte ma con un nastro “raccolgo” tutte le vanne vecchie ( e le nuove purchè della giusta altezza) per dare un impostazione uniforme alla pianta.
        Le canne vecchie ti possono dare dei keiki (figli) che potrai staccare al momento giusto (loro radici di almeno 3-5 cm) ed avere nuove piante senza spendere altro denaro.

        ciao

    1. Ciao Nicole

      “Non lo so se i abbozzi alla base sono nuove canne, vista che la terza canna, di solo 10 cm è tutta fiorita”

      Questa mi era sfuggita, se le canne portano i fiori sono canne vecchie, ossia sono canne che si sono formate la stagione precedente e , terminato lo sviluppo, se le condizioni sono buone andranno a fiore nella periodo successivo. Periodo successivo in cui si formeranno quei piccoli puntini verdi foto 3 e 7 dell’articolo che sviluppandosi allungandosi diventeranno le nuove canne facendo ripartire il ciclo.
      Nella foto, da te inserita, non ho visto nessuno di questi piccoli puntini, ma canne già assestate e formate, se ancora non ci sono, ma ci saranno, mi porta a pensare che la pianta non sia stata tenuta a temperature cosi alte da farla ripartire immediatamente, quindi direi che è starata ma non troppo.
      Per ora goditi la sua fioritura poi, verso primavera ricominci il ciclo.
      Attenzione a quello che genericamente viene definito terriccio da orchidee,
      https://postimg.cc/ZC4gpjcb

      , nel contenitore tondo corteccia, mentre nel contenitore rettangolare substrato per orchidee…..come puoi vedere uno lascia passare l’aria e si asciuga velocemente, l’altro sembra una massa compatta ricca di elementi di tenuta d’acqua.

      Per fare il travaso è necessario inizialmente bagnare molto bene il substrato immergendo la pianta e lasciandola in ammollo il più possibile in un contenitore pieno di acqua, cosi facendo il vecchio vaso si sfilerà più facilmente e le radici saranno gonfie dì acqua e quindi più flessibili, meno soggette alla rottura, e meno attaccate alle pareti del vaso stesso. Estremo rimedio tagli il vecchio vaso.

      Le piante troppo artificiali, non mi piacciono, le lascio crescere più naturalmente possibile, ho levato tutti i supporti anche agli steli fiorali delle phal…. Comunque la crescita delle canne dei DN, come tutte le crescite delle piante è condizionata dalla luce e dallo spazio: luce diretta dall’alto porterà canne corte e diritte e se non dovranno competere per lo spazio, si disporranno in modo che le foglie possano prendere la massima luce possibile, saranno diritte ma allargate in tutto lo spazio, mentre poca luce, canne lunghe e fini; concorrenza con altre piante, canne fini e contorte alla ricerca della luce. Puoi provare a “steccarle”, certamente ma ricorda che dipende da come arriva la luce.

  5. Grazie per gli utilissimi consigli!
    Ho recuperato un dendrobium in estate in condizioni non buone. Rinvasato e lasciato al fresco in asciutta fino a Natale, poi avendo visto qualche gemmina sui moncherini (era stato “potato” malamente dalla vecchia proprietaria) l’ho rincasato a 17/19 gradi davanti a una finestra ad est e ricominato con una bagnatura iniziale e ora leggere spruzzature sul substrato. Sembra che tutto proceda bene, ma il dubbio è: “dovevo lasciarlo al fresco fino ad aprile?”

    1. Ciao Lella63,
      Di solito si dovrebbe lasciare al fresco e all’asciutto (solo qualche nebulizzazione se necessario) sino a che i primi fiori non sono completamente sbocciati.
      Poi si comincia con le consuete irrigazioni in base al substrato che adoperi e a dove li tieni.
      La fioritura non è detto che avvenga nel mese da te indicato.
      Io, ad esempio ne ho in imminente fioritura questa settimana e altri non più tardi di metà febbraio.

      Spero ti sia utile.

      Ciao

      1. Grazie mille! Ho visto le gemmine su un altro che sta ancora al fresco, lo lascio fare come dici tu.
        Ne ho un’altro ancora nuovo, portato a ottobre in fiore in una cappella chiusa al cimitero, era zuppo d’acqua e ho deciso di non toccarlo più, ma… è un mese che non vado a vedere la situazione, sarà andato…

        1. ciao lella63,
          hai rinvasato, ossia gli hai cambiato solamente il vaso sfilando e mettendone uno nuovo perchè quello vecchio era rotto o hai fatto una operazione completa di travaso, con pulizia delle radici…….perchè nel secondo caso non si bagna immediatamente avendo fatto tagli alle radici queste devono cicatrizzare, prima.
          La comparsa delle piccole gemmine sui moncherini ti stava a significare che la pianta stava gradendo il periodo freddo, di fatti si erano svegliate quelle gemme dormienti, quelle mancate fioriture, sulle canne vecchie (i moncherini) che sentendo il freddo erano appunto comparse. Ed allora perchè hai modificato la sua situazione???Come già detto da Gioachino si doveva lasciare al freddo (non gelo!) e asciutto.
          Quello del cimitero, ormai svolta la sua funzione, sarebbe il caso di portarlo via e piano piano assestarlo.

          Non avere fretta di agire, ma osserva la pianta; sono piante resistenti le orchidee, non dimentichiamolo.

          sauti Simone

          1. Grazie a tutti!
            Sono andata a vedere quella al cimitero, ancora fiorita e in perfetta forma!!! Sono piante incredibili davvero!

            1. ciao lella63,
              e che pensavi che ti si prendesse in giro! a parte le battute, sono realmente piante robuste e di generosa fioritura. Appena puoi portala a casa.

              saluti

  6. Salve,
    ho aperto il terriccio per le orchidee per curiosità, sulla confezione c’era scritto solo torba e fibra di cocco, invece contiene anche la corteccia. Meglio così, penso che è un buon substrato.
    Se il vaso lo lascio in casa, credo che avrò canne sottili, lunghe e contorte, sono circondata da balconi e ho poca luce in casa, quindi al più presto fuori in primavera, iniziando con quale temperatura minima notturna li posso mettere?

    Questi due punti alla base non sono nuove canne?
    https://postimg.cc/jLh31RxL

    Grazie per tutte le spiegazioni

    1. ciao Nicole,
      si esatto quei piccoli puntini verdi sono le future canne in crescita.(nella foto precedente non si vedevano).

      Quel terriccio, con la dicitura generica “per orchidee”, è direi, appunto, troppo generico. Preferisco della sola corteccia con eventualmente dei fili di sfagno. Comunque mi ripeto, l importante è conoscere il substrato che decidiamo di usare per le nostre piante e annaffiare di conseguenza. Se vedi la foto dell’articolo in cui si vede l’apparato radicale della pianta vedrai che il DN ha radici fini e sottili, ma si tratta comunque di pianta epifita, un terriccio con troppa polvere o pezzetti piccoli andrebbe a soffocare quelle radici.

      I DN non sono piante da casa, ma da esterno direi che si possono portare nuovamente all’esterno una volta che le temperature si sono stabilizzate sopra i 15 gradi.

      saluti

    2. Mi permetto di integrare quanto già detto da Simone.
      Il terriccio da te usato trattiene molto l’acqua.
      Se va bene in estate (visto che sei di Brindisi) – devi stare attenta l’autunno e l’inverno.
      Le canne belle turgide sono un magazzino … se durante la fase vegetativa immagazzinano l’acqua (e il giusto fertilizzante) sono belle grosse.
      Io, personalmente, lascio fuori i DN sino a 8 ° .
      Attenta però questo solo quando il substrato è asciutto da almeno 2 settimane e non viene più bagnato.
      Per lasciarli all’esterno ti consiglio di tener d’occhio sempre le minime e- se non sbaglio – in questa settimana a Brindisi minime e massime si aggirano attorno ai 8-14°.
      Non portarli fuori ora però… devi acclimatarli piano piano visto che hanno sempre vissuto in casa.
      Se ti interessa leggi questo ORCHIDEE E TEMPERATURA. SERRA FREDDA, INTERMEDIA O TEMPERATA, CALDA. (Seconda parte)
      Ciao

      1. Grazie ho letto tutto.
        Vorrei metterlo fuori solo perché temo che non ci sia abbastanza luce in casa. Ma è ancora in fiore e penso che l’inverno deve ancora arrivare, qui ho visto che fa più freddo a febbraio che a gennaio. Finché non sfiorisce e non passa il mese di febbraio, penso che non l’ho posso mettere fuori. Ho un balcone molto riparato, esposto al sud e li si troverà bene fino a maggio- giugno, quando lo sposteró sul balcone a nord e poi in casa fino a settembre visto che anche le massime sono un problema. Il passaggio graduale posso farlo con una stanza piu fredda del resto della casa e se fa ancora troppo freddo di notte a marzo, lo rientro solo per la notte. Penso di aver capito bene.
        Per il substrato non posso utilizzare uno che trattiene troppo l’acqua, questo è il mio grande problema con tutte le piante, a distanza di anni ancora mi muoiono per l’eccesso d’acqua. E lo so dove sbaglio, ma continuo. Quindi va escluso un substrato che trattiene troppo l’acqua. Userò solo corteccia come mi avete consigliato.
        Sono a 100 m dal mare, il salsedine non è un problema?
        Vi aggiornerò e vi ringrazio per tutto il supporto dato,
        ciao

        1. ciao Nicole,
          come abbiamo più volte detto nei vari articoli, e Gioachino lo ha analizzato bene in questi ultimi, è estremamente importante conoscere il proprio ambiente di coltivazione, per scegliere le più adatte orchidee e per portarvi quelle piccole migliorie per renderlo ancora più adatto alla loro coltivazione. Appreso ciò quale è il valore, il range di luce all’interno del quale si colloca il tuo ambiente, dici più volte che hai poca luce…che significa??? Potresti integrarla (i DN in inverno vorrebbero più luce che d’estate), o scegliere piante che necessitano di minor luce. Vivendo a Brindisi le temperature non dovrebbero essere molto basse, quindi potresti trovare una posizione esterna riparata luminosa e non troppo fredda, ovviamente per l’anno prossimo…..passaggi graduali.

          Le massime non sono un problema se ben compensate dalle irrigazioni, semmai la luce diretta => bruciature.
          Se sei di mano pesante, riferito alle annaffiature, è giusto indirizzarsi su un substrato che asciughi velocemente e trattenga poca acqua, tuttavia potrebbe sorgere il problema => gestione ferie (ogni aiuto dei parenti è ben accetto, dopo che è stato spiegato loro come e quando annaffiare).

          Sul problema salsedine proprio non saprei rispondere, ammetto la mia ignoranza.

          saluti

        2. Ciao. Segui i consigli di Simone!
          Cosa farei io?
          1. salsedine.
          Ho alcuni amici che vivono nell’arcipelago Toscano … e tutti hanno i dendrobium!
          Tieni inoltre presente che molti dendrobium ( soprattutto quelli da clima temperato e caldo) vivono “al mare” o nelle immediate vicinanze.
          E’ vero che la salsedine secca le radici ma la soluzione è semplice … l’estate, quando lo tieni fuori, e “beve molto”, irrighi molto il substrato con acqua “pura” e puoi nebulizzare le foglie (sempre con acqua pura).
          2. esposizione all’esterno
          Mi sembra di aver capito che l’estate lo porti a nord… così faccio anch’io con tutte le mie orchidee da serra fredda. Nei mesi più caldi (e cioè quando il sole irraggia anche a Nord), se il sole delle ore del mattino è troppo forte le schermo. Non mi serve un grande impegno, gli metto davanti la sedia che vedi nella terza foto dell’articolo COELOGYNE CRISTATA (scheda di coltivazione).
          3. luce
          La fioritura nel periodo “asciutto” è favorita dalla luce… e anche qui il problema è risolvibile.
          L’estate deve vegetare e fare delle belle canne…. osserva la pianta e vedi come cresce quando la porti fuori alla luce naturale.
          L’inverno e quando la rincasi una semplice luce a “spettro solare” fa miracoli. Tieni presente che le mie (in inverno) sono in “soffitta” dove la luce naturale è proprio poca e quindi integro con le luci che vedi nella prima foto dell’articolo LE ORCHIDEE E LA LUCE (terza parte) .
          Il consumo è irrisorio e il costo della “lampada” si aggira attorno ai 25 € e se poi non la userai più per i dendrobium è utilissima per far crescere qualsiasi cosa.

          Ciao.

  7. Ciao, sono Clara. Ho trovato i tuoi consigli molto interessanti. Purtroppo ti ho letto solo oggi, ma posso dirti che ho tenuto la pianta nel giro scala… piuttosto freddo e senza annaffiare. Adesso provvederò a qualche vaporizzazione. La pianta ha fatto tre nuove piantine e sto fusti vecchi ci sono tanti butti… vedremo. Vivo a Verona e qui è ancora freddo.

    1. Ciao clara,
      Benvenuta nel nostro angolo fiorito domestico. Lieto di sapere che hai trovato l articolo interessante. Cosa intendi con butti sui vecchi fusti? Gemme fiorali o nuove piantine keiki. Un saluto

    2. Ciao Clara!
      “ tenuto la pianta nel giro scala… piuttosto freddo e senza annaffiare”
      Perfetto! Basta che ci sia luce!

      “Adesso provvederò a qualche vaporizzazione. La pianta ha fatto tre nuove piantine e sui fusti vecchi ci sono tanti butti…”

      Ma la pianta ha già fiorito?
      Perchè in caso i “butti” sono i fiori (dovrebbero essere!!!)…. guarda i cerchietti rossi nella foto di Simone nell’articolo. Quelle sono le gemme floreali!

      Se invece sono “figli” Keiki sono come nella foto qui sotto…

      E’ un esperimento che ho fatto quest’anno per avere nuove piante…. ma solo dopo una stupenda fioritura!
      Ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo!

      Ciao

      Ps. Sono piante da serra fredda…. io vivo a Trento, quindi non ti preoccupare!

  8. Ciao, sono Maura. Complimenti per l’articolo, veramente molto interessante e utile. Mi è stata regalata due settimane fa una DB e dopo aver letto l’articolo mi è sono tolta un bel po’ di dubbi sulla sua cura. L’unica cosa che non mi è chiara riguarda l’innaffiatura d’estate, quindi di questi mesi. Cosa significa abbondante? Devo aspettare che il substrato superficiale si asciughi prima di bagnarla nuovamente? E’ meglio una classica innaffiatura o va messa a bagno e se sì per quanto tempo?

    1. Ciao Maura.
      Simone è il “re” del Dendrobium! 🙂 e sicuramente ti risponderà dicendoti come irriga lui! Io ho cominciato a coltivarlo seguendo le sue indicazioni.
      Se permetti – intanto – ti dico cosa faccio io!

      Prima di tutto dipende da dove abiti, da dove lo tieni e da quanta umidità hai.
      Ma soprattutto che tipo di substrato usi!
      Se in casa – in questo periodo – necessita di meno acqua, se all’esterno di più!
      I miei sono all’esterno, e tra sole (filtrato) ma soprattutto aria, li bagno almeno ogni due giorni e prendono tutta l’acqua che cade dal cielo…. e tutta quanta 🙂 .
      Ma tieni presente che io coltivo in bark semplice.
      Quelli in casa acqua due volte alla settimana.Ma devi sempre osservare la pianta!
      Il substrato superficiale, sia all’esterno che all’interno, si asciuga, ma attenzione perchè le radici sono “sotto”, quindi rischi di avere asciutto il sopra e fradicio il sotto!
      Io quelli all’interno li metto a bagno, quelli esterni (e ai quali do molta più acqua) li bagno con un semplice innaffiatoio! Molti sono “figli” della pianta che vedi (sempre in merito al Dendrobium Nobile) nell’articolo sul rinvaso. Trovi il Pingback nel commento sopra.
      Osserva le foto delle radici e del substrato e tutto ti sarà più chiaro.

      Ciao

      1. Grazie per gli utili consigli!
        Io vivo nel Sud della Sardegna, quindi in questo periodo molto caldo!
        Da quando me l’hanno regalata (circa due settimane fa) ho lasciato la DN nel vasetto con cui me l’hanno regalata che però non è trasparente quindi non riesco a capire se le radici stanno bene o no. Sto tenendo la DN dentro casa vicino alla vetrata da cui entra luce la sera, dalle 17 in poi. La stanza è comunque luminosa tutto il giorno. In questi giorni stiamo accendendo la climatizzazione in casa (temperatura circa 25-26 °C), non so se possa fare male alla pianta. Ho notato che già alcuni fiori si stanno seccando e se li tocco cadono. Forse sto innaffiando troppo o troppo poco? Ho seguito il tuo consiglio e ieri l’ho messa a bagno ma in acqua di rubinetto che ho letto non è il massimo… Anche per i bagni dovrei usare l’acqua demineralizzata, giusto? E il concime ogni quanto va dato e sempre insieme alle innaffiature?
        Grazie e scusami per le mille domande ma come avrai capito non ho mai avuto una DN e neanche un’orchidea in generale quindi sono proprio neofita e mi dispiacerebbe farla morire!

        1. Ciao Maura.
          Il D. Nobile non ha bisogno di vasi trasparenti.
          Anzi… come puoi vedere nelle foto in merito al rinvaso e in tutti i vasi di Simone in quest’articolo.
          Ti posto due foto..
          Nella prima una pianta madre e un “figlio” tenuti all’ interno con impianto raffrescamento (a pavimento) acceso.
          Temperatura circa 23-24° gradi durante il giorno. La notte le finestre sono aperte e, in questo periodo, la temperatura scende al massimo di un paio di gradi.

          La seconda invece riguarda piante tenute all’esterno, di giorno temperatura che oscilla dai 20° alle 8 del mattino per salire a 28 – 32° di giorno, per scendere a 15-18° la notte.

          Il condizionamento non fa male a patto però che la pianta non sia investita direttamente dal soffione d’aria (se hai il classico impianto con i ventilconvettori o split).
          Ricorda solo che il DN è orchidea da “serra fredda”… ORCHIDEE E TEMPERATURA. SERRA FREDDA, INTERMEDIA O TEMPERATA, CALDA. (Seconda parte) .

          Tieni presente che i fiori del dendrobium durano, in media, 6-8 settimane, poi si seccano e cadono.
          L’acqua di rubinetto non è il massimo… ti consiglio di usare circa un 70% di acqua demineralizzata e un 30% di acqua di rubinetto. Ma prima di tutto controlla che tipo di substrato hai… bark o simil-terriccio? Il secondo trattiene molto di più l’acqua!
          Se hai tempo e voglia leggi questi e controlla i dati delle tabelle per comprendere l’importanza dell’acqua di irrigazione.
          CHE ACQUA DARE ALLE ORCHIDEE ?

          COME E QUANDO BAGNARE LE ORCHIDEE

          DALL’ACQUA ALLE SOSTANZE NUTRITIVE

          PH E CONDUTTIVITA’ DELL’ACQUA … QUESTI SCONOSCIUTI!

          L’IMPIANTO AD OSMOSI INVERSA. ISTRUZIONI PER L’USO!

          Le scuole di pensiero sul fertilizzante sono due
          a) o poco tutte le volte
          b) o ogni 2 / 3 settimane a concentrazioni più elevate

          … l’importante è che bagni prima la pianta (il substrato ovviamente) in modo che le radici siano umide e che il fertilizzante non arrivi direttamente sulle radici asciutte rischiando di bruciarle. Dopo circa 20-30 minuti che la pianta è “scolata” irrighi nuovamente con acqua e fertilizzante.

          Ciao!

          Edit…
          Ah dimenticavo. 🙂
          Una precisazione… senza volerti fare confusione.
          Il DN è un ibrido complesso… molto complesso!

          Il vero DN (e cioè quello botanico) fiorisce sui rami vecchi che hanno perso le foglie, ma con le ibridazioni fatte dal maestro coltivatore giapponese Jiro Yamamoto, la quasi totalità del DN fioriscono sulle nuove canne (nate l’anno precedente) dopo il riposo invernale.

          La pianta che vedi nella prima foto è la stessa fiorita a febbraio.
          Ha fiorito prima su tre canne e ora su altre tre!
          Ora mi ritrovo con una pianta, che mi piacerebbe pensare avesse una prevalenza di DN botanico ma che invece considero completamente sfasata e il fatto di aver due fioriture in un anno non lo considero positivo!

          Ma le stagioni sono completamente cambiate e, anche se ci metto tutta la buona volontà, contro il tempo e i mutamenti climatici non ci posso fare nulla!

          Ammesso, e non concesso, che sia un male!
          Le orchidee fanno quello che vogliono! 🙂

          Ri ciao

    2. Ciao Maura, vedo che Gioachino ti ha gia risposto,
      Giusto per curiosità, i miei DN messi in bark puro, d’estate li metto in bagno ossia, immergo quasi completamente il vaso della pianta dentro ad altro contenitore pieno d’acqua. Faccio si che il substrato si saturi completamente. Precisazione i mie Dn sono in terrazza, quindi all’esterno con esposizione sud, esposizione molto calda e considera che abito a Firenze.
      Non nego di aver lasciato le piante in questa situazione in piena estate e le piante non hanno sofferto.

      un saluto Simone

  9. Ciao! Ho letto il tuo articolo e forse iniziò a capirci qualcosa in più. Ho comprato all’inizio dell’estate scorsa (Ford Edo è primavera) un DN che è rimasto fiorito fino all’autunno. Poi ha iniziato a perdere foglie e fiori, si formava una pellicina sui fusti, che divenivano sempre più rinsecchiti.
    L’ho lasciata sempre in balcone, anche in inverno, perché il mio gatto andava a mangiarsela, così l’ho sistemata lì riparandola dalle correnti mettendola verso la parete, dove prende il sole al mattino ed è ancora lì.
    Nel frattempo ha messo delle foglioline in corrispondenza dei nodi, ma mi sono accorta che esse hanno delle mini radici! Fanno quasi impressione!
    Tutto questo penso sia dovuto al fatto che sia stata bagnata troppo, tanto da far marcire un fusto (era bellissimo, ne aveva 4!) e da far rinsecchire verso l’attacco delle radici gli altri tre (che verso la fine sono verdi, anche se ricoperti dalla solita pellicina). Anche le radici sembrano piuttosto secche. Invece queste foglioline con le radici sono belle Verdi. Che devo fare?

    1. Ciao Gabriella!
      Prima di tutto penso che dovresti rileggerti l’articolo… 🙂 🙂
      E magari dare un occhiata anche a questo https://www.orchideeincasa.it/2020/03/09/dendrobium-nobile-rinvaso-e-moltiplicazione/ , dove trovi le foto di quello che tu chiami “mini radici”.
      Le “pellicine” sono normali, se una canna diventa marcia hai dato sicuramente troppa acqua, magari non rispettando il riposo invernale. Quello che vedi nella foto sopra ha ancora le vecchie canne da più di 4 anni e quando decideranno di “morire” seccheranno ma non marciranno. I miei (quelli all’esterno) prendono acqua ogni 2 – 3 giorni in questo periodo e questo dovrebbe valere per tutto le regioni (Piemonte e Lombardia comprese!).
      Questo per farti capire che l’irrigazione dipende da molte cose, da dove abiti, da temperatura, umidità, posizionamento, substrato etc…
      Cosa devi fare?
      Se è in quella specie di terriccio sicuramente rinvasare,
      magari staccare i Keiki e farli crescere così hai nuove piante,
      “sanificare” la pianta madre, ma soprattutto osservare la pianta.
      E’ lei che ti dice quello che devi fare.

      Ciao.

  10. Ciao! Io ho due dendrobium, quella che mi hanno regalato quest’anno l’ho trattata a dovere ed è bellissima, adesso devo solo trovare il posto giusto per il riposo invernale. Invece ne ho una che trattavo come una Phal e si è riempita di keiky. Li devo staccare e farne nuove piante? E come?
    Grazie per i consigli.

  11. Bellissimo questo blog, finalmente indicazioni chiare e utili.
    Intanto mi presento sono Luca e quest’anno post lockdown ho preso delle orchidee di vario tipo sfiorite perché sarebbero state gettate dal vivaio, tra queste tre DN. Mi hanno fatto tutti canne nuove, ho capito ora come mai una le ha fatte lunghe e sottili leggendo le vostre indicazioni su come arriva la luce. Stasera guarderò la situazione boccioli, non sapevo che già ora potrebbero vedersi. Mio dilemma: abito al nord zona Venezia entroterra, la stagione fredda qui comunque va sotto lo 0º di notte. In casa mediamente abbiamo 20-21º, forse mettendole vicino alla grande vetrata sentirebbe un po’ di sbalzo ma non so se sufficiente. Consigliate magari di mettere le piante in una piccola Serra , quelle per interndersi ricoperte dal telo di plastica trasparente? Aspetto vostri consigli

    1. Ciao Luca.
      Grazie per i complimenti e la tua visita.

      E’ presto per vedere i boccioli ma mai dire mai con le orchidee! 🙂 .
      Di solito i boccioli arrivano a fine inverno – inizio primavera, quindi quasi alla fine della stagione “secca” corrispondente al monsone invernale ( per loro “secca” e non sicuramente per noi 🙂 ) .
      Io vivo in Trentino e quindi di freddo “sono esperto” 🙂 , questa settimana le minime sono mediamente 5° ma ieri siamo arrivati a 1°!
      I miei Dendrobium (ovviamente completamente asciutti!) arrivano a temperature attorno ai 5° , ma sono abituati, sotto i 5° non mi fido! Ricorda…. completamente asciutti!
      Le Coelogyne Cristata (se vai in sommario trovi gli articoli) arrivano a temperature vicino allo zero…. Ma se gela i pseudobulbi maturi si ghiacciano e la pianta potrebbe marcire…
      In genere tutte le piante da “serra fredda” (Cymbidium compresi) dovrebbero passare l’inverno a temperature vicino agli 8- 10° e comunque mai sopra i 15°. Se le temperature sono vicine ai 15° nebulizza le foglie, anche se da te l’umidità non dovrebbe mancare.
      Io quando fuori è troppo freddo porto le piante da serra fredda in soffitta con luce integrata. Trovi una foto nell’articolo sulla C. Cristata “come farla rifiorire”. Quanto scritto vale anche per i Dendrobium nobile che se osservi ne intravedi nella foto.
      Ciao

    2. ciao Luca, ben trovato e grazie per i complimenti.
      Quali piante sei riuscito a recuperare dal vivaio , oltre ai Dn?
      Veniamo al tuo quesito……in primis mi sembra difficile che le tue piante abbiano i bocci, poi arrivando da un vivaio potrebbero essere ancora “fuori fase”…ma questi non sono i veri problemi.
      Il vero problema è, da quello che ho capito, la temperatura che scende sotto lo zero, direi un tantinello troppo freddo!!! mentre la temperatura interna alla casa§(20-21°) troppo alta per il DN per questo periodo. OCCORRE trovare un luogo luminoso in cui la temperatura si collochi sui dieci gradi o poco meno (NO ACQUA). L’idea della serra di plastica trasparente, quelle da balcone per intendersi, magari coibentando la parete piu fredda, mi sembra una buona idea, ma andrebbe monitorata sperimentata per vedere a quanto possa scendere la temperatura, in caso intervenire con una piccola stufetta per alzare di qualche grado, a volte basta anche una semplice lampadina( cosi integri anche l’illuminazione) per riscaldare piccoli ambienti.
      Questo sistema l’ho utilizzato per lasciare all’esterno delle Vanda……che però vogliono molto piu caldo quindi troppo costoso……l’anno dopo le ho ri messe in casa.
      Attualmente i miei DN sono ancora all’esterno in terrazza dove prendono la pioggia e le temperature sono ancora sopra i dieci°……penso di iniziare la settimana prossima il loro ritiro.

      Spero di esserti stato utile, a presto.
      un saluti
      simone

      1. Ciao Simone, vedrò di ingegnarmi dove riporli quando sarà molto freddo. Ultimi inverni non sono stati così freddi…Pianerottolo l’ho escluso perché il mio portone è davanti all’asse dire e sarebbe di troppo passaggio…rischio cadute delle piante. Ho salvato 3 DN, 1 Vanda che mi sta facendo foglie (siamo alla 4ª) e gettando nuove radici, 1 Catleya che sta facendo il pseudobulbo (è l’ottavo, quindi la pianta dovrebbe avere 8 anni da quello che mi avevano spiegato ). I DN li ho da aprile , in teoria potrebbero non essere del tutto sfasati. Tutti mi hanno fatto 2, 3 e uno 4 fusti nuovi (uno di questi è uscito da un vecchio fusto…keiki?!? Vedremo).

        1. ciao Luca,
          un suggerimento, ingegnati prima, non aspettare l’ultimo momento, perchè i fusti, sono le riserve d’acqua della piante per superare l’inverno. Se tardi, un possibile colpo di freddo eccessivo, non gioverebbe per nulla alle piante.
          La sistemazione ricorda che deve essere luminosa e non fredda, anche una stanza della casa che non usi in cui chiuderai il termosifone (magari trovi la giusta misura), cantina, soffitta, sottotetto o garage.
          Keiki, si nuove piantine che nascono da e su le vecchie canne. Dopo che i keiki hanno emesso delle loro proprie radici li puoi staccare.
          Che uomo fortunato, anche una Vanda……leggi le varie esperienze.
          saluto

          1. Ho letto ho letto con grande invidia ? oggi ho tirato la mia serra e la porró a dimora nella loggia di casa in modo da essere più riparata e prendere tutta la luce possibile

            1. ciao se permetti un piccolo consiglio sulla serra: fai in modo che all’interno ci sia sempre movimento d’aria, circolazione. io ho inserito una serie di ventoline da computer.

              saluti

  12. Salve, ho delle canne di dendrobium lasciate in acquacoltura (un po’ per caso) in estate che hanno gettato dei piccoli keiki. Vorrei ora trapiantare i keiki in vaso con un bark a grana sottile ma non so bene come comportarmi poi relativamente a innaffiature e temperature. Trattandosi di piccoli keiki con radici piccole (di qualche centimetro) affinché sopravvivano quali accortezze devo avere? Grazie mille e complimenti per le preziose informazioni!

    1. Ciao Sandra.
      Trovi tutte le spiegazioni QUI
      Se vai su “sommario” visualizzi tutto l’elenco degli articoli!
      Se clicchi sulle foto le vedi più grandi 🙂
      Per quanto riguarda le temperature ovviamente i nuovi arrivati (in questa stagione) tienili all’interno e bagnali normalmente.
      Lo scopo è quello di farli crescere per il prossimo anno!

      Ciao e grazie della visita!

  13. Abito a Napoli, avendo avuto in regalo un dendrobium nobile (il 10 novembre, due canne superfiorite viola, moncone di una vecchia canna mozzata, assenze di altri boccioli alla base, quindi forzato a fiorire fuori fase) ho passato giorni a prendere appunti e ad imparare su questo blog stupendo e completo; ho trovato infatti qualcosa su cosa fare in questo caso, ma volevo chiederti, per favore, in sintesi cosa fare da qui ad uno o due anni PER RIMETTERLO IN FASE (e farlo rifiorire) dettagliandomi nei vari periodi il suggerimento per temperatura, umidità, innaffiature, nebulizzazioni, concimazione, cosa fare delle attuali due canne, una volta rinsecchite (in quale periodo ?). ti ringrazierei molto. Mi chiedevo infine: per un neofita converrebbe comprare dai fiorai, dendrobium nobile fiorito, MA A FINE INVERNO, così da procedere nel ciclo naturale (del freddo/secco, caldo/bagnato) senza problemi e senza perdere un anno per far vegetaredi nuove canne ?? Grazie ancora e saluti

    1. Ciao!
      Grazie per i complimenti.
      Quante domande…. 🙂
      Cominciamo quindi.

      Premessa.
      Quello che so su questa pianta me lo ha insegnato anni fa Simone.
      Poi ho maturato circa 4 anni di esperienza ma, con le orchidee, vi è sempre qualcosa da imparare! 🙂
      Io sono Trentino, Simone Toscano, quindi le nostre temperature sono molto diverse dalle tue. Ergo adatta le info che trovi alle tue condizioni ambientali.
      Correggimi se sbaglio.
      A Napoli la temperatura minima media è in gennaio / febbraio di 5°, poi sale sino a marzo/aprile raggiungendo (all’incirca) gli 8/10°, dove i Dendrobium sono “fuori pericolo” anche se dovessero prendere acqua.

      Premesso tutto ciò ti dico cosa farei io, poi sicuramente Simone integrerà/correggerà.

      1. Ora lo terrei in un posto luminoso, non troppo caldo ma neppure troppo freddo. La Campania penso sia una regione stupenda per il clima da orchidee da serra fredda, ovviamente parlo dell’inverno 🙂 ! Il tuo scopo ora è far spuntare i nuovi pseudobulbi o canne. Su questo devi concentrarti per avere già il prossimo anno i fiori.
      2. Avendo la tua pianta già fatto la “stagione secca” dovrai dargli un po’ d’acqua o quantomeno nebulizzare le foglie. Ricorda sempre che ora lo scopo è veder nascere nuovi pseudo bulbi. Vedila positiva… 🙂 hai più tempo per far maturare le nuove canne.
      3. Nessuna fertilizzazione sino alla ripresa della vera “irrigazione”, poi vai con un bilanciato 20-20-20 a dosi di 1gr/l sino ad ottobre, fertilizzazioni ogni due irrigazioni se a piena dose , ad ogni irrigazione se metti circa 1/3 di dose consigliata.
      4. Lascia sempre tutte le canne vecchie (se non seccano ovviamente) esse possono generare dei Keiki che potrai togliere e cimentarti nella moltiplicazione della pianta. E’ però una questione di estetica (vedi link sotto).
      5. L’umidità è un tasto dolente se coltivi in casa, ma anche qui dipende. Ci sono case con ur al 20 – 25% ( che fa male pure agli umani! 🙂 ) e case con il 70%. Se abiti in riva al mare non hai problemi!
      6. Dove comprarli? La legge del commercio è impietosa per le piante…. Se vuoi un nobile fiorito ad agoste è sfasato, se lo vuoi per Natale… è sfasato. Il nobile giusto (per modo di dire), alle nostre latitudini si compera a San Giuseppe o alla festa del papà se preferisci. Ma non ti preoccupare. Lo scorso novembre ho acquistato in un grande ipermercato a poco prezzo dei dendrobium nobile del tuo stesso colore, mi sono goduto la fioritura, ne ho ricavato dei keiki (ho forzato volutamento con l’azoto 🙂 ) e a fine di quest’ anno lo stesso mi rifiorisce. E’ quello che vedi nelle ultime due foto sul rinvaso QUI .
      Le piccole canne a fine di quest’anno fioriscono!

      ciao e grazie delle visite.

      1. Ciao Leonardo da Napoli,
        per primo una tirata di orecchie, avevi scritto inserendoti fra altri commenti…….per fortuna che il buon Gioachino ha rimediato, altrimenti diventa problematico seguire le conversazioni.
        Veniamo a noi, se dici che hai letto l’articolo prendendo addirittura appunti e seguendo il blog, come puoi chiedere un elenco a punti per quello che si deve fare e quando farlo???? Sarebbe troppo facile, mille sono le variabili che entrano in gioco, guarda il diverso sviluppo che hanno le piante mie e di Gio.Le piante come ben sai sono condizionate dai fattori esterni, lo scopo del gioco è trovare quello limitante al loro sviluppo e cercare quanto possibile di porvi rimedio, es classico la luce…ho una bella pianta che mi piace sull’armadio ma li non cresce, la sposto vicino alla finestra e vegeta bene….mille se ne potrebbe fare di generici esempi. La cura delle orchidee è piu complessa, non dico difficile, rispetto alle piante originarie del nostro ambiente e ancor di piu se gestite in casa…..
        Vedo che Gio ti ha ampiamente risposto, guarda lo stato della tua pianta e rileggi l’articolo partendo dal punto in cui si trova la tua pianta, quelle sono le operazioni da seguire ora come ora non seguire il tempo, è vero siamo a Novembre, ma la tua pianta in che periodo si trova??Lei ha gia passato il periodo freddo, quindi agisci di conseguenza. Se la lascia a Novembre non fai altro che arrestare il suo sviluppo, approfitta di questo lasso di tempo in piu che hai per sviluppare bene le nuove canne. La natura sorprende sempre! Ovviamente se ricominci un poco a bagnare stai lontano dal freddo!!
        Potresti cercare una pianta di DN in stato diverso dal tuo e seguire i due sviluppi diversi dele piante rendendoti conto come i fattori ambientali agiscono su di loro.
        Personalmente ho sempre amato recuperare piante dai vivai fioristi e affrontare l’impresa, tante cadute sul campo, ma tanta esperienza.
        Capisco che non è la risposta che ti saresti sentito dire, ma fidati il brutto/bello dei blog è che qualunque consiglio possa esserti dato nasce dall’esperienza personale delle varie persone, collocate nel loro ambiente; anche io se andassi a vivere al Nord o al Sud sbaglierei cure, dovrei ri calibrare le mie conoscenze facendomi nuove esperienze. Vedi che Gioachino ti ha dato dei valori di temperatura di Napoli chiedendoti “correggimi se Sbaglio” per capire il tuo ambiente di coltivazione e cecare poi di darti consigli piu prossimi alla tua realtà. Non dare per scontato di conoscere il tuo ambiente. sai la minima notturna di dove tieni le piante,ad esempio?

        FORZA, siamo con te.simone

    1. ciao,
      le situazioni possono e lo sono differenti, per te l’inverno è lungo e freddo, per me invece è un momento per cercare la neve, andare a sciare, degustare cibi e bere, giocare a pallate e stringersi con la persona amata. E’ anche vero che dopo una settimana io rientro nel mio ambiente, quindi è una semplice divagazione, un momento per “staccare la spina”.
      Confermo che attualmente le piante in casa, specie quelle da caldo, stanno soffrendo la mancanza o ridotta umidità ambientale, ad esempio le mie Vanda, cominciano a presentare le radici asciutte e le foglie disidratate, tanto da costringermi a frequenti docce.
      Approfitto di questo spazio per farti i miei più caldi complimenti per la bella serra e per come stai gestendo le piante.

      BRAVO,Simone

  14. Ciao! Ho trovato queste spiegazioni molto utili.
    Mi hanno regalato lo scorso marzo una orchidea bambù tutta fiorita. Andando verso l’estate ha perso i fiori e sono iniziate a spuntare dal terreno due piantine nuove che man mano che crescevano ho pensato di legare ad una cannetta. Arrivato l’inverno ho continuato (sbagliando a quanto pare) con le solite cure, terreno umido e tanta luce, sempre in appartamento in media a temperature di 18 gradi. Le due canne vecchie hanno iniziato a perdere foglie e diventare bruttine, qui nelle spiegazioni ho letto che è normale, ma non ho capito quando queste vecchie canne andrebbero tagliate. Ho altre piante da appartamento come l Anthurium e senza sapere del riposo invernale ho trattato la mia orchidea in egual modo! Inoltre nelle ultime settimane sono spuntati dei bocci (?) credo sulle canne nuove. Come posso rimediare?
    Allego foto

    https://i.postimg.cc/65TVfKCN/IMG-20201204-120223.jpg

    https://i.postimg.cc/9M8RD48w/IMG-20201204-120302.jpg

    1. Ciao Vittoria.
      Ad oggi ci sono 66 commenti su questo blog.
      E secondo me ( se leggi anche i commenti, ma soprattutto l’articolo, sul rinvaso di questa pianta) ci sono tutte le risposte che cerchi.
      Comunque…
      a) Le canne andrebbero tagliate solo se diventano secche o marciscono. Se però non ti piace vederle spoglie le puoi tagliare. Ti consiglio di farlo solo quando ci sono le nuove canne in primavera.
      b) Quelli che tu definisci bocci (prima foto) a me sembrano fiori ! Dai un occhiata alle foto del Dendrobium nel primo articolo del mese di dicembre 2020 (vai in sommario) sull’ “inverno” per analizzare se sono nati così.
      Ciao!

    2. ciao Vittoria, di nome e di fatto visto che stai avendo delle fioriture sulle canne nuove.
      tuttavia la tua domanda mi suscita delle riflessioni inerenti al mio articolo, evidentemente non sono stato chiaro visto il ripetersi della domanda, ma mi rendo conto che tale tipo di comunicazione può dare adito a dei fraintendimenti….vediamo di capire al meglio la situazione…le piante tipiche dei nostri ambienti hanno sviluppato radici fini e robuste capaci di andare alla ricerca nel terreno di quelle sacche piene d’acqua per soddisfare la loro necessità idrica……le orchidee che vivono in molti ambienti diversi hanno sviluppato strategie differenti per cercare l’acqua o meglio per trattenerla …..ecco comparire radici spugnese tipiche delle phal, bulbi o meglio pseudo bulbi rotondeggianti o lanceolati, ed anche le canne verticali dei DN.
      Tutti sistemi per prendere l’acqua quando è disponibile, accumularla ed usarla nel periodo in cui manca, in pratica dei serbatoii molto elastici e capienti. Se hai visto l’articol,o avrai visto le radici del DN, non adatte a trattenere il liquido ecco perchè il DN ha attuato un ‘altra strategia: le canne serbatoio. Se consideri anche che tale pianta la coltiviamo in un substrato che non immagazzina acqua(la corteccia) capisci subito che nonostante siano BRUTTINE le canne hanno una funzione importantissima e andrebbero tagliate solo quando sono secche o marce. Posso capire che esteticamente siano non piacevoli, per noi, ma il loro scopo è un altro; la pianta enfatizza il suo lato estetico nel fiore con grande dispendio di energie, energie che accumula assieme all’acqua nelle canne.La comparsa di nuove piccole canne andrà guidata e fortificata per farle diventare dei robusti serbatoi…..più volte detto da Gio.
      Cosa fare a questo punto della tua pianta….osservarla e osservarla….capire in che substrato si trova….toccherla il meno possibile vista l’imminente fioritura….e visto lo spuntare delle nuove canne (lascio a te la risposta)…..
      -un suggerimento alla risposta: non credere che la tua pianta si trovi a novembre/dicembre-

      saluti Simone

  15. Ciao!
    Ho 9 phal , una cattleya è una dendrobium. Leggendo i vostri interessanti articoli su quest’ultima, ho scoperto di aver fatto tanti errori (che cercherò di correggere) ma nonostante tutto la mia cara orchidea continua a fiorire. Non è che potete darmi qualche consiglio anche sulla cattleya??
    Grazie! É un piacere leggere i vostri articoli anche se stimolano la mia invidia 🙂

    1. Ciao Nadia, benvenuta e complimenti per la fioritura del DN. Leggi i vari articoli sulla cattleya, li dovresti trovare molte risposte hai tuoi dubbi, in alternativa chiedi pure. Voglio comunque dirti che secondo me è una pianta che richiede cure e attenzioni intense.
      Saluti

        1. Ciao Nadia.
          Ti invitiamo a mettere eventuali domande nell’articolo pertinente, in modo da rendere gli stessi (dei quali le domande sono parte integrante e fondamentale) leggibili da tutti gli interessati.
          Per trovare un argomento (ad esempio Cattleya) inserisci nel campo “cerca” del blog il nome ricercato e ti compariranno tutti gli articoli che parlano di quello che cerchi.
          Grazie

  16. Buonasera a tutti!
    A me è stat regalata una dendrobium a inizio giugno..e dopo qualche giorno è fiorita..bellissima! Ho seguito le indicazioni riapetto a quando e come annaffiarla…sono cadute tutte le foglie tranne uno, ha fatto dei keiki da quali ho ricavato 3 nuove piantine….ma ora da un bel verde sta divendando con sfumatura giallo-marroncine….come posso fare?
    Grazie mille
    Martina

    1. Dimenticavo…..3 canne piccole (c’erano già quando me l’hanno regalata)sono state spezzate mentre mio figlio giocava ? e le radici sono biancastre-marroncine….l’ho perduta???????

      1. Ciao Martina.
        Dunque… se è fiorita a giugno quest’inverno l’ avresti dovuta mettere a riposo in quanto, a fine autunno, il completo sviluppo della pianta dovrebbe essere avvenuto.
        Ora dovresti intravedere i bocci floreali o a tarda primavera al massimo (i miei ora sono in completa fioritura ma sono molto precoci – di circa 2 mesi – sul normale ciclo “naturale”, in quanto anticipo la sospensione dell’irrigazione già ad inizi di ottobre a causa del freddo che fa nella mia regione).

        Molti keiki sono sintomo di errata coltivazione, a meno che tu non l’abbia forzata volutamente ( io lo faccio per avere nuove piante – vedi l’articolo sul rinvaso del Dendrobium ). Si dovrebbe sapere inoltre quando ha fatto i nuovi keiki e in che condizioni di coltivazione.
        Se vuoi mandarci una foto lo puoi fare all’indirizzo che trovi nel disclaimer o tramite https://postimages.org/ .
        Ciao.

        1. Purtroppo nessun boccio floreale….anzi…vi ho mandato una foto dello stato attuale (spero di esserci riuscita)..praticamente non le sto dando acqua ma ogni tanto la nebulizzo…ora ho interrotto anche questo… i keiki in tutto erano 4…2 per canna

          Grazie mille
          Martina

          1. Ciao Martina.
            Le canne non sono molto belle, sembrano disitratate e il colore delle stesse non mi convince (ma può essere l’effetto della foto).
            Ma soprattutto non hanno una foglia e non presentano segni di nascita nuovo pseudobulbo.
            Neppure il substrato sembra dei più idonei e, se è composto da quel “terriccio per orchidee”, con le tante irrigazioni potrebbe aver causato marciume radicale.
            Ti consiglio di controllare rinvasando la pianta in bark pezzatura piccola… è il momento giusto.

            Ciao

            1. ciao Martina,
              dalla foto vedo che c’è stato un qualche errore di coltivazione, nello specifico le due canne grosse sono quelle vecchie che hanno portato la fioritura, si vedono ancora i resti. In questa fase dovresti trovare la pianta in stadi differenti di di crescita, ossia dovresti avere canne vecchie e canne sviluppate e magari piccole puntine verdi alle base ( se guardi le foto dell’articolo, se ne vede una in cui vi sono le puntine verdi alla base della pianta). La caduta delle foglie si realizza sulle canne vecchie ma le altre, prevalentemente verdi, con foglie. La disidratazione delle canne vecchie è corretta se vi sono altre canne e la pianta è stata tenuta all’asciutto.
              Ora come ora, io penserei a salvare la pianta e seguendo il consiglio del dinamico Gioachino, rinvasa pulendo le radici.

  17. Salve Simone,
    ho letto con molta attenzione il suo bellissimo articolo e la ringrazio molto perchè è chiaro ed esaustivo.
    Le scrivo per chiedere un chiarimento in merito all’escursione termica. Mio marito a Natale mi ha regalato due Dendrobium, un Nobile bianco e un Sa-Nook porpora, che erano completamente e splendidamente fioriti. Solo ad inizio Marzo hanno pian pianino seccato i fiori e ora alla base dei bamboo di quello bianco sono nate tre belle nuove canne. Dal suo articolo ho capito che è fondamentale sia il periodo di riposo sia l’escursione termica per farli fiorire l’anno prossimo. Per quanto riguarda il periodo di riposo/zero annaffiature solo qualche spruzzatina se necessario non ci sono problemi: da ottobre a fine gennaio/primi di febbraio non li annaffierò e cmq l’ambiente qui non è secchissimo. Il problema è l’escursione termica: io vivo in un’appartamento a Firenze, d’inverno si ha sempre una temperatura costante tra 19/20 non di più non meno, ma fuori in balcone non possono stare perchè l’inverno si arriva anche sotto lo 0. L’estate in casa c’è 25/27 gradi e fuori non possono stare perchè il sole è forte e spesso si superano i 35 gradi anche all’ombra….Cosa posso fare? Dopo aver letto il suo articolo ho pensato di far così: metterli fuori a marzo e tenerceli fino a quando le temperature e il sole non sono troppo forti ( fine maggio) , dopo di chè metterli in casa e a ottobre posizionarli su un tavolino davanti alla finestra per prendere il sole e non annaffiarli fino a fine gennaio. Secondo lei può andare? Fioriranno anche così? Spero mi possa aiutare e grazie per quanto spiegato.

    1. Ciao Elena,
      non vedo grossi problemi, considerando che anche io sono di Firenze., si tratta di individuare un posto dove far passare la fase invernale alla pianta, sia esso il pianerottolo, le scale, la cantina, il garage ma certamente non l’abitazione dove hai i venti gradi. Ambiente che oltre a non essere riscaldato devo essere luminoso. In questi ambienti possiamo riporre le nostre piante senza dimenticarcene perche e pur vero che non vogliono essere annaffiate ma leggere spruzzature le gradiscono. Ricordiamonci che il loro ambiente naturale è caratterizzato da estati calde ed umide e da inverni freddi con la mancanza quasi totale di precipitazioni. In inverno, non piove quasi mai e le giornate sono soleggiate e fresche, e le piante ricevono molta luce per il fatto che gli alberi dove dimorano sono quasi completamente spogli essendo per lo più a foglia caduca. Vero è che non piove (durante la stagione secca) ma l’umidità ambientale non è sicuramente quella dei nostri appartamenti. (come ben rammento Gioachino nell’articolo “CYMBIDIUM, COELOGYNE CRISTATA, DENDROBIUM & C. CONSIDERAZIONI SULLA SERRA FREDDA”) Dovresti individuare un luogo in cui le temperature scendono fino a circa gli otto gradi.
      Per quanto sopra detto non mi sembra adatto rincasarli ad Ottobre seppur vicini alla finestra, in casa hai una temperatura costante sui 19/20. Non ci sarebbe il freddo.
      Altra fase da non sottovalutare è la preparazione della pianta ad affrontare il periodo freddo, e non il gelido inverno trentino; durante il ciclo vegetativo bisogna irrigare e fertilizzare molto bene, la pianta facendo in modo che le canne, diventino belle gonfie, turgide e con i tessuti robusti,. La tua situazione estiva calda ed illuminata ben ti facilita in questo compito, non mi preoccuperei per l’eccesso di caldo, basta che la pianta abbia adeguata risorsa liquida, (io ho una terrazza esposta a sud est, molto calda, e faccio passare le giornate piu calde alle piante all’interno di alcune bacinelle piene d’acqua). Solo con piante forti e robuste avrai maggior probabilità di passare il periodo freddo, non proprio ottimale. Portiamole alla luce in modo graduale.. Considera che io li metto all’esterno indicativamente da aprile, passano l’agosto fiorentino in terrazza) fino a circa fine settembre ottobre.
      Non sono favorevole ai continui spostamenti della pianta, la pianta si posizione si orienta verso il sole.
      Spero di esserti stato d’aiuto.
      Simone

      1. Ciao Simone, grazie mille gentilissimo.
        Il problema è che io non ho altro posto che la casa o il balcone,ma in balcone non ho certo 8 gradi, scende di molto la temperatura e non è nemmeno che riceva tutto questo gran sole in inverno. Quindi il mio problema è come farle avere il freddo che dici , senza congelarla. Pensavo di far così: ai primi di Marzo l’ho messa fuori dove sta alla luce e dove prende un po’ di raggi di sole diretti nelle ore non centrali, la terrei lì fino ad ottobre ( cercando di evirare il sole diretto in estate anche se non so come) poi ai primi di ottobre smetterei di innaffiarla(solo nebulizzazioni) e la rimetterei in casa nel luogo meno caldo ( ma cmq non sotto i 18) . Ricomincerei ad innaffiarla a metà gennaio….Secondo te può andare, dato che non ho altra possibilità. Grazie per i consigli

        1. ciao Elena,
          il tuo è proprio il caso che ha spinto e favorito la nascita di questo blog. Come abbiamo detto e ripetuto più volte le nostre case non sono l’ambiente in cui queste piante affascinanti vivono, vi sono fattori differenti che cerchiamo, con le opportune attenzioni, di modificare, cercando di avvicinare le nostre case all’ambiente naturale. Più volte abbiamo detto di studiare la pianta, prima di comprarla………non dobbiamo lasciarci abbindolare da qualche bravo venditore, o rimanere ammaliati dai colori dei fiori……ma te queste cose le sapevi…..mentre il marito no!!( ma lo scusiamo per questo). Il DN DEVE sentire il freddo per fiorire, o come dicono quelli bravi il periodo freddo stimola l’induzione alla fioritura, ecco quindi quello che farei, ma ovviamente è un tentativo, una prova, un’esperimento:
          cercherei un vaso più grande di quello del DN diciamo almeno 6 cm di diametro maggiore, metterei sul fondo del materiale coibente che possa evitare il ghiaccio( trucioli di legno, polistirolo sbriciolato finemente, o paglia etc), poi vi collocherei all’interno, esattamente al centro del vaso piu grande, la pianta del DN con tutto il suo vaso, riempirei lo spazio tra i due vasi con lo stesso materiale. Non è finita…..
          Fatto quello collocherei il tutto, tutta la pianta, dentro ad un sacchetto di plastica trasparente, realizzando un’armatura che tenga la plastica distante dalle foglie….in pratica realizzarei una piccola serra…..collocando il tutto nel balcone.
          Altra ipotesi sarebbe quella di far passare la stagione fredda a casa di qualche parente, ( che andrei a trovare spesso)
          un abbraccio.

    2. Ciao Elena.
      Come vedi Simone è stato super preciso! Permettimi però di farti alcune precisazioni che, forse, potrebbero evitarti errori!

      Prima di tutto non devi generalizzare, di Dendrobium ve ne sono di oltre 6 generi, che spaziano nelle varie zone climatiche.
      Ti consiglio di leggerti sia le mie considerazioni sulla serra fredda – citate da Simone – che la scheda tecnica sul Dendrobium phalaenopsis.

      Perchè dico questo?

      Il Dendrobium Nobile vive in natura ad altitudine tra i 1500 e i 2000 mt nel Sud Est Asiatico, dove il clima in inverno è “fresco” ma non gelido , mitigato dalla vicinanza “equatoriale”. E’ insomma una pianta da serra fredda!
      Il Sa-Nook (che non possiedo) è invece un ibrido da serra intermedia/calda, con marchio Registrato (®) “Olandese” o dei Paesi Bassi , simile anche nella coltivazione al dendrobium phalaenopsis (trovi la scheda di coltivazione di quest’ultimo in sommario), quindi temperature come le comuni phalaenopsis (mai inferiori ai 15°, alcuni testi indicano come temperature per il Sa-Nook addirittura 18-24°) e non dovrebbe necessitare di periodi di riposo.
      Quindi dovresti seguire le indicazioni per le serre “intermedie/calde” e non quelle per serra fredda! Il Sa-Nook è come il D. phalaenopsis e può fiorire facilmente ogni 5-7 mesi se ha sufficiente luce, acqua e nutrimento. Ovviamente dopo la fioritura devi tagliare il gambo se è appassito. Così almeno dice il libro che ho consultato.

      Se ti sbagli e confondi queste due piante puoi fare gravi danni.
      Quindi informati dal venditore che tipo di dendrobium è, perchè ne esistono una marea di ibridi e una volta sbagliato di solito è troppo tardi.
      Se il rivenditore è qualcosa di più di un semplice commerciante dovrebbe saperti indicare (altrimenti non comperate più da lui! 🙂 )

      Detto questo l’escursione termica per una pianta da serra calda è una cosa (la puoi ricreare anche in appartamento abbassando il riscaldamento di qualche grado), per una da serra fredda è invece un altra. Se cerchi gli altri articoli sul nobile potrai leggere che io li ho tenuti in soffitta per anni quando sono in riposo. Certo, dai 12 ai 15° ma mai superiori ai 15/16°.

      Il tuo Nobile sta seguendo il naturare ciclo vegetativo delle piante da serra fredda e sino a settembre ottobre non dovresti aver problemi a tenerlo all’interno.
      Ma prima di proseguire con i consigli identifica il Sa-Nook e dimmi se mi sono sbagliato.

      A presto!

      1. Ciao grazie mille,
        hai perfettamente ragione sul Sa-Nook. L’ho subito rimesso dentro e lo coltiverò ome tutte le altre Phal che ho. Grazie per i consigli.

  18. Salve il dendrobium è una pianta epifita potrei sapere se alla caduta dei fiori a primavera posso rinvasare con un substrato di lapillo argilla e un po’ di corteccia fine?

    1. Ciao Massimo.
      Il periodo migliore per rinvasare è la primavera, ovviamente dopo la caduta dei fiori 🙂 .
      Attento perchè in questo periodo dovrebbero essere già presenti i nuovi pseudobulbi.
      Argilla e bark pezzatura piccola sono abbastanza comuni, il lapillo vulcanico leggermente meno.
      Uno dei prossimi articoli sarà proprio sull’uso del lapillo vulcanico.
      Questo mi fa capire che non sei un neofita di orchidee o di coltivazione.
      Come ben saprai il lapillo vulcanico è un substrato che di solito, si usa per le orchidee “terricole” o “terrestri”, tipo Paphiopedilum, Bietilla etc…
      Ha molti pregi (trattiene molto l’umidità) ma anche difetti (peso, rilascio nel tempo dei sali minerali inglobati etc.)
      Nulla toglie che nel lapillo si possa coltivare anche il Dendrobium Nobile , ma come hai scritto, meglio se mescolato a sostanze che non siano inerti, substrati come il bark, possibilmente di pezzatura piccola e confacente alle radici del Dendrobium.
      Le parti le devi decidere tu, in base al tuo ambiente e al tuo modo di coltivazione ma soprattutto di irrigazione.

      Spero di aver risposto alla tua domanda, grazie per la visita.

      1. Ti ringrazio Gioacchino in effetti non sto utilizzando un substrato fatto di lapillo puro ma fatto di un mix di lapillo argilla bark e perlite su tutti i miei cymbidium e ho un paio di cambria odontoglossum che gradiscono questo tipo di mix. Mi sto trovando bene. Comunque grazie del riscontro. Un saluto. Massimo

  19. Buongiorno!
    Mi chiamo Tamara ed anche io ho delle domandine riguardo questa meravigliosa orchidea…
    Premetto che non ne sapevo molto …
    Allora… Mi era stata regalata mesi fa ed avendo un appartamento con poca luce, inizialmente,questo inverno ho tenuto l’orchidea nella veranda,unico posto ben soleggiato ,ma purtroppo troppo umido… Quindi si è formata la peluria di muffa bianca sullo strato superiore del terreno. Alche’ ho proceduto con il rinvaso e l’ho ritirata subito dentro casa… Mettendola ammollo una volta alla settimana e nebulizzando ogni giorno,cosa che ho letto che d’inverno non bisognerebbe fare… Bene ?
    Ora si sono formate 7 piantine sui tronchi ma senza alcuna radice visibile,non c’è più alcuna muffa ,ma non so come procedere…. Queste piantine devo toglierle anche senza radice? Visto l’aumento di temperatura devo rimetterla in veranda magari con la finestra aperta così non fa tanta umidità e l’aria circola?
    Insomma… Aiutoooo ?
    Grazie mille!!

    1. Ciao Tamara.
      Prima di tutto facciamo una precisazione.
      Il troppo umido per le orchidee difficilmente esiste!
      Esistono invece le condizioni ambientali sbagliate o l’abbinata avversa di alcuni fattori.
      Il Dendrobium Nobile durante il periodo di riposo invernale ha bisogno di aria umida (e molto) e comunque l’umidità dell’aria non deve calare sotto il 65% – 70%. In caso contrario vanno bene le nebulizzazioni periodiche.
      Ma l’elevata umidità ambientale è possibile solo in natura e negli appartamenti ovviamente le cose cambiano. A meno tu non abbia una veranda o una serra…. e su questo siamo entrambi fortunati.
      Hai insomma le caratteristiche ottimali per coltivare le orchidee da serra fredda!
      Come detto la muffa nei vasi è data da un abbinate sfavorevole di elementi quali umidità, scarsa luminosità ed assenza di ventilazione. Inoltre molto probabilmente il tuo modo di irrigare abbinato ad un terriccio commerciale per orchidee che è poco drenante ha fatto il resto.
      Quindi primo consiglio rinvasa in bark pezzatura piccola o media.
      Leggi questo e trovi tutte le risposte alle tue domande sui keiki ed altro.

      Per la prima volta in anni quest’anno ho tenuto i Dendrobium Nobile in serra (luce, temperature sotto i 10°, umidità attorno all’80% o superiore) che è paragonabile alla tua veranda (forse solo un po più fredda) avvicinandomi il più possibile al loro ambiente naturale. Quindi la tua veranda, secondo me, è perfetta per far svernare i Dendrobium! (Leggi!)

      Per i keiki non hai che da aspettare, nell’articolo sul rinvaso (primo collegamento) è tutto spiegato.
      Ora i miei Dendrobium sono tutti all’aperto e come vedi avevi già trovato, da sola, la risposta… “magari con la finestra aperta così non fa tanta umidità e l’aria circola”
      E io sono sicuramente più a Nord di te!
      Spero di esserti stato d’aiuto e grazie per la visita.

  20. Ciao Simone,
    ho una curiosità da chiederti sul dendrobium, anzi 2. Ho un dendrobium nobile da moltissimo ormai, ha anche figliato con svariati keiki che ho regalato a destra e a manca, ma vengo al punto. Tempo fa su un forum ho letto di un tipo che diceva di aver tenuto il dendrobium immerso col suo vaso in una ciotola piena d’acqua per tutta l’estate con risultati ottimi. Così l’altra estate, dovendo anche partire per le vacanze, ho provato a fare la stessa cosa: ho messo acqua in un contenitore e vi ho immerso la pianta che ho posizionato all’ombra in un terrazzo esposto a sud/ovest e sono partita, raccomandando mia suocera di rabboccare l’acqua se fosse finita. E’ andata bene! ho proseguito quindi per tutta la torrida estate (sono in Liguria) e la pianta ha pure fatto qualche fiore (pochi per la verità). A ottobre ho ritirato la pianta, tolta dall’acqua, in casa in posizione luminosa e ho diradato le irrigazioni. Verso gennaio ha fiorito (pochi fiori) e ora sono nel dubbio se ripetere l’esperienza. Volevo chiederti se conosci questa tecnica e cosa ne pensi… perché non la trovo da nessuna parte! Secondo quesito: ho anche un bellissimo dendrobium king akatsuki che però, a differenza di quello bianco, non ha mai rifiorito… per me ha un valore speciale perché mi è stato regalato da mio suocero per la nascita della mia bimba, poco prima che lui morisse, e ci terrei tanto a vederlo fiorire di nuovo… sta insieme all’altro sempre e ha subito lo stesso trattamento , ma non ne vuole sapere di fiorire! Hai qualche consiglio? Grazie, e scusa il papiro…

    1. Ciao!
      Simone ti risponderà alla prima parte della tua domanda non appena potrà, in quanto sono sicuro che lo ha già sperimentato, mentre io ho la mia teoria che in seguito, se ti interessa ti esporrò.
      Intervengo quindi in merito al Dendrobium King Akatsuki o, più precisamente, il Comet King Akatsuki, visto che è una pianta per te di un grande valore sentimentale!
      A scanso di equivoci è quello che vedi in questa foto (ultima immagine a destra, fiore viola con il cuore giallo, circondato da un bordino bianco) ?
      Se si è un ibrido del Dendrobium nobile e come tale va trattato.
      Qui vedi i fiori di quest’anno su alcuni Keiki dell’anno precedente.
      Se leggi quest’articolo puoi prendere molti spunti per la coltivazione delle orchidee da serra fredda.

      Ciao.

      Ps: dimenticavo.
      Segui i consigli di Simone ma tieni presente che se ti servisse di Keiki che vanno in fioritura il prossimo anno ne ho!

      Riciao

    2. Ciao Elena,
      Il genere Dendrobium è uno dei più numerosi nella famiglia delle orchidee, è presente in tutto il Sud Est Asiatico ed anche nel continente Australe. E’ un genere molto complesso, sia per la forma e dimensione delle sue piante, sia per esigenze biologiche. Vive in habitat molto diversi, dalle pianure basse alle alte foreste umide quindi con esigenze colturali anche diverse per le varie specie
      Più nel dettaglio: il Dendrobium nobile è diffusa in un ampio areale , che comprende tra l’altro una vasta parte dell’India settentrionale, dove vive ad altezze tra i 200 e i 2000 metri. Gli ibridi derivano dalle varie specie dell’India, compreso il Nepal, la Tailandia, la Birmania e la Cina ed il Giappone. L’ibridatore storico è Jiro Yamamoto, originario del Giappone, ma che coltiva ed ibrida i suoi Dendrobium nelle isole Hawaii. Tra le sue ibridazioni si annovera anche il Comet King ‘Akatsuki. Attraverso l’ibridazione si vuole far emergere nelle future piante dei caratteri che possano rendere la pianta più appetibile commercialmente, per cui si spinge sulla bellezza dei fiori, la loro durata e la relativa facilità di coltivazione. (per coltivare queste orchidee =>: un periodo di grande sviluppo – caldo, abbondanti fertilizzazioni, umidità costante e luce soffusa (primavera-estate), che deve essere seguito da una fase fredda,in natura grazie all’arrivo del Monsone, secca e più luminosa (autunno-inverno), prima della fioritura)..

      Da questa piccola premessa abbiamo capito come gestire le piante per farle rifiorire, ma te, Elena ci dici che il King, a differenza dell’altro non ti è più rifiorito, quindi dobbiamo supporre che ci sia qualcosa di errato nella tua coltivazione…..visto che richiedono sommariamente le stesse cure( negli ibridi si spinge per ottenere certe caratteristiche MA non si eliminano le altre, i caratteri dei genitori rimangono….magari uno era più montanaro) e pertanto dovrebbero reagire alla stessa maniera, ossia rifiorire.
      Devi cercare di capire quale elemento è diverso; substrato, luce, umidità, concimazioni, e tutti gli altri analizzati nell’articolo, ci dici che ha subito lo stesso trattamento quindi presumo stessa luce stesse condizioni di umidità etc, l’unico elemento differente potrebbe essere il substrato, magari quello della pianta viola potrebbe essere “ stanco”. Tuttavia affermi anche che l’altra pianta è si fiorita, ma con pochi fiori, anzi ti ha fatto anche dei keiki, “ svariati keiki”. Tale affermazione mi porta sempre più a pensare che anche qualche altro elemento non sia gestito proprio in maniera ottimale ; tieni a mente che la fioritura è l’atto finale, il traguardo di un percorso iniziato molto prima, percorso che necessita di passi regolari e precisi….dalla nascita delle canne alla loro crescita al loro sviluppo al loro gonfiore fino alla fioritura….tanti piccoli passi incerti. Le nuove vegetazioni si sviluppano in funzione della temperatura, della quantità di luce e dell’alimentazione poi arriva il monsone che cambia le condizioni ( riguarda le temperature)….…importante per la fioritura è il famoso sbalzo termico, altrimenti avrai tante nuove piantine
      I DN e i loro ibridi nel loro habitat naturale spogliano gli pseudo bulbi, perdendo le foglie, in concomitanza del monsone secco, cioè quando diminuisce la temperatura e non piove più. Con tale azione, la pianta risparmia energia facendo cadere appunto le foglie ma continuando a vivere attingendo acqua e cibo dalla sua riserva, accumulata durante lo sviluppo vegetativo nei fusti. Con il ritorno del caldo e delle precipitazioni, la pianta riassorbe le sostanze nutritive velocemente preparandosi per una copiosa fioritura.
      Solitamente nelle nostre coltivazioni, si trovano questi ibridi a cui va dato un periodo di riposo secco e freddo: se non seguiamo simulando questa loro esigenza, continueranno a vegetare e figliare nuove piante.

      Caspita, mi sto dilungando…. Veniamo alla domanda, nell’articolo e in qualche commento riferisco che faccio passare alle piante il periodo delle mie ferie, in una bacinella d’acqua…..ma attenzione diciamo subito per prima cosa che queste piante non vogliono il ristagno d’acqua, quindi sarebbe una mossa errata, MA il mio substrato è corteccia, elemento che non trattiene acqua, le piante sono esposte al sole ( terrazza a sud est) in zona ventilata e le mie ferie durano in continuo massimo quindici giorni, non le tengo fino ad Ottobre.

      La nascita di questo blog è indirizzata alla coltivazione di piante che nascono in ambienti differenti dall’ambiente domestico in cui si devono trovare quelle soluzioni che permettano una simbiosi tra le loro necessità e i nostri bisogni…… se non andassi in ferie non le metterei fisse in acqua.
      RICORDIAMOCI sempre di pensare a cosa succede nel loro ambiente naturale.
      Spero di averti dato ampi spunti di riflessione. Simone

  21. Ciao e grazie ad entrambi per i suggerimenti! Confermo a Gioachino che si tratta della pianta in foto, quanto al resto proverò a osservare come un Sherlock Holmes un po’ imbranato, è il massimo che posso fare! I keiki di cui parlo non sono nati tutti nella medesima annata e non sono numerosi…forse ho calcato troppo il “svariati”!Mi sono dimenticata di dirvi che le piante sono nel bark… Il nobile bianco è molto grande, presumo perché ce l’ho da più tempo e la pianta si è sviluppata molto, l’altro meno. Quello “Bianco” (per capirsi) in inverno perde le foglie, l’altro no!Forse devo concimarle di più prima dello stop alle irrigazioni invernale. Insomma, è un vero rompicapo per me, ma adesso mi avete dato un po’ di spunti per tentare di capire…. grazie mille di nuovo!

    1. Ciao Elena,
      Partiamo dall’inizio, il nobile botanico, capostipite di tutti gli ibridi, perde le foglie e fiorisce sui rami vecchi ormai spogli, con il ritorno della bella stagione nascono le nuove piantine che porteranno le foglie. Questa caratteristica nelle varie ibridazioni è stata in parte persa infatti si possono trovare ibridi di nobile che non si spogliano completamente dalle foglie ma contemporaneamente portano sia i fiori che le foglie sulle stesse canne. Consideriamo inoltre l’ampio areale di diffusione del DN, che ovviamente porterà adattamenti differenti da un luogo rispetto ad un alto.
      Pertanto all’interno di un ibrido vi possiamo trovare, ovviamente le caratteristiche dei genitori che sono state selezionate e scelte , ma anche i caratteri di altri ibridi, tutti con possibili differenze per quanto riguarda ad esempio, il riposo stagionale.
      Senza entrare nel dettaglio e semplificando molto, potremmo dire che le piante con fiori chiari o tendenti al bianco necessitano di un periodo di riposo “non spinto” per riuscire a rifiorire e proseguire nello sviluppo di nuove canne. All’opposto le piante con fiori con colori forti, hanno bisogno di un periodo di riposo marcato per stimolare, per indurre la fioritura. Conseguentemente anche le annaffiature saranno maggiormente proibite per queste piante e più tollerate per quelle portanti i fiori chiari. L’umidità atmosferica dovrebbe essere maggiore cosi come pure la luce (può arrivare fino ai 25000 lux). Parallelamente alla riduzione dell’acqua fino allo stop si devono abbassare le temperature e si deve innalzare l’umidità dell’aria. Ora, siccome la pianta con i colori scuri, più forti, deve affrontare un periodo di riposo più deciso, l’orchidea deve essere preparata bene per affrontare questo periodo critico, ecco che diventa fondamentale la stagione di sviluppo in cui non devono mancare, oltre ai fattori naturali, le concimazioni quasi quotidiane. Pertanto anche all’interno dei DN ci sono gli ibridi sia da serra intermedio-fredda che da quella intermedio-calda, ma ovviamente al momento dell’acquisto non possiamo distinguerli, se non per il colore del fiore.
      Questo semplice esempio, come ti avevo annunciato nella precedente risposta “ magari uno era più montanaro”, vuol dimostrare che durante le varie fasi della ibridazione alcuni caratteri dei genitori vengono esaltati, altri ridotti alcuni persi.
      Keiki….
      Le mie piante, alle mie condizioni, non producono più di due keiki, oltre per me, è sintomo di male interpretazione delle condizioni ambientali in cui la pianta vive.

      saluti

      1. oh mamma! Grazie Simone, io avevo capito esattamente il contrario sui colori…cioè dendrobium bianco riposo spinto, dendrobium viola meno forte… con queste nuove indicazioni proverò a ripartire! Grazie mille e complimenti ancora per il blog! Vi terrò aggiornati! 😉

  22. Buonasera
    anche io come i miei predecessori possiedo alcuni dendrobium nobili che sto tentando di fare rifiorire.
    Abito in provincia di Milano e l’anno scorso, dopo alcuni insuccessi, ho deciso di tenere le piante al freddo invernale sotto una veranda durante il giorno (prendevano anche il sole quando c’era), ritirandole in garage di notte e nelle giornate particolarmente rigide, o quando ha nevicato. Pochissima acqua naturalmente.
    In qualche punto le piante si sono rovinate per il freddo, però tutt’ora sono tutte vive e si stanno riprendendo molto bene dai rigori di questo inverno.
    Alcuni dendrobium stanno infatti generando nuove canne alla base dei vecchi fusti e alcuni bottoni floreali, o almeno cosi’ sembravano perchè non sono sicura se siano effettivamente fiori o Keiki.
    Adesso le piante sono in esterno in ombra luminosa e al mattino prendono un po’ di sole diretto , attendo con curiosità sempre più crescente di capire cosa stiano facendo queste orchidee…
    Buona serata!!!!

    1. Ciao e ben trovata, se permetti alcune precisazioni…..segui il ciclo di cui necessitano queste piante e troverai la fioritura; d inverno è importante che prendano il sole, la luce, come scritto nell articolo, nel loro ambiente, si ritrovano anche in piena luce a causa della perdita delle foglie dei grandi alberi; fai attenzione al troppo freddo, uscire dalla fase invernale con piante mal ridotte ritarderà la loro ripartenza , oltre ad avere un aspetto piu misero (comunque non ti abbattere anche io quest anno ho esagerato col freddo, rovinando le foglie ma le piante sono andate lo stesso in fioritura); la presenza di nuove canna che nascono dal terreno sono un ottimo segnale della ripartenza della pianta, comincia a pensare al nutrimento/concime; keiki o bottoni fiorali, decidi….non li puoi confondere sono decisamente diversi; a mio parere, cone gia scritto in altro commento, la presenza di keiki, sopra i tre, è sintomo di errata coltivazione (o meglio vi è carenza di qualche fattore); perchè le piante sono in ombra luminosa….piena luce se possibile, siamo ancora a maggio, e le temperature non sono cosi alte.
      Un saluto
      Simone

    2. Ciao Annamaria.
      Se mi posso permettere, integrando i consigli di Simone, l’errore potrebbe essere stato quel “pochissima acqua” abbinata alle temperature troppo rigide che quest’anno hanno colpito il Nord d’Italia..
      Io li ho tenuti tutto l’inverno a temperature attorno ai 5°, di giorno quando batteva il sole dalle 9e30 alle 13 (posizione est) arrivavo anche a 20°. Ma mai neppure una goccia d’acqua nel substrato.
      Solo qualche nebulizzazione nelle ore più calde della giornata un paio di volte alla settimana.
      Se vuoi e hai tempo leggi QUESTO e
      QUESTO . Ovviamente devi adattarlo al tuo ambiente.
      Ciao e grazie per la visita!

  23. Buongiorno,
    nel 2019 mi è stato regalato un DN fiorito a novembre.
    Ho deciso di cercare di riportarlo a fiorire nella corretta stagione, sono cresciute 3 nuove canne che naturalmente nel 2020 non hanno avuto fioritura.
    In inverno ho fatto riposare la pianta tenendola in veranda (che é una sorta di serra fredda) e non ho dato praticamente acqua.
    Le tre canne si sono riempite di bottoni floreali ma riprendendo a dare l’acqua al DN non ho avuto uno sviluppo della fioritura (i bottoni sono diventati piccoli bozzi bianchi ma sono come fermi) ma solo la crescita di 4 nuove canne e ora anche principi di keiki.
    Potete darmi qualche consiglio?
    Grazie
    Clicca per ingrandire

    1. Ciao Stefania.
      Sicuramente l’errore che hai fatto è stato quello di cominciare a dare da bere quando hai visto i bottoni.
      Si comincia (con moderazione) una volta che i fiori sono sbocciati (almeno tre o quattro per canna).
      La pianta, molto probabilmente, è andata “in confusione” .
      Ma vediamola positiva.
      Non è detto che non ripartano.
      Hai 4 nuove canne su cui concentrarti e dei keiki che ti daranno nuove piante!
      Leggiti anche questo per sapere come fare
      Ciao

      1. ciao Stefania,
        purtroppo nella tua coltivazione vi è stato un errore di “fretta”, concordo con la risposta di Gioachino, diciamo che presa dall’entusiasmo ti sei lasciata prendere la mano e hai commesso un svista. Non dico errore perche magari da una tua disamina della pianta ti è sembrato che avesse bisogno di acqua, come erano i fusti particolarmente raggrinziti? I serbatoio di acqua per queste piante sono proprio i fusti, che come piu volte detto, devono essere nell’entrata dell’inverno belli gonfi e cicciotti…lì vi è tutta la necessaria risorsa per arrivare alla fioritura. Ovviamente se le condizioni di coltivazione, fossero subito all’esterno in sole pieno e con alte temperature piccole irrigazioni, sempre moderate sarebbero state necessarie.
        un saluto.

  24. Buonasera ho letto ora il tuo articolo, io vorrei chiederti per favore, come posso fare riuscire le radici alle mie canne del dendrodium. Quando l’ho svasato le radici erano completamente secche lasciando solo le canne. Premetto che le stesse sono belle gonfie non raggrinzite. Grazie mille se puoi aiutarmi

    1. Ciao elisa,
      Posso dirti una sola cosa….pazienza, tanta pazienza.
      Se le condizioni ambientali e di gestione sono corrette la pianta emetterà nuove radici, cerca di tenere la parte verde umida perché senza radici la pianta cercherà di richiamare acqua dal terremo ma non essendoci l apparato radicale andrà in stress, tenendo invece le foglie umide avrà meno necessita di richiamare acqua dal terreno.
      TUTTAVIA se le radici son seccate ci deve essere stata una gestione errata della pianta quindi se continuerai nella stessa gestione, ripeti l errore e la pianta avrà necessità di maggior tempo o peggio.
      Quindi attenzione alla gestione e pazienza, tanta.
      Simone

  25. Buongiorno,
    sono un “pollice verde” un po’ alle prime armi e avrei bisogno di un vostro consiglio: mi è stata regalato un DN a giugno 2020 con bellissimi fiori bianchi. Seguendo le vostre indicazioni non appena sono caduti i fiori e le foglie l’ho spostato sul ballatoio, vicino a una finestra dove si scende fino a 7° (temperatura di media tra i 7° e i 13° nei mesi meno rigidi) in inverno senza dare acqua fino ad aprile/maggio. La pianta, come vedete, ha fatto nuove canne e ha messo nuove radici ma non ha fatto nuovi fiori. Sapete per caso dirmi cosa ho sbagliato? Ora che fa tanto caldo la posso tenere in casa o è meglio spostarla sul terrazzo (dove fa caldo ugualmente!)?
    Ho anche le foto ma non so come fare a pubblicarle!!

    Grazie mille e buona serata!

    Grazie mille!

    1. ciao pollice verde,
      Se leggi i commenti precedenti trovi le indicazioni che Gioachino ha fornito per inserire le fotografie, definito questo punto, veniamo ad argomenti piu verdi.
      Alcune domande: su quale canne fiorisce il DN; che significa tanto caldo? nel terrazzo oltre al caldo vi è luce?
      Domande che dovrebbero fornirti la risposta al tuo quesito.
      Ricordiamoci che prevalemtemente non fiorisce su canne che hanno già fiorito, porta la fioritura sulle canne nuove, quelle nate nell’anno in corso, ma il fiore lo vedi l’anno successivo. Altra domanda: quante canne giovani erano presenti, quando te l’ hanno regalato, assieme a quelle fiorite?
      Solitamente, per la mia esperienza, piante comprate belle in fiore non hanno tante canne, quindi si perde la fioritura l’anno successivo e la piante necessita di un perioso di assestamento.
      Dove hai piu luce in casa o sul terrazzo?
      Altro punto mi parli di caldo…. significa tutto e nulla…unico grande consiglio estivo, caldo e luce chiedono frequenti annaffiature.
      Ho preferito risponderti in questo modo per darti modo di riflettere sui passi successivi, stai facendo bene, non ti perdere in per un minimo di foschia.
      saluti

    2. Ciao Ilaria.
      Simone ti ha risposto e le sue domande contengono già la risposta! 🙂
      Devi capire il ciclo monsonico per regolarti e adattarlo alle italiche stagioni.
      Monsone estivo (in abbinata con le nostre temperature)… tanta pioggia.
      Le piante sono protette dalle fronde degli alberi!
      Io in questi mesi lascio i miei DN immersi nell’acqua per un paio di ore al giorno a giorni alterni.
      Se, come in questi giorni, la temperatura sale ( oggi 32°) anche tutti i giorni ( i miei sono esposti a Nord, all’aperto, in posizione riparata dal sole).
      Fertilizzante almeno una volta alla settimana.
      A ottobre, quando le temperature notturne scendono sotto gli 8° sospendo le irrigazioni completamente e metto le piante in piena luce al coperto…. comincia il monsone invernale!. In natura le piante perdono le foglie e i Dendrobium beneficiano di tanta luce!
      A gennaio (e alle volte anche prima) ho le complete fioriture.
      Comincio a bagnare quando la maggior parte dei fiori sono sbocciati e, di solito, contemporaneamente si cominciano ad intravedere le nueve canne…
      E il ciclo riprende!
      Spero che ti abbiamo risposto!

      Ciao

      Ps. La temperatura tra i 7 e i 13° è perfetta per un DN a riposo e non bagnato.
      Ti consiglio di leggerti questo
      e questo .
      Compreso non avrai più nessun problema con le piante da serra fredda!

  26. Vi ringrazio moltissimo. Provo a inserire le foto, sperando di aver seguito bene le direttive.
    Provo a rispondere alle domande di Simone: quando me l’hanno regalato non c’erano canne nuove, c’erano 3 canne tutte piene di fiori; per quanto riguarda la luce ho tanta luce sia dove è posizionato ora (in sala, all’interno) sia sul terrazzo (sala esposta a est e terrazzo a ovest) mentre per quanto riguarda il caldo io sono di Milano e ora come ora all’esterno ci sono 30/32° gradi. Seguirò sicuramente i consigli di Gioachino sull’immersione quotidiana, sperando che i fiori sboccino presto questo inverno!

    Grazie ancora!!
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    1. Foto inserite.
      Osservandole bene si notano le classiche foglie a “fisarmonica” … segno che l’irrigazione è stata scarsa!
      Per il resto vale tutto quanto detto sopra!
      ciao

  27. Buonasera!
    A settembre 2019 mi è stato regalato un DN con bellissimi fiori bianchi:
    contro ogni aspettativa (nonostante tutti i miei sforzi, sono una killer di orchidee purtroppo…) sono riuscita a non farlo morire anzi, sono addirittura cresciute nuove canne.
    Non si può però dire che stia bene e così, cercando in rete, sono arrivata qui.

    Per tenere il DN al sicuro dai miei gatti, ho dovuto posizionarlo in bagno davanti alla finestra:
    prende luce non diretta tutto il giorno ma in inverno risente del caldo del calorifero.
    Su consiglio di una parente appassionata di orchidee, in inverno eseguo un’innaffiatura dall’alto quando le canne appaiono disidratate mentre in estate lo nebulizzo tutte le mattine.
    Per paura di fare danni, e visto che la pianta non sembrava stare male, ho evitato finora di travasarla:
    si trova in un vaso poroso che credevo pieno di sassi e argilla espansa, in realtà ho scoperto che le canne sono contenute in due vasi di plastica pieni di terra e che i sassi e l’argilla espansa servivano solo per riempire il vaso più grande che funge da contenitore e per coprire i due più piccoli.
    Ora due canne sono marce e sulle altre sono presenti dei getti con radici.
    Posso travasare i nuovi getti in vasi più piccoli utilizzando argilla espansa al posto del bark?
    Non potendo collocare il DN in un ambiente adatto in inverno (non ho un locale freddo e luminoso né una serra in giardino), mi dovrò accontentare di avere canne in salute ma mai fiorite?

    Grazie!!
    Francesca

    1. Ciao.
      I gatti non sono un problema, come puoi vedere … il calorifero si! 🙂
      In bagno di solito si tiene caldo in inverno…. ergo è forse il posto più sbagliato per una pianta che deve fare il riposo invernale.
      Sino a che la bagnerai e la terrai al caldo durante il “monsone” invernale non vedrai fioriture!
      Direi che essendo piene di terriccio e avendo bagnato quando non serviva ciò ha portato sicuramente ad una probabile marciscenza e che urge quindi un immediato rinvaso , cambio substrato e restiling totale della pianta!
      Leggi questo , vi è scritto tutto quello che devi sapere, anche sui keiki…
      Un balcone, un giroscale con luce proprio non lo riesci a trovare?
      Se la risposta è no e la pianta non riesce ad avere lo sbalzo termico stagionale molto difficilmente riuscirai a farla fiorire.
      Qui e
      qui vi è scritto tutto.
      Se lo leggi attentamente e riesci a trovare un compromesso nel tuo ambiente la fioritura è garantita.
      Spero di aver dipanato i tuoi dubbi… fammi sapere!

      ciao

      1. Ciao
        Gia ti è stato detto tutto, ma potresti girare la medaglia e vedere la faccenda da altra angolatura, ossia trovare e prendere quell orchidea che si adatta, anzi che è consona al tuo bagno, alle condizioni presenti in quella stanza.
        Quale orchidea……se leggi e ti invito a farlo….gli altri articoli…puoi trovare una risposta….oppure il buon Gioachino ti svelerà il nome.

        Saluti

        1. Ciao Simone,
          se non fosse che il mio bagno è microscopico e che già il DN era in una posizione veramente infelice (sopra alla lavatrice davanto all’unico armadietto del bagno…) penserei seriamente a mettere un’orchidea più adatta all’ambiente.
          Comunque ora vado a cercare nel sito a quale pianta fai riferimento, perché sono curiosa 😀

          Grazie!
          Francesca

      2. Ciao Gioachino,
        grazie per tutte le informazioni! 🙂
        I miei gatti hanno il brutto vizio di mangiare qualsiasi pianta e fiore io porti in casa, il bagno è l’unica stanza in cui sono al sicuro….in effetti potrei provare anche ad appenderle al soffitto…a questo non avevo mai pensato… 😀
        Purtroppo in questi giorni non ho avuto modo di procurarmi del bark così, nel tentativo estremo di salvare le canne marce, ho travasato tutto in tre vasi con argilla espansa e li ho messi in giardino.
        Alcune delle canne che mi sembravano in salute stanno marcendo (non so se perchè il marciume era già in corso ma non lo avevo visto o se perché in questi giorni le ho bagnate troppo), altre che erano raggrinzite sembrano ora essere un po’ più idratate (ma sono comunque lontane dall’essere ben idratate).

        Se sopravviveranno (e viste le condizioni, il “se” è decisamente d’obbligo!), dovrò trovare una soluzione per l’inverno: abito al piano terra di un condominio, non ho un pianerottolo a disposizione né un giroscale. Ho una simil serra in cui ricovero le piante grasse quando arriva il freddo ma è coperta semplicemente con uno strato di tessuto non tessuto e uno di plastica per proteggerla dall’acqua.
        Vedremo cosa riuscirò ad inventarmi… 🙂
        Vi terrò aggiornati, incrociate le dita per me!!

        Grazie ancora!
        Francesca

        1. Ciao Francesca.
          Non sai come ti capisco.
          Ho passato anni a combattere contro il mio ambiente ma io parlo di umidità e di luce e di studi su come e dove sbagliavo.
          Ci sono delle cose, come per gli spazi, dove è difficile quando non impossibile trovare una soluzione.
          Fai quello che puoi per la pianta, ma valuta anche il caso di ricominciare tutto da capo con una nuova pianta.
          Ora hai tutte le informazioni! 🙂
          Non vorrei che queste difficoltà ti facessero passare la passione.
          Sbagliando si impara!
          Ciao e torna a trovarci!

          1. Ciao Gioachino,
            da quando ho deciso di mettere le piante in giardino ci sono stati quattro forti temporali e tre grandinate ma le piante sono incredibilmente sopravvissute.
            Avevo deciso di premiare tanta tenacia fornendogli un supporto più adatto di quello attuale ma non riesco a trovare bark di piccole dimensioni.
            L’esperimento con l’argilla espansa è fallito. Nonostante l’acqua, le piante sono ancora raggrinzite come se non fossero per niente idratate: ma come è possibile? L’argilla non funge da serbatoio d’acqua? Cosa mi sfugge??
            Ovviamente a causa degli acquazzoni è ritornato il marciume quindi devo travasarle nuovamente.

            Qui, se non ho sbagliato a fare qualcosa, trovi qualche foto delle mie povere piante…
            https://postimg.cc/gallery/cSMKzLX

            Francesca

            1. Ciao francesca,
              Quanta bella esperienza ti stai facendo, è cosi che si comincia a capire il mondo delle orchidee, ogni piccolo successo ci apre il cammino verso un’ altra porta ed un altra ancora. Certamente sono porte difficili da aprire ma la luce che ti avvolge una volta aperte è ammaliante.
              Non credo che sia cosi difficile trovare la corteccia di piccole dimensioni, una rapida navigata in internet e la consegnano a casa. Ed un problema è risolto, mentre x quanto riguarda la gestione bisogna ripartire: fatto il travaso cosa hai trovato, vi erano radici sane o era tutto marcio e spero tu abbia levato tutto……lasciare quslche radice spezzata o marcia, per compassione ti obbliga a ricominciare.
              Ammettendo che tu abbia levato tutto e poche o nulla sono rimaste alla pianta occorrerà del tempo oltre alle condizioni ambientali…….vedi articolo.
              Una pianta travasata non si tiene subito alla luce anzi oserei dire che vada protetta.
              I DN d estate nel loro ambiente sono sotto le foglie dei grandi alberi, quindi se tieni seppur in abbondante acqua le canne in pieno sole con ridotto apparato radicale, non vedrai facilmente le canne gonfie.
              Ti consigliereivdi ripartire da capo, pulendo tutto e mettendo il giusto substrato, e magari comprarme anche una nuova , per vedere se la tua esperienza maturata, presenta ancora delle lacune, le canne vecchie potrebbero essere compromesse dal marcio.
              Saluti

  28. Salve,ho letto con molto interesse il vostro articolo che trovo davvero molto chiaro e interessante,ho ricevuto la mia prima DN da poco più di una settimana e già quando mi è stata regalata presentava una foglia gialla e una foglia con una macchia nera,a poco a poco sta perdendo tutti i fiori e le foglie continuano a ingiallirsi e cadere, probabilmente non ho trovato il posto giusto per lei adesso è accanto alle phalaenopsis sul davanzale della finestra del bagno dal quale riceve luce filtrata perché la finestra è opaca…cosa sto sbagliando? Leggevo che dovrebbe in questo periodo mettere i nuovi getti ma nella mia non mi sembra ci sia nessuna ripresa! Vi prego aiutatemi ?

    1. Ciao Dafne!
      Senza poter vedere la pianta è difficile dare una risposta.
      Di solito le foglie diventano gialle e molte (non tutte nello stesso tempo) cadono.. E’ il normale ciclo della vita .
      I fiori durano dalle 6 alle 8 settimane ma se tenuti in ambiente idoneo.
      I nuovi pseudobulbi dovrebbero cominciare a vedersi… è il tempo giusto perché crescano e diventano pronti per dare fiori nella prossima primavera.

      Se è una pianta commerciale molto probabilmente al centro ha un cestello di fibra di cocco, substrato composto da materiale organico che trattiene moltissima umidità che potrebbe far marcire le radici e far diventare gialle le foglie.

      Ti consiglio di leggere QUESTO e procedere ad un controllo in occasione di un immediato rinvaso.
      Ciao

        1. Dafne,
          Si esatto hai capito bene, svasa e controlla le radici, due tue affermazioni mi hanno fatto sussultare:
          Non vedi nuove canne
          Macchia nera.

          Svasa, lava sotto acqua corrente tutto il pane di radici e contralla.
          Un saluto

            1. Ciao dafne,
              Diciamo che le foto non sono il massimo, magari la pianta su uno sfondo bianco, chiaro…
              Da quel che vedo mi sembra un substrato completamente zuppo e al contempo le canne in crisi. Ergo vi è un problema nella parte deputata all azione succhiante.
              Se non ci sono i fiori, svasa.
              Saluti

              1. Ho provato a fare foto più chiare: https://postimg.cc/gallery/fZf02RR
                La pianta ha ancora qualche fiore,aspetto o svaso subito prima che la situazione peggiori? In effetti la terra sembra avere del muschio che denota tantissima umidità…va bene del normale substrato per orchidee? Ho letto che va bene purché sia più sottile di quello usato per le phalaenopsis e il mio è quello della Foto ed in effetti non mi sembra molto grosso…grazie nuovamente

                1. Io svaserei subito.
                  Non serve tu tolga i fiori ma l’importante è che tu faccia un restiling completo della pianta.
                  Vai a questo articolo usa il bark o l’Orchiata più piccolo.
                  I dendrobium hanno radici molto fini e quindi questo vuol dire bark piccolo.
                  Indipendentemente dal substrato che userai dovrai regolarti con le irrigazioni.
                  Se usi bark e non terriccio qualche errore in più ti è concesso!
                  Ciao

                2. Ciao dafne,
                  Armati di coraggio e pazienza e fai questo passo, svasa & pulisci.
                  Abbiamo scritto tanto su questo passo, posso capire che mille dubbi ti assalgono, la paura di fare peggio che meglio è molta, ma il non agire è sicuramente peggio che l agire. Almeno farai esperienza e ti renderai conto direttamente della situaxione, imparando a leggere i segnali delle tue future piante.
                  Forza.
                  Saluti

  29. Ciao Simone , visto che ho stressato tanto per la Fredclarkeara After Dark e mi avete egregiamente risposto a ogni domanda eccomi anche da questa parte… visto che sei di Firenze mi ha spinto ancora di più a scrivere in quanto abbiamo la stesa situazione climatica.
    Ma torniamo al mio dendrobium … acquistato due giorni fa pieno di fiori …. Leggendo tutto fino a qui di questo articolo ho capito abbastanza sulla sua coltivazione. Però ti voglio chiedere un parere . Visto che è tutta fiorita per godermi la fioritura la poso tenere in casa? Di giorno la temperatura arriva ancora sui 25 gradi e la notte lasciando aperta la porta del terrazzo scende anche ai 20 . In questi giorni come hai visto anche te di notte fuori siamo sui 14/16 gradi …. E’ meglio metterla fuori? Di giorno vedo siamo sempre sui 30/32 gradi . Ora l’ho messa su un tavolino vicino alla finestra luce abbastanza tutto il giorno però il sole gira da quella parte all’ ora di pranzo . https://i.postimg.cc/sxX4syJ2/2097-DB90-DF72-471-E-8379-45-DA05-C289-F6.jpg

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